martedì 25 febbraio 2014

Scuola Elementare a Senago


Il tema dell'edilizia scolastica è negli ultimi tempi tornato prepotentemente di attualità nei dibattiti politici italiani, anche se la nostra carenza sotto questo aspetto è preoccupante. Le scuole italiane sono, nella maggior parte dei casi, edifici vecchi, pensati per numeri e servizi diversi e fortemente dispersivi da un punto di vista energetico. Intervenire sul patrimonio edilizio scolastico, oltre che doveroso per i motivi citati precedentemente, potrebbe anche ridare impulso al mondo edile che ha accusato la crisi più di altri settori. 
Per legarmi a questa riflessione vi propongo il progetto di un ampliamento per una scuola elementare in provincia di Milano e più precisamente a Senago; il concorso di progettazione è stato bandito nel 2002 e la realizzazione risale al 2005.
Lo studio milanese GSMM Architetti si è aggiudicato il bando con un progetto che prevede un'unica costruzione articolata in due volumi distinti funzionalmente e con altezze differenti; il primo volume contiene al piano terra la mensa con gli spazi di servizio annessi e al piano superiore dei laboratori. Il secondo volume ospita la palestra con gli spogliatoi ed i servizi. 
Il nuovo corpo segna una discontinuità con il costruito precedente dichiarando la propria contemporaneità e proponendosi come supporto alla vegetazione circostante. Gli elementi aggettanti e l'utilizzo della lamiera stirata sottolineano ulteriormente il contrasto con l'edilizia precedente.
Il progetto e la successiva costruzione puntano tutto sulla pulizia formale e funzionale dei volumi e degli spazi creando un oggetto architettonico bello e inusuale per l'edilizia scolastica italiana. 


venerdì 21 febbraio 2014

Mediateca Mont de Marsan




Mont de Marsan è un piccolo centro nella regione francese dell'Aquitania, proprio per questo la Mediateca gioca un ruolo fondamentale nella vita culturale dell'area, andando a rappresentare un forte simbolo per la città.
L'edificio, realizzato dallo studio francese Archi5, è un parallelepipedo di 60x60 metri di base, al centro di un ampio isolato. L'oggetto è stato pensato come una grande piazza culturale coperta e le facciate vetrate vogliono proprio far percepire dall'esterno tutta la vita interna della Mediateca, che vuole essere un centro attrattivo per tutta l'aerea. Le facciate sono state trattate tutte nella stessa maniera proprio per non dare gerarchia agli spazi e permettere di accedere all'edificio indifferentemente da ogni direzione.
Il suolo è stato modellato per porre la Mediateca più in alto rispetto al filo stradale, questo per sottolineare maggiormente il suo valore.
Lo spazio al piano terra è completamente aperto e ruota tutto intorno al patio centrale dalla forma sinuosa e che, a detta degli stessi utenti, è una zona molto vissuta durante la giornata. 
L'edificio devo molto ad altri due progetto di spazi culturali pubblici, infatti possiamo trovare analogie spaziali e formali sia con la Biblioteca di Seattle di OMA che con la Mediateca di Sendai di Toyo Ito, per quest'ultima soprattutto per quanto riguarda il rapporto dello spazio interno con il patio.

martedì 18 febbraio 2014

Evolution Door



Reinventare gli oggetti ormai consolidati è uno degli aspetti più difficili del lavoro del designer; provare ad immaginare una porta con un'altra tipologia di apertura è un processo mentale complesso perchè da sempre siamo abituati a vedere porte a battente, a scorrere o al massimo a libro, insomma per citare i Bluvertigo "se non esistessero i fiori, riusciresti a immaginarli?".
C'è riuscito il designer austriaco Klemens Torggler che ha prototipato l'Evolution Door, una porta con un sistema di chiusura totalmente nuovo che non usa guide sul pavimento o sull'architrave dell'apertura; la porta con un semplice gesto si piega su se stessa e va a liberare il vano di passaggio.
Durante lo sviluppo del progetto sono state provate diverse soluzioni per connettere i due quadrati in maniera più efficiente possibile, infatti l'idea è ancora in una fase di sviluppo ma come potete vedere dalle foto e dal video i presupposti sono davvero ottimi; restano dei dubbi sulla tenuta acustica del meccanismo che sicuramente non potrà essere applicato indistintamente ad ogni tipo di locale.

venerdì 14 febbraio 2014

Architect Valentines


Il favoloso blog americano Coffee with an Architect ha lanciato due anni fa l'hashtag #Architectvalentines attraverso una serie di immagini a tema architettonico e con citazioni romantiche e spiritose.
Ecco la raccolta della versione 2014 di quella che ormai è diventata una piccola ricorrenza, ah buon San Valentino!

martedì 11 febbraio 2014

Gare Postale


Quello di oggi è un progetto datato 2004 e finito di realizzare nel 2012 dallo studio svizzero DV Architectes & Associes a Sion. Questo grande spazio coperto serve come Stazione degli autobus.
Il progetto di questa copertura si inserisce in una più ampia riqualificazione della piazza della stazione, infatti viene identificato uno spazio dove il pedone si può facilmente muovere tra diversi mezzi di trasporto (autobus, treni, biciclette, taxi).
I sostegni verticali puntuali si inseriscono su una copertura piuttosto complessa, sostenuta da travature di legno, che all'intradosso presenta una maglia geometrica irregolare. Il richiamo ai soffitti cassettonati è evidente ma questa copertura ha al proprio interno anche una lettura funzionalista, infatti alcuni elementi si smaterializzano, permettono il passaggio della luce che filtra nello spazio sottostante.

lunedì 10 febbraio 2014

Walking City


Lo studio inglese Universal Everything ha recentemente rilasciato questo bellissimo video ispirato all'architettura radicale degli anni '60 e '70; in particolar modo alla Walking City  progettata da Archigram. Nel video vediamo l'evoluzione formale di una figura umana che si trasforma di volta in volta modificando i proprio parametri architettonici.
Forse il tutto ha una durata un po' eccessiva, ma la qualità grafica e concettuale è di altissimo livello.


mercoledì 5 febbraio 2014

Abolita la Storia dell'Arte in Italia


Oggi, mercoledì 5 gennaio si è spenta, dopo una lunga agonia, l'Arte all'interno dello stato italiano.
Esatto, avete capito bene, il paese che ha dato i natali ai più grandi artisti della storia, che detiene gran parte dei beni culturali ed artistici mondiali oggi ha definitivamente cancellato lo studio della Storia dell'Arte dalle scuole. 
Lo stesso stato che ieri voleva portare in tribunale le agenzie di rating americane, ree di non aver valutato il nostro patrimonio artistico e culturale, oggi uccide definitivamente l'Arte. 
La uccide perchè togliendo il suo insegnamento dalla scuole impedisce alle future generazioni di formarsi e di conoscere il nostro prezioso patrimonio artistico, la uccide perchè il tanto apprezzato Made in Italy non esisterebbe se non fossero esistiti (e studiati) Giotto, Leonardo, Caravaggio, Canova, ecc..; e quindi non solo riduce drasticamente la cultura dei prossimi cittadini italiani, ma indebolisce anche l'economia del paese.
La riforma del sistema scolastico avviata dall'ex ministro Gelmini aveva già cancellato o drasticamente ridotto l'insegnamento delle discipline artistiche, negli ultimi due anni ci sono stati vari tentativi di far rinascere la materia all'interno delle scuola, fino ad un emendamento alla Camera dei Deputati del 31 ottobre 2013, che però è stato bocciato nei giorni scorsi. La Commissione Cultura Scienze e Istruzione ha infatti stabilito che reintrodurre lo studio della Storia dell'arte "significherebbe aumentare una spesa che è stata tagliata perchè il Paese non è in grado di sostenerla".
Nel mio piccolo ho deciso di sostenere l'iniziativa di Bloggokin per il ripristino della Storia dell'Arte nella scuola; vi pregerei di condividere la notizia per far passare il messaggio su quanti più media possibili.



Ribbons


Lo studio Cliff Garten ha ridisegnato la corte di un edificio federale a San Francisco per il programma statunitense chiamato Art and Architecture attraverso il progetto Ribbons.
Lo schema classico della corte, basato sulla simmetria e progettato nel 1932 è stato modificato, mantenendo comunque i riferimenti geometrici assiali ed integrando, le sedute, le fontane e la vegetazione. E' proprio il disegno della corte che acquista tridimensionalità e trasforma quello che è un semplice segno sulla pavimentazione in una seduta, prendendo come riferimento il nastro di moebius. Le sedute e la vegetazione, pensata a basso utilizzo d'acqua, identificano i percorsi all'interno dello spazio costruito.
Questo progetto ci permette di comprendere come con pochi segni, ma precisi si riesca a reinventare uno spazio e renderlo contemporaneo.

martedì 4 febbraio 2014

Starry Light


Il duo ungherese composto dalla graphic designer Anna Farkas e dal designer Miklos Batisz ha realizzato questa lampada a sospensione chiamata Starry Light
L'idea era quella di avere un pezzo d'arte come lampada e partendo da questo presupposto è stato concepita Starry Light, che oltre ad illuminare proietta un cielo notturno stellato nella stanza. La superficie semisferica forata schematizza la volta celeste dell'emisfero nord nei periodi degli equinozi o dei solstizi; ogni lampada è artigianale ed è quindi possibile personalizzare le costellazioni presenti.