giovedì 17 aprile 2014

The BIG U


Nei primi giorni di aprile 10 studi di architettura sono stati chiamati dal governo degli Stati Uniti d'America a presentare la propria visione per Rebuild by Design, un concorso che aveva come scopo quello di aumentare la capacità di far fronte alle emergenze da parte delle comunità nei pressi del waterfront di New York, attraverso la progettualità.
Quello che vederete in seguito è il progetto presentato dallo studio danese BIG.
The BIG U si basa sull'idea di un'infrastruttura sociale e sostenibile, divisa in compartimenti stagni che funzionano seguendo il principio delle navi; questo sistema andrebbe a coinvolgere la parte sud di Manhattan proteggendo la città da inondazioni o temporali e al tempo stesso incrementando lo spazio pubblico.
Quello che a prima vista potrebbe sembrare un muro di divisione in realtà si trasforma in un margine attrezzato in grado di rispondere alle esigenze più diverse e di creare così una serie di nuovi spazi pubblici utilizzabili dalla popolazione.
Il progetto individua sette aree diverse che vanno ad unire più quartiere del Lower Manhattan, questa divisione permette di creare una serie di programmi differenziati per gli spazi pubblici realizzando così, parchi pubblici, campi da gioco, spazi commerciali o poli espositivi a seconda della posizione in cui The BIG U si va ad inserire.
Il progetto appare tanto radicale quanto vincente, l'opera non solo metterebbe in sicurezza la città dagli eventi calamitosi, come l'urgano Sandy del 2012, ma rivoluzionerebbe il rapporto di New York con l'acqua, andando ad impattare notevolmente sulla visione futura della città.











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