venerdì 31 ottobre 2014

Calgary Public Library




Quello che vi presento oggi è il progetto vincitore del concorso per una nuova biblioteca pubblica a Calgary in Canada che si sviluppa intorno alla stazione della ferrovia ancora in uso.
Il concorso è stato vinto dallo studio norvegese Snøhetta in collaborazione con lo studio di architettura locale Dialog; la nomina dei vincitori risale alla fine del 2013 ma solo quest'estate è stato svelato il progetto vincitore che concorreva con studi del calibro di 3XN e REX.
Il complesso di circa 22.000 metri quadrati sorgerà nella zona che fa da congiunzione tra i quartieri di Downtown Calgary e dell'East Village; la struttura curva si alleggerisce innalzandosi, andando ad incrementare la percentuale di vetro mentre cresce in altezza.
Tutta la biblioteca si colloca sopra l'esistente stazione della rete ferroviaria leggera che serve da trasporto pubblico urbano per la città canadese.
Gli spazi interni fanno largo uso del legno come richiamo visivo e materico alla tradizione dello stato dell'Alberta dove si trova Calgary. Inoltre le funzioni interne privilegiano la versatilità degli spazi che possono essere vissuti per gran parte della giornata secondo aspetti diversi.
Il collegamento con la stazione sottostante diventa un aspetto fondamentale per riuscire a portare all'interno della biblioteca il maggior numero possibile di utenti.

venerdì 24 ottobre 2014

Many Small Cubes


L'architetto giapponese Sou Fujimoto ha recentemente creato un'istallazione presso i Jardins des Tuileries a Parigi in occasione della fiera d'arte FIAC.
Commissionata dal gallerista parigino Philippe Gravier, l'opera si chiama Many Small Cubes e consiste in una serie di cubi di dimensioni variabili che si sormontano l'uno con l'altro, questi si toccano attraverso i propri spigoli o gli angoli ed alcuni contengono addirittura piante e piccole alberature.
I cubi creano un vuoto al centro che rappresenta lo spazio vivibile della struttura che risulta accessibile da ogni lato della stessa. L'opera per l'architetto rappresenta una "casa nomade" e quindi non risolve il dualismo scultura/architettura; "le masse fluttuanti di Many Small Cubes creano una nuova esperienza di spazio, un ritmo di riflessi e ombre, come se ci trovassimo sotto un albero" dice Fujimoto.
Sostenuti da una struttura in acciaio i cubi sono formati da lastre di alluminio anodizzato giuntate a mano l'una con l'altra per formare l'opera. Un proiettore istallato nelle vicinanze mostra immagini sulle superfici dei cubi su un lato della struttura; il progetto illuminotecnico è stato curato dal lighting artist Patrick Rimoux.
Come spesso accade l'architettura di Fujimoto si caratterizza per una sovrapposizione di volumi, è interessante vedere come in questo caso lo spazio abitabile è dato dal negativo dei cubi inseriti e non dai volumi stessi.


giovedì 16 ottobre 2014

Archiwindows


Ormai Federico Babina è un nome conosciuto in ambito internazionale per l'unione dei temi architettonici con un gusto grafico davvero unico nel suo genere.
In questo post vi presento il suo lavoro chiamato Archiwindows; questo leviatano architettonico unisce una serie di finestre tratte da diverse architetture. Ogni finestra racchiude i tratti caratteristici dell'architetto a cui fa riferimento, diventando così icona per i grandi nomi dell'architettura del novecento e dei giorni nostri.