martedì 24 settembre 2013

Ponte Schanerloch


Il ponte Schanerloch si trova su una strada tra le Alpi collega due cittadine nella parte occidentale dell'Austria.
Questo ponte in cemento armato, progettato dallo studio austriaco Marte.Marte, si inserisce in maniera delicata nel contesto naturale tra montagne e torrenti, alberi e rocce.
Prendendo come riferimento i tradizionali ponti ad arco in pietra della regione, lo studio ha rielaborato il ponte per andare a creare un volume in cemento con una forma arcuata, che poi si distorce lungo il suo asse per seguire l'angolo formato dalla strada.
Il risultato finale è un oggetto scultoreo che vive della forza brutale dell'ambiente in cui è inserito, sottolineata ancora di più dalla scelta del materiale, il cemento in vista ma liscio come a voler immortalare il momento del getto della materia grezza.
La sua forza scultorea non viene percepita da chi lo attraversa in macchina, ma solamente da chi ha il tempo di fermarsi e apprezzarlo dal letto del fiume che gli scorre sotto.

lunedì 23 settembre 2013

Villa Savoye: i Cinque punti per una nuova architettura


Federico Gonzalez e lo studio OMBU' Architecture hanno rinnovato la loro collaborazione per un altro bel video che parla di architettura e nello specifico di Le Corbusier.
Nel filmato che potete vedere qui sopra vengono spiegati i famosi "Cinque punti per una nuova architettura" sviluppati dall'architetto svizzero ed applicati nella pratica della costruzione di Villa Savoye. Con la loro veste grafica sempre molto pulita e minimale ma non per questo priva di colore.


venerdì 13 settembre 2013

Archipix (Less is Pixel)


La pixel art ed in generale le immagini che si rifanno alla grafica ad 8 bit, negli ultimi tempi hanno avuto un grande successo, ma nonostante la geometria sia alla base di queste composizioni l'architettura era stata toccata solo marginalmente.
Nel progetto ARCHIPIX (Less is Pixel) questa verità viene meno, infatti l'architetto Federico Babina, italiano ma residente a Barcellona, ha utilizzato la semplicità del pixel per legare i maestri dell'architettura moderna e le archistar contemporanee con i loro rispettivi capolavori; il risultato è molto divertente, infatti più che ritratti i disegni sono delle caricature, e sicuramente affascinante dal punto di vista grafico.
Da Wright a Koolhaas, da Le Corbusier fino a Hadid di seguito trovate tutte le immagini realizzate, riuscite a riconoscerli tutti?

mercoledì 11 settembre 2013

La casa della settimana: Houseboat



Avevamo già parlato di case galleggianti lo scorso giugno, torniamo sull'argomento spostandoci dalla Lettonia alla Germania e più precisamente a Berlino; si trova infatti qui questa casa galleggiate pensata per essere affittata come casa vacanze.
Sulle rive del lago Rummelsburg, lungo la Spree, la casa offre posto per due adulti e due bambini in completa relazione con l'acqua. I due fronti del rettangolo che è la casa sono diametralmente opposti, infatti quello che da sul fronte terra ha solamente l'apertura della porta d'ingresso, mentre il fronte lago è completamente vetrato per aprirsi il più possibile sul paesaggio naturale.
Gli arredi minimali all'interno non vogliono attirare l'attenzione su di loro, ma concentrare lo sguardo dell'ospite sulla vista esterna. Nei circa 60 metri quadri della struttura sono presenti anche una cucina aperta sulla zona giorno ed i servizi igenici oltre che una stufa, che ad una prima impressione mi sembra sottodimensionata per affrontare i rigidi inverni berlinesi quando, verosimilmente, la casa non galleggerà sull'acqua ma sarà imprigionata nel ghiaccio.

lunedì 9 settembre 2013

Schizzi di Nendo




Durante la presentazione del negozio Camper a New York da lui progettato, il designer giapponese Oki Sato, fondatore dello studio Nendo, ha confessato di non essere molto bravo a disegnare, ma che i suoi schizzi siano comunque il primo, e fondamentale, passo per la progettazione.
"Non sono un buon disegnatore" dice Sato " ma è la storia la cosa più importante per me. Quando incontro un nuovo cliente, cerco di trovare una storia da raccontare, altrimenti diventa difficile procedere con il progetto". Nonostante non si ritenga un bravo disegnatore Sato parte sempre dagli schizzi per ogni progetto, perchè ritiene che lo aiutino a scovare la storia dietro il progetto nella maniera più semplice.
Il suo processo progettuale dopo lo schizzo di concept, continua realizzando dei modelli e solo successivamente si arriva a render e disegni esecutivi. Questo metodo di lavoro è sicuramente molto efficace quando le idee sono così chiare fin dai primi passi della progettazione, impressiona infatti vedere come gli schizzi iniziali siano fedeli al risultato finale ottenuto. 
Per quanto riguarda la qualità del disegno io trovo i lavori di Sato tutt'altro che brutti, anzi nella loro semplicità di linee e di concetto arrivo a considerarli dei piccoli capolavori. Con pochi tratti sul foglio, il designer giapponese, riesce a far emergere chiaramente l'idea di concept in maniera inequivocabile.