mercoledì 6 aprile 2016

Una basilica di metallo e luce


Partiamo dai numeri che sono sempre quelli che fanno maggior rumore in un progetto ambizioso come questo: 500 metri quadrati di rete elettrosaldata per 7 tonnellate dei peso, 14 metri di altezza massima, 3 mesi di lavoro e 900.000 euro investiti.
Tutto questo per riportare in vita la basilica paleocristiana ormai distrutta a Siponto, in provincia di Foggia. Il progetto seguito dalla Soprintendenza Archeologia delle Puglie è stato realizzato dall'artista Edoardo Tresoldi, affiancato in quest'impresa dai tecnici dell'ente del parco archeologico.
L'idea è evidente, ricreare i volumi della vecchia basilica, accanto esiste ancora quella di epoca medievale, attraverso una struttura di rete metallica che va a definire le forme dell'edificio precedente senza farle concretizzare in volumi costruiti.
L'impatto visivo è straordinario, le strutture metalliche permettono subito di riconoscere la volumetria della basilica e di capirne la sua magnificenza, ma l'impressione che rimane è quella di incredibile leggerezza. Di giorno la luce del sole filtra tra le maglie della rete e modifica il sito costantemente attraverso un gioco di ombre in continua evoluzione; di notte l'illuminazione artificiale, radente alle strutture, sottolinea le linee dell'architettura paleocristiana.
I volumi ricreati si svuotano di massa ma si riempiono di luce, vengono attraversati dalla vista ma si concretizzano al tatto fornendo al visitatore un'esperienza unica.
Un altro merito che va dato a questo progetto è quello di essere riuscito a muovere la Soprintendenza verso una visione contemporanea del restauro, non interpretato solamente come mera conservazione del bene; l'approvazione e la realizzazione di un intervento come questo è un gesto rivoluzionario per il panorama italiano e questo lascia ben sperare per il futuro.











1 commento:

Luisa Guarguagli ha detto...

una delle cose piu particolari che ho visto ultimamente... molto interessante davvero!