giovedì 31 ottobre 2013

Ark Nova - parte seconda


A distanza di due anni dal sisma e conseguente tsunami che hanno colpito il Giappone, l'architetto Arata Isozaki e l'artista Anish Kapoor hanno completato la sala da concerti gonfiabile itinerante che si muoverà per tutto il paese.
Avevamo già parlato di questo progetto che nel corso della sua realizzazione ha subito qualche modifica, ma è rimasto sostanzialmente fedele alla sua idea originaria. L'Ark Nova può contenere al suo interno 500 spettatori (non 700 come inizialmente pensato) e contiene anche un palco per gli spettacoli che permette di ospitare un intera orchestra. Il debutto della struttura è previsto nei prossimi giorni in occasione del Lucerne Festival che inizierà nella città di Matsushima. 
Lo spazio prende appunto il nome di Ark Nova con la speranza che diventi un simbolo di rinascita dopo gli eventi catastrofici legati al terremoto del marzo 2011. "Ark Nova non può ovviamente trasportare persone ed animali in una fuga dal disastro, ma siamo convinti che l'arca, portando musica e arti varie, potrà col tempo ricostruire la cultura e lo spirito che la anima" dicono i due progettisti.
Le pareti della struttura sono state realizzate in una membrana plastica pensata per essere facilmente montata e smontata ed essere quindi trasportata in una nuova location; tutta la struttura, è stata quindi confermata la possibilità di trasporto attraverso dei camion della struttura che nel passaggio dal progetto alla realizzazione ha virato il proprio colore dal rosso al viola.
La forza espressiva e formale sono tipiche del linguaggio di Kapoor, l'unico apporto dato da Isozaki sembra dunque essere legato all'aspetto acustico interno ed al posizionamento delle funzioni.









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