giovedì 10 aprile 2014

Ventura Lambrate 2014


Gli spazi del Fuorisalone a Ventura Lambrate sono arrivati al loro quinto anno di vita, dal 2010 ad oggi gli spazi pensati per le esposizioni sono cambiati e soprattutto aumentati, ma non si è modificato lo stile che caratterizza questo quartiere.
Quando uno supera la stazione ferroviaria di Lambrate ha l'impressione di trovarsi in una zona di Berlino est oppure in un quartiere di Rotterdam, piuttosto che a Milano. La presenza di designer ed espositori dal nord europa è sempre predominante e i luoghi di provenienza sono aumentati; anche se si possono trovare stand giapponesi, cinesi ed italiani.
Rispetto alle altre zone del Fuorisalone questa è sicuramente quella più vitale, l'età media dei designer è piuttosto bassa (non ha caso ci sono numerose università che espongono qui) e gli spazi espositivi sono quasi sempre un aggregato più o meno eterogeneo di designer senza un main sponsor che cura l'evento.
L'altra considerazione riguarda proprio l'aspetto economico, questo è anche il quartiere del design dove girano meno soldi, i nomi degli sponsor o non ci sono o, se ci sono, non hanno richiamo internazionale; ecco perchè gli oggetti esposti sono spesso frutto di autoproduzioni o prototipi in cerca di finanziatori.
Parlarvi di tutti gli oggetti in mostra è praticamente impossibile, vi segnalo alcuni progetti che hanno catturato la mia attenzione, partendo dal tavolo che vedete nell'immagine sopra, realizzato dal designer olandese Rick Tegelaar che ha assemblato scarti della lavorazione del legno per creare questa superficie continua il cui disegno richiama alla mente una trama tessile.




Un altro progetto degno di nota è il lavoro svolto dalla ditta, tutta italiana in questo caso, Wood-Skin che ha studiato questo sistema composto da due strati in legno ed uno centrale in tessuto, che permette di realizzare ampie superfici totalmente personalizzabili che possono diventare sia oggetti veri e propri che texture per pareti. Anche le finiture sono personalizzabili ed oggi quello che nasceva come prodotto in legno può essere fatto anche in cemento o in pelle.



Un altro studio olandese, il cui lavoro è particolarmente significativo, è Ontwerpduo; a Ventura Lambrate hanno presentato diversi oggetti, ma la lampada Light Forest è sicuramente quello più interessante. La sorgente luminosa cresce, o sui muri o a soffitto e lascia sbocciare i suoi fiori, rappresentati dai corpi illuminanti. 
Continuiamo a parlare di illuminazione con il progetto Tu luz di una coppia di designer tedesche, Stephanie Brenken e Viola Kressmann, che hanno realizzato questa parete illuminante, composta da tasselli dotati di una doppia sorgente luminosa al led. Ogni tassello ha tre possibili posizioni, quando è verticale risulta spento mentre quando viene inclinato in un verso o nell'altro indirizza la propria sorgente luminosa, ovviamente le possibili configurazioni sono praticamente infinite.





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