venerdì 7 marzo 2014

Archist


Avevamo già conosciuto Federico Babina per il suo lavoro sui pixel e l'architettura, oggi torniamo a parlare di lui per l'ultima sua fatica, cioè il progetto Archist.
L'architetto (sempre più artista) italiano, nelle sue opere cerca una contaminazione tra più campi, qui ha unito l'arte e l'architettura andando a disegnare quelle che sarebbero le trasposizioni edilizie dei più grandi artisti del novecento.
I tratti caratteristici delle opere di Mondrian, Warhol, Rothko e molti altri, sono stati tramutati nelle caratteristiche costruttive degli edifici e quindi in prospetti. Questi, accostati gli uni agli altri, vanno a formare uno skyline tanto atipico quanto affascinante per una città fatta d'arte.













1 commento:

Luisa Guarguagli ha detto...

Interessante! Anche se Rothko mi sembra un po' troppo colorato...