martedì 29 aprile 2014

Cat Table


I gatti sono famosi per infilarsi dentro le scatole e più in generale per voler esplorare ogni spazio che vedono disponibile. Il tavolo progettato da Ruan Hao, dello studio architecture LYCS è stato pensato proprio per gli amici felini e si chiama appunto Cat Table; realizzato completamente in legno diventa immediatamente un luogo di giochi per i gatti che possono così esplorare ogni sua cavità e anfratto.
Le foto di seguito ne sono una prova evidente!

mercoledì 23 aprile 2014

320° Licht



URBANSCREEN è ormai una realtà consolidata quando parliamo di installazioni luminose in architettura e già nelle nostre pagine abbiamo fatto vedere alcuni loro lavori.
Lo studio di Brema in questo caso ha realizzato la sua opera all'interno di un vecchio gazometro, 320° Licht sfrutta tutta l'altezza della struttura per realizzare uno spettacolo di luci e suoni sponsorizzato da Epson. L'installazione ha sincronizzato 21 proiettori che realizzano così una proiezione di una ventina di minuti che si ripete ciclicamente.

giovedì 17 aprile 2014

The BIG U


Nei primi giorni di aprile 10 studi di architettura sono stati chiamati dal governo degli Stati Uniti d'America a presentare la propria visione per Rebuild by Design, un concorso che aveva come scopo quello di aumentare la capacità di far fronte alle emergenze da parte delle comunità nei pressi del waterfront di New York, attraverso la progettualità.
Quello che vederete in seguito è il progetto presentato dallo studio danese BIG.
The BIG U si basa sull'idea di un'infrastruttura sociale e sostenibile, divisa in compartimenti stagni che funzionano seguendo il principio delle navi; questo sistema andrebbe a coinvolgere la parte sud di Manhattan proteggendo la città da inondazioni o temporali e al tempo stesso incrementando lo spazio pubblico.
Quello che a prima vista potrebbe sembrare un muro di divisione in realtà si trasforma in un margine attrezzato in grado di rispondere alle esigenze più diverse e di creare così una serie di nuovi spazi pubblici utilizzabili dalla popolazione.
Il progetto individua sette aree diverse che vanno ad unire più quartiere del Lower Manhattan, questa divisione permette di creare una serie di programmi differenziati per gli spazi pubblici realizzando così, parchi pubblici, campi da gioco, spazi commerciali o poli espositivi a seconda della posizione in cui The BIG U si va ad inserire.
Il progetto appare tanto radicale quanto vincente, l'opera non solo metterebbe in sicurezza la città dagli eventi calamitosi, come l'urgano Sandy del 2012, ma rivoluzionerebbe il rapporto di New York con l'acqua, andando ad impattare notevolmente sulla visione futura della città.

mercoledì 16 aprile 2014

Oblì


Quando vedo degli utensili per la cucina, più o meno di design, il mio primo pensiero è quello di comprarli immediatamente, sia perché cucinare è una cosa che mi piace molto, sia perché ogni preparazione ha spesso bisogno di strumenti specifici. Il secondo pensiero che mi attraversa è "dove lo metto quando non lo uso?" e quindi spesso questi rimangano nel negozio; con Oblì non avrei sicuramente questo problema.
Questo progetto nasce durante un workshop universitario con Sovrappensiero Design Studio, Oblì è stato sviluppato da tre giovani designer: Kun, Imma e Davide, che hanno voluto disegnare un oggetto che parte da un elemento bidimensionale, definendo poi due prodotti da un unico foglio circolare plastico: un dosatore per il riso e un separatore per tuorlo e albume. Sono utensili per la cucina che non si usano tutti i giorni e allora, se non servono, restano piatti e possono essere messi praticamente ovunque.
Il dosatore per il riso rispecchia la filosofia cinese: in cucina non serve la precisione matematica della misurazione degli ingredienti, l’importante è la giusta proporzione tra le parti. Il dosatore Oblì permette di determinare la giusta quantità di riso per il numero di porzioni, sfruttando i diversi volumi conici ottenibili in base all'apertura scelta. Il Separatore del tuorlo e dell'albume invece presenta una sola possibilità di trasformazione, e una volta piegato e chiuso, è pronto per essere utilizzato.
Oblì è attualmente sulla piattaforma di crowfounding Eppala e sta cercando un finanziamento  per poter mettere sul mercato il prodotto.

giovedì 10 aprile 2014

Università statale - Interni


Presso l'Università degli studi di Milano, la rivista Interni (di cui ricorrono i 60 anni) ha organizzato l'esposizione intitolata Feeding che anticipa il tema dell'Expo del prossimo anno.
Le installazioni si articolano intorno al cortile centrale che diventa un vero palcoscenico pronto ad accogliere i visitatori; i progetti realizzati sono di forte impatto scenografico, colpisce particolarmente la grande scritta su due nastri scorrevoli che intrecciano le colonne del loggiato e contiene le parole "abbondanza", "privazione", "naturale", "artificiale".
Molto interessante anche la ricerca condotta dallo studio giapponese Bow-Bow sul tema della finestra, vengono infatti analizzate varie tipologie di apertura dislocate in tutto il mondo; lo studio si conclude con l'installazione di un grande passaggio specchiato e dotato di finestre che si affacciano sul cortile dell'università.
Nel grande corridoio che conduce all'aula magna si trovano invece i modelli ed i progetti realizzati dagli studenti di diverse università europee e coordinate da Milano, per alcuni padiglioni espositivi per l'Expo 2015, compreso un modello in grande scala di quello che sarà il Padiglione Italia.
Ho inoltre potuto assistere al dibattito tra Fabio Novembre e Alessandro Mendini, quest'ultimo pur non essendo un oratore molto frizzante è riuscito a trasmettere la passione e la cultura del design e più in generale del progetto. Al contrario Novembre è apparso stucchevole nel suo flusso di coscienza ininterrotto ed a tratti di una banalità sconcertante.

Ventura Lambrate 2014


Gli spazi del Fuorisalone a Ventura Lambrate sono arrivati al loro quinto anno di vita, dal 2010 ad oggi gli spazi pensati per le esposizioni sono cambiati e soprattutto aumentati, ma non si è modificato lo stile che caratterizza questo quartiere.
Quando uno supera la stazione ferroviaria di Lambrate ha l'impressione di trovarsi in una zona di Berlino est oppure in un quartiere di Rotterdam, piuttosto che a Milano. La presenza di designer ed espositori dal nord europa è sempre predominante e i luoghi di provenienza sono aumentati; anche se si possono trovare stand giapponesi, cinesi ed italiani.
Rispetto alle altre zone del Fuorisalone questa è sicuramente quella più vitale, l'età media dei designer è piuttosto bassa (non ha caso ci sono numerose università che espongono qui) e gli spazi espositivi sono quasi sempre un aggregato più o meno eterogeneo di designer senza un main sponsor che cura l'evento.
L'altra considerazione riguarda proprio l'aspetto economico, questo è anche il quartiere del design dove girano meno soldi, i nomi degli sponsor o non ci sono o, se ci sono, non hanno richiamo internazionale; ecco perchè gli oggetti esposti sono spesso frutto di autoproduzioni o prototipi in cerca di finanziatori.
Parlarvi di tutti gli oggetti in mostra è praticamente impossibile, vi segnalo alcuni progetti che hanno catturato la mia attenzione, partendo dal tavolo che vedete nell'immagine sopra, realizzato dal designer olandese Rick Tegelaar che ha assemblato scarti della lavorazione del legno per creare questa superficie continua il cui disegno richiama alla mente una trama tessile.

mercoledì 9 aprile 2014

Brera Design District


Brera quest'anno ha notevolmente aumentato gli eventi durante la settimana del Salone del Mobile, oltre all'istallazione COSxnendo di cui vi ho già parlato ecco altri eventi significativi nel Brera Design District.
Presso la galleria d'arte Il Castello (Via Brera 16) si trova Suggestioni - racconti d'arte e di design, dove sette designer si sono relazionati con altrettante opere d'arte cercando un confronto con queste, non solamente assecondandole ma, in alcuni casi, andando addirittura a scontrarsi con l'oggetto di partenza.
Lo studio piuarch ha realizzato al proprio interno una bella esposizione dal titolo Di cortile in cortile, partendo dal cortile dove ha sede lo studio (Via Palermo 1) il progetto interviene sul recupero degli spazi comuni, che alla città di Milano sono così cari e che, in vista dell'Expo 2015 possono diventare un'occasione da unica di riqualificazione urbana. All'interno degli spazi dello studio di progettazione Cornelius Gavril, ha installato 150 Kokedama, sfere composte da terricci argillosi, per poter così realizzare un vero e proprio orto volante.
Sempre in Via Palermo, ma al numero 10, nel bellissimo spazio della Pelota, la ditta Kinnarps ha realizzato l'esposizione The Scandinative Workspace, questa è stata curata da Luca Nichetto che ormai da anni vive e lavora a Stoccolma e si è quindi ben integrato con la realtà del disegno industriale scandinavo. Qui troverete numerosi oggetti che guardano alla realtà degli ambienti di lavoro, intesi nel più ampio senso possibile.

COSxNendo




Nendo è sicuramente uno degli studi di design più conosciuti e apprezzati a livello mondiale, quest'anno si presenta al Fuorisalone in collaborazione con il marchio di abbigliamento svedese COS.
Nel concept store in Via delle erbe, a Brera, il designer giapponese ha pensato un'esposizione che gioca con la forma del cubo a fil di ferro che viene scalato, ruotato e spostato per creare diversi momenti. COS ha creato una linea di camicie studiata apposta per l'evento che va ad integrarsi con l'istallazione, cambiando il proprio colore a seconda della posizione rispetto ai cubi e diventando così un unico elemento con le strutture metalliche. 
Al piano interrato vengono presentati gli oggetti prodotti nell'ultimo anno dallo studio attraverso delle schede di concept, dove i disegni stilizzati di Nendo sono in grado di spiegare ogni pezzo con poche semplici linee.

Triennale Design Week 2014



La Triennale in occasione del Salone del mobile, si è aperta al mondo del design che ha invaso tutti i suoi spazi, infatti oltre a stand temporanei per la settimana sono state inaugurate due mostre che dureranno fino al febbraio 2015, cioè Il design italiano oltre la crisi e Le icone del design italiano.
In queste due mostre viene ripercorsa la storia del design italiano considerando tre momenti chiave nella sua evoluzione, gli anni '30 caratterizzati dall'autarchia, gli anni '70 dall'austerità ed i giorni d'oggi segnati dall'autoproduzione. Esposti si trovano oggetti più o meno noti, con alcuni lavori giovanili di futuri nomi di livello internazionale ( le lampade di lamierino di Sottsass datate 1952 non possono non aver ispirato il lavoro di Tom Dixon).
Le esposizioni in occasione della Design week invece sono molto discontinue, ogni stanza è autoreferenziale e la mancanza di un tema unificatore conduce spesso ad una resa al di sotto delle aspettative. 
Da segnalare i lavori della UPM Plywood, azienda finlandese che lavora il legno e che ha messo in mostra opere di studenti e di designer affermati (c'è una sedia del neo premio Pritzker Shigeru Ban) raggiungendo una buona qualità.
Interessante l'analisi degli spazi del vivere realizzata dal Corriere della sera e intitolata The Art of Living, dove il vissuto quotidiano viene associato al lavoro di cinque artisti invitati per l'occasione a confrontarsi su diversi spazi.
Per finire vi segnalo Fatti ad Hoc, tre ottimi esempi di attrezzatura per cucinare riletta in chiave contemporanea da tre designer diversi, Alberto Meda, Enrico Azzimonti e Attila Veress.

martedì 8 aprile 2014

Giappone si, Corea no!



A breve distanza gli uni dagli altri convivono, nello spazio Tortona Around Design due ambienti molto diversi tra loro. La Samsung ogni anno si presenta con un grande spazio espositivo (Spazio Zegna, via Savona 56) che punta tutto, almeno a leggere le loro presentazioni, sul futuro tecnologico che ci aspetta. In realtà l'allestimento è a dir poco deludente, se sulla carta l'idea di partire dagli elettrodomestici di oggi per arrivare a quelli del futuro funziona, una volta messa in pratica dimostra la sua inconsistenza e anche se l'ambiente risulta curato e ben illuminato il visitatore si trova poco coinvolto dall'esperienza.
L'interazione con la tecnologia è marginale e non funzionale alla presentazione dell'idea, visto che il risultato del nostro "futuro tecnologico" rimane fin troppo oscuro.

lunedì 7 aprile 2014

Buy Aldo cibic



Nello splendido spazio di Antonia Jannone Disegni di Architettura, in Corso Garibaldi 125, apre in occasione del Fuorisalone 2014 la mostra Buy Aldo Cibic objects and art.
L'architetto parte dalle eccellenze dei materiali e delle lavorazioni per creare una serie di oggetti diversi tra loro ma che vivono di un linguaggio formale comune. La collezione presentata sarà in vendita esclusivamente attraverso i canali e-commerce, a partire dal prossimo maggio. "Ho deciso di puntare sull'e-commerce perché è la via più semplice per mostrare degli oggetti speciali. Inoltre questa modalità di vendita permette ad artigiani talentuosi, spesso poco conosciuti e senza canali per le vie principali di commercializzazione, di raggiungere un ampio mercato a prezzi ragionevoli".
Da segnalare sicuramente il grande tappeto che occupa gran parte dello spazio espositivo e che unisce la semplicità geometrica con la ricchezza delle decorazioni interne ai cerchi. Inoltre la lampada da tavolo Trio mostra una perfetta cura del dettaglio unita all'eccellente qualità materica.





giovedì 3 aprile 2014

Propagate Skyscraper


Nelle scorse settimane sono usciti i risultati dell'annuale concorso di progettazione bandito dalla rivista americana eVolo che si concentra sul tema del grattacielo.
Le visioni che ci vengono fornite di questo modello costruttivo sono varie, ma guardando i risultati l'idea generale che uno ottiene è che si punti più a stupire con le forme che convincere attraverso i ragionamenti; ne escono quindi progetti molto lontani dall'architettura ma che potrebbero facilmente inserirsi sullo sfondo di un film di fantascienza. 
Il terzo posto di quest'anno mi ha però colpito per la chiarezza grafica degli schemi e perché mi ha subito ricordato il padiglione per la Serpentine Gallery realizzato da Fujimoto lo scorso anno. Il progetto di Yu Hao Li e Rui Wu si chiama Propagate Skyscraper, cioè un grattacielo che cresce; partendo da una griglia strutturale ben definita che ha la funzione di supporto, i percorsi all'interno, sia verticali che orizzontali, si sviluppano a secondo dei volumi che vengono successivamente costruiti. Il bianco di Fujimoto viene utilizzato anche in questo caso, questo diventa il colore unificante di tutta la struttura che così appare ancora più eterea ed inconsistente.
Il progetto inoltre si basa sul concetto di carbon caputre, una pratica emergenti di controllo delle emessioni di gas serra nell'atmosfera.
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mercoledì 2 aprile 2014

Shibui


Dalla collaborazione tra due designer greci, Constantino Hoursoglou e Athanasios Babalis, nasce un nuovo marchio per l'arredamento e l'oggettistica domestica, Shibui
Il nome deriva da una corrente estetica filosofica giapponese che si chiama appunto shibui e fa riferimento alla semplicità e la non appariscenza della bellezza. Il marchio ha sede a Basilea in Svizzera ed ha lanciato tutta una collezione, basandosi sulla semplicità d'idea e l'alta qualità degli oggetti, che sono inoltre ecologici e fortemente sostenibili. La pulizia formale riesce a trasmettere la chiarezza del concept progettuale ottenendo così ottimi prodotti finali.