mercoledì 28 maggio 2014

Bulb lamp


Quello che sembra un oggetto tridimensionale è in realtà un elemento piano, è questo il gioco prospettico utilizzato dallo Studio Cheha per la serie di Bulb Lamp.
Viene utilizzato il reticolo classico delle visioni wireframe dei programmi di modellazione tridimensionale che dà quindi l'idea della profondità degli oggetti, anche se questi sono solamente bidimensionali.
I designer hanno quindi giocato sulla forma archetipica della lamapadina, per poi cambiare i tratti ed utilizzare figure diverse.
Il progetto è in cerca di finanziamenti ed ecco perchè lo potete trovare sul sito di crowdfounding Kickstarter.

mercoledì 21 maggio 2014

Bosco Verticale - seconda parte


Sono ormai prossimi alla conclusione i due grattacieli del progetto Bosco Verticale realizzato dallo studio Boeri nel quartiere Isola di Milano.
Ero andato a visitare il cantiere durante il Salone del Mobile dello scorso aprile, ma erano ancora pochi gli alberi che erano stati piantati sulle terrazze dei due edifici e la primavera ancora non era del tutto sbocciata; oggi, come si può vedere da queste recenti immagini, il verde delle piante sta decisamente prendendo il predominio delle facciate.
Una volta definitivamente completato vi sarà un numero di alberi equivalente a quelli contenuti in un ettaro di bosco, questi sono accompagnati anche da cespugli e altre piante floreali; i diversi tipi di vegetazione diventeranno un habitat urbano per uccelli ed insetti, creando così una micro-clima diverso dal resto della città. Inoltre la vegetazione assorbirà l'inquinamento prodotto, aiutando il processo di purificazione dell'aria.
Oltre alle questioni ecologiche mi preme sottolineare la qualità architettonica che sta emergendo nelle fasi finali di questa realizzazione, i due grattacieli si mettono in mostra senza appesantire lo skyline circostante. I balconi con la loro forte orizzontalità spezzano il rapporto principalmente verticale degli edifici ed inoltre staccano anche da un punto di vista cromatico con le pareti esterne dei grattacieli.
L'ultimo banco di prova sarà la stagione invernale, quando gli alberi si spoglieranno del manto verde che oggi li contraddistingue.

martedì 20 maggio 2014

Progetto Bus Stops


Il paese di Krumbach, nella regione austriaca di Bregenzerwald, ha una popolazione di circa un migliaio di persone e basa la sua economia sul turismo che deriva dai suoi splendidi paesaggi.
Questo paese ha invitato sette architetti di fama mondiale a disegnare altrettante fermate degli autobus, con lo scopo di favorire uno scambio di idee a livello internazionale e anche di far conoscere la natura della regione. Gli architetti coinvolti nell'iniziativa sono Sou Fujimoto (Giappone), Wang Shu (Cina), RintalaEggertsson (Norvegia), Ensamble Studio (Spagna), Smiljan Radic (Cile), de Vylder Vinck Taillieu (Belgio) e Alexander Brodsky (Russia).
L'associazione che si è occupata del progetto, non ha ingaggiato gli architetti con un classico onorario, ma offrendo loro un soggiorno di vacanza nel Bregenzerwald, inoltre ogni progettista è stato supportato da uno studio di architettura locale che ha anche svolto il ruolo di intermediario con gli artigiani che hanno effettivamente realizzato le strutture.
L'iniziativa è sicuramente lodevole, infatti l'associazione promotrice è riuscita a sensibilizzare gli abitanti ed i turisti verso l'architettura contemporanea ed allo stesso tempo a pubblicizzare il paese e tutta la regione da un punto di vista turistico.


giovedì 15 maggio 2014

Parcheggio multipiano in Germania


Ernsting è un marchio dell'industria tessile con sede a Lette nel cuore della Germania. La ditta ha sempre guardato all'architettura quando si è trovata a dover progettare delle espansioni, tanto che nei primi anni '80 Calatrava progettò il loro centro di distribuzione e a cavallo della fine del millennio Chipperfield realizzò il loro centro creativo.
E' stato quindi naturale per loro, bandire un concorso d'architettura per la progettazione del parcheggio multipiano nel campus della ditta; il concorso è stato vinto da Liza Heilmeyer e Stephan Birk che hanno poi realizzato l'edificio.
La struttura del parcheggio è pensata con due sistemi di rampe che si intersecano in maniera simmetrica, questo schema genera tutti gli spazi del parcheggio che contiene 500 automobili.
La pulizia formale e la cura nel dettaglio emergono quando si guarda l'oggetto architettonico da una distanza più ravvicinata. Sia la struttura che il rivestimento esterno evidenziano uno studio approfondito ed una grande padronanza del materiale di finitura.
Il parcheggio multipiano dimostra anche un ottimo inserimento nel contesto ambientale del Campus Ernsting favorito dall'utilizzo di un materiale naturale come il legno per il rivestimento. Gli architetti sono riusciti ad ottenere un impatto minimo a fronte di una metratura significativa.