lunedì 22 dicembre 2014

L'Ombrello Origami


Justin Nagelberg e Matthew Waldman hanno sviluppato un particolarissimo ombrello che hanno chiamato "The Sa".
Come molti progetti emergenti del design contemporaneo hanno realizzato un prototipo autoprodotto e poi hanno deciso di lanciare il loro progetto di crowdfounding su uno dei siti più noti, vale a dire kickstarter.
L'ombrello progettato dalla coppia di designer si basa tutto su forme geometriche ed una volta aperto va a ricreare un esagono in pianta. Lo stesso meccanismo di apertura si fonda sull'interazione di elementi geometrici bidimensionali, sarà anche per questo che l'ombrello viene da molti chiamato Ombrello Origami.
La semplicità formale unita ad una monocromaticità basata sui colori CMKY rendono questo oggetto davvero originale, non sarà un caso che il progetto ha ottenuto oltre 140mila dollari di finanziamento dal web.

mercoledì 10 dicembre 2014

Colore Pantone 2015



Come ogni anno gli esperti della Pantone hanno annunciato il colore per l'anno che andrà ad iniziare; per il 2015 il colore è il Marsala, che ha come codice il 18-1438.
Il nome del colore rimanda alla città siciliana ed al suo omonimo vino. Di seguito alcuni oggetti di design che si erano portati avanti nella loro scelta cromatica.
 1. Peggy Sofa di West Elm
2. Ronde Pendant di Oliver Schick per GUBI
3. Candela palla di filo di Missoni Home
4. Anda Chair di Pierre Paulin per Ligne Roset
5. Bicicletta Willow di Brooklyn Bicycle
6. Aros round rug di Nani Marquina
7. La trame e l'ordito di Luca Galbusera per Alessi
8. Nelson Starburst Clock di Vitra
9. Eames Aluminiun Management Chair



venerdì 31 ottobre 2014

Calgary Public Library




Quello che vi presento oggi è il progetto vincitore del concorso per una nuova biblioteca pubblica a Calgary in Canada che si sviluppa intorno alla stazione della ferrovia ancora in uso.
Il concorso è stato vinto dallo studio norvegese Snøhetta in collaborazione con lo studio di architettura locale Dialog; la nomina dei vincitori risale alla fine del 2013 ma solo quest'estate è stato svelato il progetto vincitore che concorreva con studi del calibro di 3XN e REX.
Il complesso di circa 22.000 metri quadrati sorgerà nella zona che fa da congiunzione tra i quartieri di Downtown Calgary e dell'East Village; la struttura curva si alleggerisce innalzandosi, andando ad incrementare la percentuale di vetro mentre cresce in altezza.
Tutta la biblioteca si colloca sopra l'esistente stazione della rete ferroviaria leggera che serve da trasporto pubblico urbano per la città canadese.
Gli spazi interni fanno largo uso del legno come richiamo visivo e materico alla tradizione dello stato dell'Alberta dove si trova Calgary. Inoltre le funzioni interne privilegiano la versatilità degli spazi che possono essere vissuti per gran parte della giornata secondo aspetti diversi.
Il collegamento con la stazione sottostante diventa un aspetto fondamentale per riuscire a portare all'interno della biblioteca il maggior numero possibile di utenti.

venerdì 24 ottobre 2014

Many Small Cubes


L'architetto giapponese Sou Fujimoto ha recentemente creato un'istallazione presso i Jardins des Tuileries a Parigi in occasione della fiera d'arte FIAC.
Commissionata dal gallerista parigino Philippe Gravier, l'opera si chiama Many Small Cubes e consiste in una serie di cubi di dimensioni variabili che si sormontano l'uno con l'altro, questi si toccano attraverso i propri spigoli o gli angoli ed alcuni contengono addirittura piante e piccole alberature.
I cubi creano un vuoto al centro che rappresenta lo spazio vivibile della struttura che risulta accessibile da ogni lato della stessa. L'opera per l'architetto rappresenta una "casa nomade" e quindi non risolve il dualismo scultura/architettura; "le masse fluttuanti di Many Small Cubes creano una nuova esperienza di spazio, un ritmo di riflessi e ombre, come se ci trovassimo sotto un albero" dice Fujimoto.
Sostenuti da una struttura in acciaio i cubi sono formati da lastre di alluminio anodizzato giuntate a mano l'una con l'altra per formare l'opera. Un proiettore istallato nelle vicinanze mostra immagini sulle superfici dei cubi su un lato della struttura; il progetto illuminotecnico è stato curato dal lighting artist Patrick Rimoux.
Come spesso accade l'architettura di Fujimoto si caratterizza per una sovrapposizione di volumi, è interessante vedere come in questo caso lo spazio abitabile è dato dal negativo dei cubi inseriti e non dai volumi stessi.


giovedì 16 ottobre 2014

Archiwindows


Ormai Federico Babina è un nome conosciuto in ambito internazionale per l'unione dei temi architettonici con un gusto grafico davvero unico nel suo genere.
In questo post vi presento il suo lavoro chiamato Archiwindows; questo leviatano architettonico unisce una serie di finestre tratte da diverse architetture. Ogni finestra racchiude i tratti caratteristici dell'architetto a cui fa riferimento, diventando così icona per i grandi nomi dell'architettura del novecento e dei giorni nostri. 

venerdì 26 settembre 2014

Grattacielo a Sydney



Lo studio danese 3XN nei giorni scorsi ha presentato il progetto per un grattacielo alto 200 metri che andrà a sorgere sulla baia di Sydney a poca distanza dalla famosa Sydney Opera House.
Gli architetti hanno sviluppato un masterplan che riguarda il quartiere Quay che include appunto la costruzione di questo nuovo edificio alto 49 piani composto da cinque volumi giustapposti tra di loro. I cinque elementi vetrati ruotano e aggettano gli uni rispetto agli altri, così da sembrare elementi assestanti ed andando a creare ampie terrazze esterne.
La dinamicità volumetrica dell'edificio permette inoltre di massimizzare i punti di vista che si possono ottenere dall'alto sulla città e sulla baia.
Il grattacielo riprende alcuni temi particolarmente attuali quando si parla di high-rise, da questi primi render possiamo infatti vedere veri e propri alberi posizionati sulle terrazze derivanti dalla rotazione dei volumi, così il verde privato in altezza, introdotto da Boeri nel suo Bosco Verticale a Milano, qui diventa uno spazio vegetale di condivisione condominiale; lo studio danese porta in quota il concetto di corte verde.

venerdì 12 settembre 2014

Texture umbrella


L'artista David David (conosciuto anche come David Saunders) lavora sempre sulle fantasie geometriche applicate ai tessuti. In questo caso queste texture colorate sono state stampate sul classico modello di ombrello, creando così un oggetto unico.
Sulla bellezza delle stampe e degli ombrelli ci sono pochi dubbi; la vera domanda è vale la pena spendere 95 sterline per un ombrello che rischia di essere rubato ad ogni acquazzone?

mercoledì 30 luglio 2014

Serpente ciclabile


Lo Fisketorvet è un centro commerciale posto nella zona sud di Copenhagen, il complesso viene visitato ogni giorno da centinaia di persone ed ha un importante spazio pubblico esterno . Quest'area si trova però al centro di un intenso flusso di ciclisti che attraversano il Brygge Broen per raggiungere il centro della città, questo crea quindi un conflitto di viabilità tra traffico pedonale e ciclabile.
Lo studio danese DISSING+WEITLING ha progettato un nuovo ponte ciclabile per permettere alle oltre 12.000 biciclette che ogni giorno passano dall'area di non incrociare il flusso pedonale diretto al centro commerciale.
La pista ciclabile si alza sopra l'acqua, disegnando una lingua di acciaio a circa 6 metri di altezza per una lunghezza di 200 metri; L'acciaio rende molto luminosa tutta la struttura del ponte, aspetto ancor più accentuato dall'arancio della superficie orizzontale della pista ciclabile. 
Durante la notte il ponte viene illuminato direttamente del parapetto che integra una luce fredda lineare a LED, questa sottolinea la sinuosità del tracciato ed i suoi colori brillanti che staccano sul verde-grigio dell'acqua sottostante.

mercoledì 16 luglio 2014

Casa Futebol


Il tema del riutilizzo delle strutture delle grandi manifestazioni sportive è uno degli argomenti più discussi negli ultimi anni, soprattutto dopo le Olimpiadi di Atene del 2004 che hanno lasciato dei risultati disastrosi da questo punto di vista.
Subito dopo la conclusione del Mondiale di calcio brasiliano la coppia di architetti Axel de Stampa e Sylvain Macaux hanno presentato il progetto Casa Futebol che prevede di riutilizzare gli stadi di calcio come stuttura sulla quale inserire delle residenze. 
Il progetto ha analizzato ogni stadio coinvolto nella manifestazione ed è andato ad inserire blocchi residenziali di circa 100 metriquadrati, che sommandosi tra di loro formano dei veri complessi residenziali.
Questo lavoro si svolge nel contesto del progetto 1week1project lanciato nel 2013 dai due architetti, che si propone di presentare un progetto di architettura spontanea ogni settimana; in questo caso solo la sovrastruttura si configura come aggiunta spontanea ad una struttura già esistente.
I vari elementi abitativi, accostati tra di loro riportano ad una scala umana quelli che oggi sono impianti monumentali e fuori dalla scala della città.

venerdì 4 luglio 2014

Arena do Morro


Mãe Luiza non è la tipica favela, infatti si trova inserita in un contesto urbano particolare, posta tra l'area naturale delle dune di Natal e l'area commerciale affacciata sull'Oceano Atlantico. Questo quartiere risente comunque di alcuni problemi tipici di questi agglomerati urbani, in maniera particolare dell'assenza di spazi pubblici condivisibili dalla comunità.
Negli ultimi anni è stato realizzato un progetto di intervento urbanistico per sviluppare le potenzialità della favela; la proposta include un collegamento pedonale che unisca i nuovi edifici collettivi per formare così un asse perpendicolare alla via principale di Mãe Luiza.
Herzog & De Meuron sono intervenuti con l'Arena do Morro, che lavora per addizione sul Liceo esistente, che era cresciuto negli anni con costruzioni eterogenee. Il progetto ha previsto di raggruppare sotto un'unica copertura i vari corpi di fabbrica andando a modellare il tetto sulla forma del lotto e creando un oggetto architettonico fuori scala rispetto alle costruzioni limitrofe.
La nuova grande copertura ha permesso di creare un doppio spazio pubblico per la favela, quello al di sotto, che viene vissuto per le attività sportive e ricreative sia scolastiche che non; e quello di sopra che si è trasformato in un grande anfiteatro con un duplice affaccio di cui uno sull'oceano.
Gli edifici sottostanti con le loro linee fluide formano altri spazi comuni che possono essere vissuti in ogni momento della giornata, questi infatti sono sempre aperti alla comunità locale. 
La scala ed il colore hanno subito fatto diventare l'Arena do Morro un landmark per tutta la favela.

giovedì 3 luglio 2014

La casa della settimana: House for trees


Le case sono abitualmente pensate per gli esseri umani, ma in questa circostanza i veri inquilini sono gli alberi, tanto è vero che questa residenza viene chiamata dagli stessi architetti House for trees.
Il progetto dello studio Vo Trong Nghia Architects è stato realizzato a Ho Chi Minh, in Vietnam, dove la crescita della popolazione ed il continuo fenomeno di inurbamento hanno portato ad una saturazione degli spazi urbani, questo ha portato ad avere solo lo 0,25% del centro della città destinato ad aree verdi. House for trees vuole quindi ribaltare queste premesse portando il verde all'interno della città e all'interno delle case; questo prototipo a basso costo (156.000 dollari il budget complessivo) si basa su cinque elementi scatolari, affiancati tra loro che diventano grandi "vasi" per accogliere gli alberi in copertura.
La casa si va ad inserire in uno spazio interstiziale tra gli altri edifici dell'isolato, ed a sua volta crea un cortile centrale che diventa una vera e propria estensione dello spazio interno che può essere vissuto nella più totale privacy. I volumi sono connessi tra loro a più livelli e si crea quindi un interessante sistema di collegamenti ed affacci sulle varie corti del giardino.
Le facciate dei volumi sono realizzate in cemento su casseforma di bambù, mentre l'interno è rivestito di mattoni, i materiali poveri hanno permesso di mantenere contenuti i costi di costruzioni totali, riuscendo comunque ad ottenere un risultato finale di una buona qualità architettonica.

venerdì 27 giugno 2014

Stadi brasiliani


Ieri sono finite le partite dei gironi del Mondiale di calcio 2014 in Brasile ed oggi è il primo giorno dall'inizio della manifestazione in cui non ci sono partite; quindi mi sembrava il giorno giusto per mostrarvi queste splendide immagini realizzate dall'illustratore André Chiote.
L'architetto portoghese, che da anni si occupa anche di grafica ed illustrazione, ha riprodotto cinque dei dodici stadi che stanno ospitando le partite della rassegna iridata di calcio, ovviamente esaltando gli aspetti architettonici di ogni struttura. Inoltre per rimarcare l'appartenenza nazionale la palette di colori utilizzata è quella della bandiera brasiliana, dove giallo, verde e blu sono dominanti.

martedì 24 giugno 2014

Serpentine Gallery Pavilion 2014 - parte seconda


E' stato ultimato ed oggi viene ufficialmente presentato alla stampa il nuovo padiglione temporaneo della Serpentine Gallery di Londra.
Quello che dalle immagini rilasciate nei mesi scorsi, sembrava un guscio semitrasparente appare oggi decisamente più materico e la sensazione che dà è quella di entrare in una caverna più che in una tenda; da oggi possiamo trovare un'architettura radicale nel cuore di Londra.
Radic ha staccato tutta la struttura da terra, posizionando il padiglione su una serie di blocchi di pietra, inoltre ha creato diversi affacci, che dall'interno si aprono su Hyde Park.
La percezione che si ottiene dello spazio porta il visitatore ad iniziare un percorso esplorativo all'interno del padiglione; la pavimentazione interna in legno si alza dal terreno prendendo quota nel ventre del padiglione.
Come ogni anno il padiglione rimarrà in piede fino ad ottobre.

lunedì 23 giugno 2014

The writing's on the wall


Gli OK Go hanno sempre caratterizzato i loro video con performance originali e creative che spesso si sono andate ad accostare al mondo dell'arte. 
Il loro nuovo singolo The writing's on the wall è appena uscito ed è stato presentato con un video che si basa interamente sulle illusioni ottiche ed i giochi di prospettiva. Il filmato è stato girato in un solo ciak, che vede i componenti del gruppo muoversi all'interno di vari ambienti allestiti in un magazzino a Brooklyn.
Il video è stato diretto da Aaron Duffy, Damian Kulash e Bob Partington, l'allestimento del set ha richiesto un mese di lavoro e sono servite oltre 60 riprese per ottenere il risultato finale.
La sequenza dei cubi è sicuramente la mia preferita, ma sono convinto che Escher avrebbe amato tutto il video.


giovedì 19 giugno 2014

ArtA Center Arnhem


E' stato uno dei concorsi più discussi a livello internazionale degli ultimi mesi, sia per la qualità dei progetti sia per i nomi chiamati a partecipare. Finalmente è stato nominato lo studio vincitore per il nuovo ArtA Center di Arnhem, che sono gli olandesi di NL Architects; questi sono stati scelti dalla giuria per "il concept semplice e chiaro" che emerge in maniera chiara dal progetto. Lo studio di Amsterdam ha superato BIG, Kengo Kuma & Associates e SO-IL.
Il nuovo centro si svilupperà con una serie di terrazze attrezzate che andranno a costituire un vero parco urbano. Gli spazi sottostanti, pensati come ambienti modulabili si apriranno al livello della strada per far entrare all'interno dell'edificio i percorsi pubblici, andando così a creare una serie di spazi ibridi esterno/interno. 
Il centro ospiterà anche un'ampia parte dedicata al cinema, ecco perchè sono stati pensati numerosi ambienti dedicati alla proiezione sia all'interno dell'edificio sia all'esterno.
L'edificio si innalza quando si avvicina alla riva del fiume per creare all'ultimo piano una grande apertura che diventa un vero e proprio occhio dell'ArtA Center sul paesaggio.


venerdì 13 giugno 2014

La casa della settimana: Mirage house


Una piscina che si perde nel mare, andando a creare un continuo visivo di acqua, è questa l'idea che sta alla base del progetto di un'abitazione sull'isola greca di Tinos realizzato dallo studio Kois Associated Architects.
Il progetto è stato chiamato Mirage house e si trova sul terreno scosceso del versante sud-ovest dell'isola.
Gran parte della casa si sviluppa controterra e l'unico vero volume che esce dal profilo della montagna è la zona soggiorno; il tutto è raccolto sotto un grande tetto che in realtà contiene la piscina panoramica.
Lo superficie d'acqua del tetto, come dicevo prima, crea una continuità con il mare ed inoltre funziona da specchio che aiuta l'edificio a mimetizzarsi con l'ambiente circostante; l'effetto specchio unito all'acqua riporta alla mente il fenomeno del miraggio e da qui il nome del progetto.
I muri perimetrali e controterra della casa sono pensati a secco, come rimando diretto alla tecnologia costruttiva locale e più in generale delle isole greche.
Gli spazi interni sono sicuramente sacrificati, ma l'esterno e la zona giorno hanno delle caratteristiche uniche, forse la stessa piscina sul tetto potrebbe in alcuni casi portare luce ai volumi controterra; comunque il concept di progetto è affascinante e vale la pena di essere approfondito, speriamo di vedere questa residenza realizzata a breve.

martedì 3 giugno 2014

Architecture Animée


Quelle che vi propongo di seguito sono una serie di bellissime immagini animate realizzate dall'architetto francese Axel de Stampa.
La serie chiamata Architecture Animée parte da architetture famose nel mondo e le manipola attraverso operazioni di addizione, rotazione e spostamento, per creare immagini nuove ma altamente suggestive ed affascinanti.
Oltre all'idea, sicuramente originale, bisogna apprezzare anche la perfetta tecnica di realizzazione delle animazioni.

mercoledì 28 maggio 2014

Bulb lamp


Quello che sembra un oggetto tridimensionale è in realtà un elemento piano, è questo il gioco prospettico utilizzato dallo Studio Cheha per la serie di Bulb Lamp.
Viene utilizzato il reticolo classico delle visioni wireframe dei programmi di modellazione tridimensionale che dà quindi l'idea della profondità degli oggetti, anche se questi sono solamente bidimensionali.
I designer hanno quindi giocato sulla forma archetipica della lamapadina, per poi cambiare i tratti ed utilizzare figure diverse.
Il progetto è in cerca di finanziamenti ed ecco perchè lo potete trovare sul sito di crowdfounding Kickstarter.

mercoledì 21 maggio 2014

Bosco Verticale - seconda parte


Sono ormai prossimi alla conclusione i due grattacieli del progetto Bosco Verticale realizzato dallo studio Boeri nel quartiere Isola di Milano.
Ero andato a visitare il cantiere durante il Salone del Mobile dello scorso aprile, ma erano ancora pochi gli alberi che erano stati piantati sulle terrazze dei due edifici e la primavera ancora non era del tutto sbocciata; oggi, come si può vedere da queste recenti immagini, il verde delle piante sta decisamente prendendo il predominio delle facciate.
Una volta definitivamente completato vi sarà un numero di alberi equivalente a quelli contenuti in un ettaro di bosco, questi sono accompagnati anche da cespugli e altre piante floreali; i diversi tipi di vegetazione diventeranno un habitat urbano per uccelli ed insetti, creando così una micro-clima diverso dal resto della città. Inoltre la vegetazione assorbirà l'inquinamento prodotto, aiutando il processo di purificazione dell'aria.
Oltre alle questioni ecologiche mi preme sottolineare la qualità architettonica che sta emergendo nelle fasi finali di questa realizzazione, i due grattacieli si mettono in mostra senza appesantire lo skyline circostante. I balconi con la loro forte orizzontalità spezzano il rapporto principalmente verticale degli edifici ed inoltre staccano anche da un punto di vista cromatico con le pareti esterne dei grattacieli.
L'ultimo banco di prova sarà la stagione invernale, quando gli alberi si spoglieranno del manto verde che oggi li contraddistingue.

martedì 20 maggio 2014

Progetto Bus Stops


Il paese di Krumbach, nella regione austriaca di Bregenzerwald, ha una popolazione di circa un migliaio di persone e basa la sua economia sul turismo che deriva dai suoi splendidi paesaggi.
Questo paese ha invitato sette architetti di fama mondiale a disegnare altrettante fermate degli autobus, con lo scopo di favorire uno scambio di idee a livello internazionale e anche di far conoscere la natura della regione. Gli architetti coinvolti nell'iniziativa sono Sou Fujimoto (Giappone), Wang Shu (Cina), RintalaEggertsson (Norvegia), Ensamble Studio (Spagna), Smiljan Radic (Cile), de Vylder Vinck Taillieu (Belgio) e Alexander Brodsky (Russia).
L'associazione che si è occupata del progetto, non ha ingaggiato gli architetti con un classico onorario, ma offrendo loro un soggiorno di vacanza nel Bregenzerwald, inoltre ogni progettista è stato supportato da uno studio di architettura locale che ha anche svolto il ruolo di intermediario con gli artigiani che hanno effettivamente realizzato le strutture.
L'iniziativa è sicuramente lodevole, infatti l'associazione promotrice è riuscita a sensibilizzare gli abitanti ed i turisti verso l'architettura contemporanea ed allo stesso tempo a pubblicizzare il paese e tutta la regione da un punto di vista turistico.


giovedì 15 maggio 2014

Parcheggio multipiano in Germania


Ernsting è un marchio dell'industria tessile con sede a Lette nel cuore della Germania. La ditta ha sempre guardato all'architettura quando si è trovata a dover progettare delle espansioni, tanto che nei primi anni '80 Calatrava progettò il loro centro di distribuzione e a cavallo della fine del millennio Chipperfield realizzò il loro centro creativo.
E' stato quindi naturale per loro, bandire un concorso d'architettura per la progettazione del parcheggio multipiano nel campus della ditta; il concorso è stato vinto da Liza Heilmeyer e Stephan Birk che hanno poi realizzato l'edificio.
La struttura del parcheggio è pensata con due sistemi di rampe che si intersecano in maniera simmetrica, questo schema genera tutti gli spazi del parcheggio che contiene 500 automobili.
La pulizia formale e la cura nel dettaglio emergono quando si guarda l'oggetto architettonico da una distanza più ravvicinata. Sia la struttura che il rivestimento esterno evidenziano uno studio approfondito ed una grande padronanza del materiale di finitura.
Il parcheggio multipiano dimostra anche un ottimo inserimento nel contesto ambientale del Campus Ernsting favorito dall'utilizzo di un materiale naturale come il legno per il rivestimento. Gli architetti sono riusciti ad ottenere un impatto minimo a fronte di una metratura significativa.

martedì 29 aprile 2014

Cat Table


I gatti sono famosi per infilarsi dentro le scatole e più in generale per voler esplorare ogni spazio che vedono disponibile. Il tavolo progettato da Ruan Hao, dello studio architecture LYCS è stato pensato proprio per gli amici felini e si chiama appunto Cat Table; realizzato completamente in legno diventa immediatamente un luogo di giochi per i gatti che possono così esplorare ogni sua cavità e anfratto.
Le foto di seguito ne sono una prova evidente!

mercoledì 23 aprile 2014

320° Licht



URBANSCREEN è ormai una realtà consolidata quando parliamo di installazioni luminose in architettura e già nelle nostre pagine abbiamo fatto vedere alcuni loro lavori.
Lo studio di Brema in questo caso ha realizzato la sua opera all'interno di un vecchio gazometro, 320° Licht sfrutta tutta l'altezza della struttura per realizzare uno spettacolo di luci e suoni sponsorizzato da Epson. L'installazione ha sincronizzato 21 proiettori che realizzano così una proiezione di una ventina di minuti che si ripete ciclicamente.

giovedì 17 aprile 2014

The BIG U


Nei primi giorni di aprile 10 studi di architettura sono stati chiamati dal governo degli Stati Uniti d'America a presentare la propria visione per Rebuild by Design, un concorso che aveva come scopo quello di aumentare la capacità di far fronte alle emergenze da parte delle comunità nei pressi del waterfront di New York, attraverso la progettualità.
Quello che vederete in seguito è il progetto presentato dallo studio danese BIG.
The BIG U si basa sull'idea di un'infrastruttura sociale e sostenibile, divisa in compartimenti stagni che funzionano seguendo il principio delle navi; questo sistema andrebbe a coinvolgere la parte sud di Manhattan proteggendo la città da inondazioni o temporali e al tempo stesso incrementando lo spazio pubblico.
Quello che a prima vista potrebbe sembrare un muro di divisione in realtà si trasforma in un margine attrezzato in grado di rispondere alle esigenze più diverse e di creare così una serie di nuovi spazi pubblici utilizzabili dalla popolazione.
Il progetto individua sette aree diverse che vanno ad unire più quartiere del Lower Manhattan, questa divisione permette di creare una serie di programmi differenziati per gli spazi pubblici realizzando così, parchi pubblici, campi da gioco, spazi commerciali o poli espositivi a seconda della posizione in cui The BIG U si va ad inserire.
Il progetto appare tanto radicale quanto vincente, l'opera non solo metterebbe in sicurezza la città dagli eventi calamitosi, come l'urgano Sandy del 2012, ma rivoluzionerebbe il rapporto di New York con l'acqua, andando ad impattare notevolmente sulla visione futura della città.

mercoledì 16 aprile 2014

Oblì


Quando vedo degli utensili per la cucina, più o meno di design, il mio primo pensiero è quello di comprarli immediatamente, sia perché cucinare è una cosa che mi piace molto, sia perché ogni preparazione ha spesso bisogno di strumenti specifici. Il secondo pensiero che mi attraversa è "dove lo metto quando non lo uso?" e quindi spesso questi rimangano nel negozio; con Oblì non avrei sicuramente questo problema.
Questo progetto nasce durante un workshop universitario con Sovrappensiero Design Studio, Oblì è stato sviluppato da tre giovani designer: Kun, Imma e Davide, che hanno voluto disegnare un oggetto che parte da un elemento bidimensionale, definendo poi due prodotti da un unico foglio circolare plastico: un dosatore per il riso e un separatore per tuorlo e albume. Sono utensili per la cucina che non si usano tutti i giorni e allora, se non servono, restano piatti e possono essere messi praticamente ovunque.
Il dosatore per il riso rispecchia la filosofia cinese: in cucina non serve la precisione matematica della misurazione degli ingredienti, l’importante è la giusta proporzione tra le parti. Il dosatore Oblì permette di determinare la giusta quantità di riso per il numero di porzioni, sfruttando i diversi volumi conici ottenibili in base all'apertura scelta. Il Separatore del tuorlo e dell'albume invece presenta una sola possibilità di trasformazione, e una volta piegato e chiuso, è pronto per essere utilizzato.
Oblì è attualmente sulla piattaforma di crowfounding Eppala e sta cercando un finanziamento  per poter mettere sul mercato il prodotto.

giovedì 10 aprile 2014

Università statale - Interni


Presso l'Università degli studi di Milano, la rivista Interni (di cui ricorrono i 60 anni) ha organizzato l'esposizione intitolata Feeding che anticipa il tema dell'Expo del prossimo anno.
Le installazioni si articolano intorno al cortile centrale che diventa un vero palcoscenico pronto ad accogliere i visitatori; i progetti realizzati sono di forte impatto scenografico, colpisce particolarmente la grande scritta su due nastri scorrevoli che intrecciano le colonne del loggiato e contiene le parole "abbondanza", "privazione", "naturale", "artificiale".
Molto interessante anche la ricerca condotta dallo studio giapponese Bow-Bow sul tema della finestra, vengono infatti analizzate varie tipologie di apertura dislocate in tutto il mondo; lo studio si conclude con l'installazione di un grande passaggio specchiato e dotato di finestre che si affacciano sul cortile dell'università.
Nel grande corridoio che conduce all'aula magna si trovano invece i modelli ed i progetti realizzati dagli studenti di diverse università europee e coordinate da Milano, per alcuni padiglioni espositivi per l'Expo 2015, compreso un modello in grande scala di quello che sarà il Padiglione Italia.
Ho inoltre potuto assistere al dibattito tra Fabio Novembre e Alessandro Mendini, quest'ultimo pur non essendo un oratore molto frizzante è riuscito a trasmettere la passione e la cultura del design e più in generale del progetto. Al contrario Novembre è apparso stucchevole nel suo flusso di coscienza ininterrotto ed a tratti di una banalità sconcertante.

Ventura Lambrate 2014


Gli spazi del Fuorisalone a Ventura Lambrate sono arrivati al loro quinto anno di vita, dal 2010 ad oggi gli spazi pensati per le esposizioni sono cambiati e soprattutto aumentati, ma non si è modificato lo stile che caratterizza questo quartiere.
Quando uno supera la stazione ferroviaria di Lambrate ha l'impressione di trovarsi in una zona di Berlino est oppure in un quartiere di Rotterdam, piuttosto che a Milano. La presenza di designer ed espositori dal nord europa è sempre predominante e i luoghi di provenienza sono aumentati; anche se si possono trovare stand giapponesi, cinesi ed italiani.
Rispetto alle altre zone del Fuorisalone questa è sicuramente quella più vitale, l'età media dei designer è piuttosto bassa (non ha caso ci sono numerose università che espongono qui) e gli spazi espositivi sono quasi sempre un aggregato più o meno eterogeneo di designer senza un main sponsor che cura l'evento.
L'altra considerazione riguarda proprio l'aspetto economico, questo è anche il quartiere del design dove girano meno soldi, i nomi degli sponsor o non ci sono o, se ci sono, non hanno richiamo internazionale; ecco perchè gli oggetti esposti sono spesso frutto di autoproduzioni o prototipi in cerca di finanziatori.
Parlarvi di tutti gli oggetti in mostra è praticamente impossibile, vi segnalo alcuni progetti che hanno catturato la mia attenzione, partendo dal tavolo che vedete nell'immagine sopra, realizzato dal designer olandese Rick Tegelaar che ha assemblato scarti della lavorazione del legno per creare questa superficie continua il cui disegno richiama alla mente una trama tessile.

mercoledì 9 aprile 2014

Brera Design District


Brera quest'anno ha notevolmente aumentato gli eventi durante la settimana del Salone del Mobile, oltre all'istallazione COSxnendo di cui vi ho già parlato ecco altri eventi significativi nel Brera Design District.
Presso la galleria d'arte Il Castello (Via Brera 16) si trova Suggestioni - racconti d'arte e di design, dove sette designer si sono relazionati con altrettante opere d'arte cercando un confronto con queste, non solamente assecondandole ma, in alcuni casi, andando addirittura a scontrarsi con l'oggetto di partenza.
Lo studio piuarch ha realizzato al proprio interno una bella esposizione dal titolo Di cortile in cortile, partendo dal cortile dove ha sede lo studio (Via Palermo 1) il progetto interviene sul recupero degli spazi comuni, che alla città di Milano sono così cari e che, in vista dell'Expo 2015 possono diventare un'occasione da unica di riqualificazione urbana. All'interno degli spazi dello studio di progettazione Cornelius Gavril, ha installato 150 Kokedama, sfere composte da terricci argillosi, per poter così realizzare un vero e proprio orto volante.
Sempre in Via Palermo, ma al numero 10, nel bellissimo spazio della Pelota, la ditta Kinnarps ha realizzato l'esposizione The Scandinative Workspace, questa è stata curata da Luca Nichetto che ormai da anni vive e lavora a Stoccolma e si è quindi ben integrato con la realtà del disegno industriale scandinavo. Qui troverete numerosi oggetti che guardano alla realtà degli ambienti di lavoro, intesi nel più ampio senso possibile.

COSxNendo




Nendo è sicuramente uno degli studi di design più conosciuti e apprezzati a livello mondiale, quest'anno si presenta al Fuorisalone in collaborazione con il marchio di abbigliamento svedese COS.
Nel concept store in Via delle erbe, a Brera, il designer giapponese ha pensato un'esposizione che gioca con la forma del cubo a fil di ferro che viene scalato, ruotato e spostato per creare diversi momenti. COS ha creato una linea di camicie studiata apposta per l'evento che va ad integrarsi con l'istallazione, cambiando il proprio colore a seconda della posizione rispetto ai cubi e diventando così un unico elemento con le strutture metalliche. 
Al piano interrato vengono presentati gli oggetti prodotti nell'ultimo anno dallo studio attraverso delle schede di concept, dove i disegni stilizzati di Nendo sono in grado di spiegare ogni pezzo con poche semplici linee.

Triennale Design Week 2014



La Triennale in occasione del Salone del mobile, si è aperta al mondo del design che ha invaso tutti i suoi spazi, infatti oltre a stand temporanei per la settimana sono state inaugurate due mostre che dureranno fino al febbraio 2015, cioè Il design italiano oltre la crisi e Le icone del design italiano.
In queste due mostre viene ripercorsa la storia del design italiano considerando tre momenti chiave nella sua evoluzione, gli anni '30 caratterizzati dall'autarchia, gli anni '70 dall'austerità ed i giorni d'oggi segnati dall'autoproduzione. Esposti si trovano oggetti più o meno noti, con alcuni lavori giovanili di futuri nomi di livello internazionale ( le lampade di lamierino di Sottsass datate 1952 non possono non aver ispirato il lavoro di Tom Dixon).
Le esposizioni in occasione della Design week invece sono molto discontinue, ogni stanza è autoreferenziale e la mancanza di un tema unificatore conduce spesso ad una resa al di sotto delle aspettative. 
Da segnalare i lavori della UPM Plywood, azienda finlandese che lavora il legno e che ha messo in mostra opere di studenti e di designer affermati (c'è una sedia del neo premio Pritzker Shigeru Ban) raggiungendo una buona qualità.
Interessante l'analisi degli spazi del vivere realizzata dal Corriere della sera e intitolata The Art of Living, dove il vissuto quotidiano viene associato al lavoro di cinque artisti invitati per l'occasione a confrontarsi su diversi spazi.
Per finire vi segnalo Fatti ad Hoc, tre ottimi esempi di attrezzatura per cucinare riletta in chiave contemporanea da tre designer diversi, Alberto Meda, Enrico Azzimonti e Attila Veress.

martedì 8 aprile 2014

Giappone si, Corea no!



A breve distanza gli uni dagli altri convivono, nello spazio Tortona Around Design due ambienti molto diversi tra loro. La Samsung ogni anno si presenta con un grande spazio espositivo (Spazio Zegna, via Savona 56) che punta tutto, almeno a leggere le loro presentazioni, sul futuro tecnologico che ci aspetta. In realtà l'allestimento è a dir poco deludente, se sulla carta l'idea di partire dagli elettrodomestici di oggi per arrivare a quelli del futuro funziona, una volta messa in pratica dimostra la sua inconsistenza e anche se l'ambiente risulta curato e ben illuminato il visitatore si trova poco coinvolto dall'esperienza.
L'interazione con la tecnologia è marginale e non funzionale alla presentazione dell'idea, visto che il risultato del nostro "futuro tecnologico" rimane fin troppo oscuro.

lunedì 7 aprile 2014

Buy Aldo cibic



Nello splendido spazio di Antonia Jannone Disegni di Architettura, in Corso Garibaldi 125, apre in occasione del Fuorisalone 2014 la mostra Buy Aldo Cibic objects and art.
L'architetto parte dalle eccellenze dei materiali e delle lavorazioni per creare una serie di oggetti diversi tra loro ma che vivono di un linguaggio formale comune. La collezione presentata sarà in vendita esclusivamente attraverso i canali e-commerce, a partire dal prossimo maggio. "Ho deciso di puntare sull'e-commerce perché è la via più semplice per mostrare degli oggetti speciali. Inoltre questa modalità di vendita permette ad artigiani talentuosi, spesso poco conosciuti e senza canali per le vie principali di commercializzazione, di raggiungere un ampio mercato a prezzi ragionevoli".
Da segnalare sicuramente il grande tappeto che occupa gran parte dello spazio espositivo e che unisce la semplicità geometrica con la ricchezza delle decorazioni interne ai cerchi. Inoltre la lampada da tavolo Trio mostra una perfetta cura del dettaglio unita all'eccellente qualità materica.





giovedì 3 aprile 2014

Propagate Skyscraper


Nelle scorse settimane sono usciti i risultati dell'annuale concorso di progettazione bandito dalla rivista americana eVolo che si concentra sul tema del grattacielo.
Le visioni che ci vengono fornite di questo modello costruttivo sono varie, ma guardando i risultati l'idea generale che uno ottiene è che si punti più a stupire con le forme che convincere attraverso i ragionamenti; ne escono quindi progetti molto lontani dall'architettura ma che potrebbero facilmente inserirsi sullo sfondo di un film di fantascienza. 
Il terzo posto di quest'anno mi ha però colpito per la chiarezza grafica degli schemi e perché mi ha subito ricordato il padiglione per la Serpentine Gallery realizzato da Fujimoto lo scorso anno. Il progetto di Yu Hao Li e Rui Wu si chiama Propagate Skyscraper, cioè un grattacielo che cresce; partendo da una griglia strutturale ben definita che ha la funzione di supporto, i percorsi all'interno, sia verticali che orizzontali, si sviluppano a secondo dei volumi che vengono successivamente costruiti. Il bianco di Fujimoto viene utilizzato anche in questo caso, questo diventa il colore unificante di tutta la struttura che così appare ancora più eterea ed inconsistente.
Il progetto inoltre si basa sul concetto di carbon caputre, una pratica emergenti di controllo delle emessioni di gas serra nell'atmosfera.
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mercoledì 2 aprile 2014

Shibui


Dalla collaborazione tra due designer greci, Constantino Hoursoglou e Athanasios Babalis, nasce un nuovo marchio per l'arredamento e l'oggettistica domestica, Shibui
Il nome deriva da una corrente estetica filosofica giapponese che si chiama appunto shibui e fa riferimento alla semplicità e la non appariscenza della bellezza. Il marchio ha sede a Basilea in Svizzera ed ha lanciato tutta una collezione, basandosi sulla semplicità d'idea e l'alta qualità degli oggetti, che sono inoltre ecologici e fortemente sostenibili. La pulizia formale riesce a trasmettere la chiarezza del concept progettuale ottenendo così ottimi prodotti finali. 

giovedì 27 marzo 2014

Ölhafen Bridge


Lo studio tedesco Schneider+Schumacher ha progettato un ponte pedonale e ciclabile all'ingresso del porto fluviale di Raunheim, sul fiume Meno, in Germania.
Il ponte, chiamato Ölhafen Bridge, si sviluppa con un tracciato curvilineo che permette di avere una pendenza della rampa idonea per le biciclette e di superare i 70 metri di ampiezza per collegare le due sponde del fiume. 
La struttura in cemento viene plasmata durante salita della spirale e diviene quindi sia parapetto che piano di calpestio del ponte, che presenta un parapetto più esile e trasparente solamente sul fronte opposto al porto industriale. Questa scelta serve sia per indirizzare l'affaccio delle persone, sia per ragioni di sicurezza legate alle merci trasportate nello scalo portuale.
Il ponte appare elegante e sinuoso e sicuramente s'inserisce bene nel contesto portuale sia nelle forme che nella scelta del colore.

martedì 25 marzo 2014

Pritzker prize 2014



Shigeru Ban ha vinto il Pritzker Prize 2014, confermando l'Asia come il centro del mondo architettonico degli ultimi anni; è infatti la terza edizione consecutiva nella quale il premio viene assegnato ad oriente e nello specifico per due anni di fila ad architetti giapponesi.
Nelle motivazioni della giuria Ban viene descritto come un architetto instancabile e con un ottimismo inesauribile, che vede nelle difficoltà la possibilità di sperimentare ed innovare; un modello di ispirazione per le generazioni di futuri architetti.
Diventato famoso per le sue opere temporanee, anche in zone oggetto di catastrofi naturali, realizzate con materiali non convenzionali come carta e cartone; col tempo ha esteso la propria poetica ricercando comunque sempre la sostenibilità e l'economicità dell'architettura.
Da studente ha seguito i corsi universitari presso la Cooper Union dove come docenti ha incontrato Bernard Tschumi, Peter Eisenman e Ricardo Scofidio; dopo essersi laureato ha lavorato per un anno nello studio di Isozaki a Tokyo.
Tra i suoi lavori più importanti si può ricordare il Padiglione giapponese per l'Expo2000, il Paper Temporary Studio sulla terrazza del Centro Pompidou, il nuovo Centro Pompidou di Metz e molte opere a carattere temporaneo.

venerdì 21 marzo 2014

La casa della settimana: 8th Avenue



Lo studio canadese di architettura Naturehumaine ha curato questo progetto di ampliamento di una casa esistente a Montreal, in Canada.
Il progetto chiamato 8th Avenue, parte dalla totale ristrutturazione di una casa monofamiliare di 150 metriquadri, a cui è stata aggiunta una parte totalmente nuova di 40 metriquadri posta sul retro dell'abitazione principale.
I nuovi spazi comprendono una camera al piano superiore ed una zona giorno ulteriore. L'edificio sul fronte stradale mantiene l'allineamento delle costruzioni vicine, mentre sul retro si libera di questo vincolo e crea una grande loggia a doppia altezza dominata da colori brillanti e ampie aperture.
La dicotomia fronte retro viene quindi accentuata sia negli allineamenti sia nelle caratteristiche formali.
Gli architetti, inoltre, hanno voluto mettere in evidenza la struttura in legno esistente, questa emerge dalle pareti bianche e lisce generando un forte contrasto sia visivo che materico. Per massimizzare l'illuminazione il vetro è stato utilizzato, in versione strutturale, anche nei solai, sia di copertura che in quello del primo piano, garantendo così una luce zenitale agli ambienti.

mercoledì 19 marzo 2014

Constell.ation


Archi rossi e luminescenti che attraversano cespugli, sentieri, recinzioni e fontane del giardino del Palazzo Presidenziale portoghese, è questa l'istallazione realizzata dallo studio LIKEarchitects.
Questo studio di architettura di Porto ha lavorato interamente con tubi di corrugato rossi piegati con all'interno un'illuminazione al LED, creando archi che vanno ad interagire con tutto il paesaggio del giardino, l'istallazione è stata chiamata Constell.ation ed è rimasta montata nel periodo a cavallo tra dicembre e gennaio.
Il Palazzo di Lisbona oggi è diventato un museo ma prima della realizzazione di quest'opera il giardino non era accessibile da parte dei visitatori. Le curve create dai tubi vogliono essere un chiaro riferimento agli archi e alle volte della facciata principale del Palazzo Presidenziale.
Di notte gli archi, illuminandosi, segnano il percorso nel giardino e caricano di un'atmosfera metafisica tutto lo spazio aperto.

martedì 18 marzo 2014

Scudetti Brasile2014


Il grafico brasiliano Leandro Urban ha realizzato questo progetto che rilegge in chiave minimalista (vi suona nuovo?!) gli stemmi delle 32 nazionali che prenderanno parte alla prossima Coppa del Mondo di calcio che si terrà in Brasile a giugno. Nonostante l'idea non sia molto originale, il risultato finale è veramente ben fatto e di seguito potete vederli tutti, divisi nei gironi del mondiale, si parte dal girone A.

giovedì 13 marzo 2014

Serpentine Gallery Pavilion 2014


Con un po' di ritardo rispetto agli anni scorsi la Serpentine Gallery ha annunciato il progetto per il padiglione temporaneo che aprirà il 26 giugno prossimo nei Kensington Gardens. L'architetto selezionato quest'anno è il cileno Smiljan Radic, sicuramente un nome poco noto ai non addetti ai lavori rispetto ai suoi precedessori.
Dalle prime immagini messe a disposizione il padiglione appare come una struttura semi trasparente dalle forme sinuose; l'architetto ne ha parlato così "all'esterno il visitatore vedrà un fragile guscio sospeso sopra un grande basamento di pietra. Questo guscio - bianco, traslucido e fatto di fibra di vetro - ospiterà uno spazio interno organizzato intorno ad un patio, da qui il paesaggio naturale apparirà molto più basso, dando così la sensazione che l'interno volume galleggi".
Il direttore della Serpentine Gallery ha dichiarato di aver scelto Radic, dopo un primo colloquio avvenuto alla Biennale di Venezia del 2011 e avendo individuato in lui un protagonista dell'incredibile espansione architettonica che sta avvenendo in Cile.
Il padiglione temporaneo dello scorso anno, progettato da Fujimoto è stato visitato da circa 200.000 persone, più di ogni altro padiglione fino ad oggi. 

martedì 11 marzo 2014

Arbre Blanc a Montpellier


E' stato recentemente presentato il progetto per una torre residenziale a Montpellier, in Francia, progettata da Sou Fujimoto insieme agli studi OXO Architectes e Nicolas Laisne Architects.
Il progetto prende come riferimento la sagoma di un albero, seguendo il pensiero dell'architetto giapponese secondo cui l'architettura dovrebbe riflettere le forme che si trovano in natura; anche per questo motivo il complesso prende il nome di Arbre Blanc, ovvero Albero Bianco.
L'edificio alto 17 piani basa la sua architettura sui numerosi aggetti dei balconi che spesso si collegano esternamente tra di loro e sono fortemente caratterizzati dalla vegetazione. Il progetto richiama il Bosco Verticale progettato da Boeri ed in fase di ultimazione a Milano, anche se rispetto al suo parente italiano accentua la leggerezza strutturale degli aggetti, almeno da queste prime immagini.
I 120 appartamenti del grattacielo hanno tutti affacci diversi con lo scopo di permettere ad ogni acquirente di scegliere lo scorcio di città che preferisce. Oltre alla sua componente residenziale l'edificio ospiterà anche uno spazio dedicato all'arte, un ristorante e degli uffici; inoltre il progetto interverrà sull'area circostante che comprende alcune arterie carrabili importanti e gli spazi lungo il fiume Lez.
La costruzione dell'edificio dovrebbe iniziare nel luglio 2015 e terminare entro il dicembre 2017.