giovedì 21 aprile 2016

Le ombre di Sant Esteve


Da una chiesa ad un'altra, da un'installazione alla successiva.
Sembra questo il percorso intrapreso da questo blog ultimamente, ma la commistione tra arte ed architettura è sempre stato un tema a me molto caro, fin dai tempi dell'università.
In questo caso siamo in Spagna, in Catalogna per la precisione nella città di Olot; qui ogni anno in novembre si tiene il festival Lluèrnia, tutto incentrato su installazioni luminose che adornano le vie e le piazze della regione.
Lo studio Anna & Eugeni Bach ha realizzato l'opera che vedete nelle fotografie, sulla facciata della chiesa di Sant Esteve, nella Plaza del Rector Ferrer; l'edificio si trova nel punto più alto della piazza, accentuato ulteriormente dalla scalinata centrale che conduce all'ingresso.
L'addizione realizzata dai due architetti vuole trasformare lo spazio della piazza in un teatro, dove l'opera rappresenta il palco e la chiesa il centro della scena.
L'installazione dialoga con la luce in maniera diversa a secondo del momento della giornata; di giorno diventa un pergolato che filtra la luce nello spazio antistante la chiesa, in maniera controllata e mutevole. La notte l'illuminazione al suo interno proietta le ombre sulla facciata e tutta l'opera diventa un punto di attrazione per le persone che camminano sulla piazza.
Un concept preciso, materiali semplici e a basso costo, ma il risultato finale è molto interessante, ad ulteriore dimostrazione di come non servano budget alti per ottimi progetti.












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