lunedì 30 marzo 2015

Serpentine Gallery Pavilion 2015


Ecco finalmente presentato il nuovo padiglione temporaneo per la Serpentine Gallery, commissionato allo studio spagnolo SelgasCano. Nelle prime immagini il padiglione è caratterizzato dal colore che diventa un elemento totalizzante della struttura che sarà realizzata con una doppia pelle di EFTE (cioè un materiale plastico parzialmente fluorato) lavorata come una rete.
Lo Studio ha dichiarato "Quando la Serpentine ci ha invitato a progettare il Padiglione abbiamo iniziato a pensare quale struttura e quale rivestimento fossero più idonei da usare nel Royal Park di Londra. Queste domande unite alla nostra conoscenza ci hanno portato a scegliere degli elementi che mettessero in stretto contatto l'archiettura con la natura.
Abbiamo cercato una soluzione che permettesse di vivere l'architettura attraverso semplici elementi: struttura, luce, trasparenza, ombre, illuminazione, forma, colore e materiale. 
Quindi un'architettura totalizzante per il visitatore; ogni diversa entrata al Padiglione permette uno specifico viaggio in uno spazio caratterizzato dal colore, luce e forme irregolari che conducono in volumi sorprendenti."



giovedì 19 marzo 2015

Casa SG a Catania


Da qualche giorno su vari siti che si occupano di architettura è uscito questo progetto realizzato a Catania, dallo studio tuttiarchitetti, mi fa particolarmente piacere parlarne perché raramente si trovano buoni progetti in ambito residenziale in Italia.
L'intervento si caratterizza come recupero di uno spazio esistente ed un'addizione sul livello superiore, il tutto inserito all'interno di un contesto fortemente urbanizzato, l'abitazione si trova infatti in uno spazio residuale tra gli imponenti complessi residenziali figli della cementificazione degli anni '70.
Il piano terra è contraddistinto dallo spessore massivo della muratura in pietra lavica che costituisce l'involucro e diventa anche motivo portante del prospetto, questo si gioca tutto sulla dicotomia tra la pietra e il legno dell'addizione che visivamente mette in evidenza i nuovi volumi. Le differenze tra i due livelli riguardano anche le aperture, mentre al piano terra si segue la scansione classica delle finestre, il piano superiore presenta due grandi aperture che si insinuano all'interno della scatola architettonica.
La stessa distribuzione funzionale degli spazi cambia significativamente tra i due piani anche per ragioni di staticità; infatti il volume aggiunto si configura come un grande ambiente diviso da pareti mobili e con un piccolo spazio dedicato ai servizi mentre il piano terra ha una più convenzionale divisione delle stanze.

mercoledì 4 marzo 2015

Tubakuba, un rifugio norvegese


Arroccato sopra la città, nascosto tra gli alberi, nella foresta sopra la montagna di Bergen in Norvegia, si trova un rifugio realizzato in legno. Il progetto è il risultato di un workshop condotto presso la Bergen School of Architecture da Espen Folgerø, dello studio OPA Form; il rifugio è stato sviluppato attraverso disegni in scala 1:1 per controllare le dimensioni della struttura e capire i meccanismi di interazione tra l'uomo e l'architettura; gli studenti hanno poi anche realizzato materialmente la costruzione dell'oggetto.
Il rifugio Tubakuba è costruito al 95% in legno, il caratteristico tunnel che poi rappresenta anche l'accesso al rifugio è realizzato da strati di pino curvati e sovrapposti gli uni agli altri per garantire la necessaria forza alla struttura.
Il progetto è inoltre l'unico oggetto architettonico off the grid di Bergen, al fine di ridurre il bisogno di energia, anche per il riscaldamento, è stato ridotto al minimo il volume interno. Il rifugio ha in tutto una superficie di 14 metri quadrati con una vista eccezionale sulla città e una caratteristica atmosfera naturalistica.