martedì 30 luglio 2013

Le Corbusier 2.0


Alix Bossard, artista francese che si occupa principalmente di grafica e video, ha messo online questa breve iconografica su Le Corbusier.
Il video utilizza elementi grafici semplici per spiegare brevemente i principi della linguistica architettonica del maestro svizzero, passando per il Modulor e i 5 punti dell'architettura moderna.


giovedì 25 luglio 2013

Passeggiare tra gli alberi


Nel bosco di Kadriorg, in Estonia, è stato inserito un elegante percorso sospeso tra gli alberi progettato dallo studio Tetsuo Kondo Architects.
La percezione del bosco e dalla natura più in generale viene modificata ad ogni passo che il visitatore compie su questo percorso, il diverso approccio con gli alberi, le foglie permette una maggiore integrazione con l'ambiente circostante. Il percorso si innalza tra gli alberi aprendosi la strada in maniera sinuosa tra i tronchi ed andando ad incidere minimamente sul contesto.
L'architetto giapponese aveva già sperimentato questa poetica con l'opera Cloudspace esposta durante la dodicesima Biennale d'architettura a Venezia e realizzata insieme a Matthias Schuler.

giovedì 18 luglio 2013

Scala sulla fortezza


Il rapporto tra le strutture storicizzate ed i nuovi interventi infrastrutturali è sempre stato un rapporto complicato, soprattutto quando l'oggetto architettonico cerca di esprimersi con un linguaggio contemporaneo.
La scala che collega il lungomare di Plymouth, in Gran Bretagna, con un parco pubblico soprastante e all'interno della fortezza storica, è stata realizzata dall'architetto Gillespie Yunnie. L'elemento di collegamento verticale è stato pensato come un netto stacco rispetto alla preesistenza, la scala si staglia in maniera scultorea sul muro della fortezza. La purezza del metallo nero contrasta con la disomogeneità della tessitura muraria.
L'effetto raggiunto, semplice, pulito, ma allo stesso tempo molto potente si perde però nella sua versione notturna; il cambiamento cromatico della luce lungo le scale appare gratuito e troppo forzato, avrei preferito una luce calda costante in ogni momento della notte a sottolineare ulteriormente la purezza del nuovo elemento architettonico.

mercoledì 17 luglio 2013

Sculture luminose di Procario


Il designer John Procario ha creato questa serie di lampade modellando strisce di frassino e quercia fino al loro punto di rottura e creando delle vere e proprie sculture luminose.
"L'idea delle lampade parte dalla visione del legno come metafora del corpo umano" spiega il designer "il legno si piega fino ad un punto ti rottura, proprio come le ossa o i muscoli". Per realizzare le lampade le strisce di legno sono sottoposte a vapore che le rende maggiormente flessibili, una volta manipolate vengono unite per tornare ad un oggetto rigido. La sorgente luminosa è garantita da una striscia di LED il cui effetto è amplificato dal plexiglas.

martedì 16 luglio 2013

La casa della settimana: Loft Space


La casa di questa settimana è un loft situato nella parte nord di Londra, progettato dallo studio Craft Design.
La ristrutturazione ha trasformato uno spazio per uffici in un ambiente residenziale sfruttando l'altezza dei locali che permetteva di creare un nuovo piano calpestabile; è stato quindi inserito un blocco centrale dedicato al bagno e che ha diviso lo spazio del soggiorno da quello della cucina, la copertura di questo blocco è diventata la zona notte dell'appartamento.
La parete di fondo della casa è stata trasformata in una libreria/contenitore che è sfruttata in maniera diversa a seconda delle funzione su cui si affaccia; ad esempio l'estrusione della struttura sul salotto ha creato la scala che permette di raggiungere il piano di sopra.
I progettisti hanno utilizzato solamente due materiali, il legno del pavimento ed il bianco per il resto, facendo caratterizzare gli spazi dagli arredi e da tutto ciò che è stato posizionato sul mobile/parete di fondo.

venerdì 12 luglio 2013

Riqualificazione urbana: The Avenue


A Winnipeg, in Canada, due edifici commerciali sono stati ristrutturati e convertiti in un'unica struttura residenziale, dove le superfici specchianti hanno un ruolo fondamentale.
L'edificio del secolo scorso era rimasto vuoto a partire dal 1990, nonostante la buona posizione all'interno della città, lo studio 5468796 Architecture, ha eseguito il progetto di ristrutturazione che sull'esterno è caratterizzato da due operazioni principali. Il filo edilizio del piano terra è stato arretrato per aumentare lo spazio pubblico e proteggere l'ingresso all'edificio, inoltre la facciata del basamento è stata rivestita di alluminio specchiante proprio allo scopo di aumentare ancora la percezione spaziale.
L'altra operazione progettuale si è concentrata sui balconi che escono dalle finestre come estrusioni lineari, anche questi sono stati trattati con lo stesso materiale specchiante sui lati lunghi, mentre il pavimento è stato lasciato in un grigliato che mette in collegamento visivo tutti i piani della struttura.
La ristrutturazione ha permesso così di creare 75 nuovi appartamenti da quello che era un palazzo abbandonato.

giovedì 11 luglio 2013

Gammel Hellerup


Collina sopra palestra sotto, è questo lo spazio creato dallo studio BIG perla scuola superiore Gammel Hellerup.
La struttura scolastica aveva richiesto all'architetto uno spazio polivalente per lo sport, le cerimonie pubbliche e gli eventi, invece di occupare con un volume il cortile della scuola è stato deciso di scavare il terreno e collocare il volume funzionale della palestra sotto terra. Partendo da qui sono state le altezze necessarie per le varie attività sportive a modellare il soffitto della palestra e conseguentemente il suo estradosso, vale a dire il nuovo cortile.
Lo spazio superiore si è andato quindi a configurare come una collina artificiale, completamente rivestita in legno e sfruttabile per eventi ed incontri, visto che la sua pendenza ha creato anche una gradonata che può essere comodamente sfruttata come platea.


mercoledì 10 luglio 2013

UN city


Lo studio danese 3xn ha recentemente ultimato il nuovo palazzo per le Nazioni Unite a Copenhagen, che è andato ad accogliere tutti gli uffici precedentemente sparsi per la città.
Situato su un isola artificiale che si affaccia sul porto della capitale danese, l'edificio risulta ben visibile sia dalla città che dall'acqua; la sua pianta a stella ad otto punte crea  diversi punti di vista sulla struttura che appare sempre diversa agli occhi di un visitatore, in base a dove questo ci si approccia.
Il basamento del complesso di uffici è trattato in acciaio brunito a richiamare l'aspetto rugginoso delle banchine del porto, continuando la metafora portuale i volumi superiori hanno una finitura, sempre in metallo, ma bianca, che evoca le navi dei mari del nord.
I moduli della facciata sono rivestiti da elementi in alluminio preforato sviluppati direttamente dallo studio e pensati specificatamente per la UN City; questi regolano l'entrata della luce solare senza bloccare la vista sull'esterno. Inoltre la loro divisione in moduli permette ad ogni dipendente di regolare dal proprio computer la permeabilità dell'elemento e quindi di variare la facciata costantemente.
L'aspetto rigoroso e algido dell'esterno contrasta con il punto d'intersezione della stella che va a creare una piazza interna, vero cuore di tutto il progetto. In questo punto sono concentrati gli accessi dall'esterno ed inoltre si trova una scalinata scultorea che serve da collegamento verticale ma anche da passerella orizzontale per le varie punte della stella.
Il nero lucido che riveste la scala cattura su di se tutta l'attenzione, illuminato dalla luce che piove dall'alto dentro lo spazio, i riflessi e le forme sinuose della struttura aumentano il senso di astrazione della struttura che sembra richiamare i lavori del Piranesi.

martedì 9 luglio 2013

Spomenik


Queste bellissime fotografie sono state scattate dal fotografo belga Jan Kempenaers che ha documentato una serie di monumenti in omaggio ai caduti della Seconda Guerra Mondiale sparsi per i territori dell'ex-Jugoslavia.
La maggior parte di queste sculture/architetture è stata costruita tra il 1960 e il 1970 sotto la supervisione del presidente Josip Broz Tito, l'utilizzo del cemento armato viene usato per sottolineare la forza del socialismo e la loro dislocazione vuole sottolineare come questo sia radicato in tutto il territorio. 
Dopo la dissoluzione della Jugoslavia molti di questi monumenti sono stati distrutti, ma altri sono rimasti in piedi anche se abbandonati a se stessi ed all'incuria del tempo; Jan Kempenaers li ha voluti omaggiare con questa serie di immagini scattate nel corso di quattro anni e raggruppate in un unico progetto sotto il nome di Spomenik.
La forza visiva di questi oggetti è davvero impressionante ed i segni del tempo la rendono ancora di più potente.

giovedì 4 luglio 2013

La casa della settimana: Concrete House


Affacciata sulla parte svizzera del Lago Maggiore, lo studio wdmra ha realizzato questa bellissima abitazione.
Il volume puro della casa è inciso solamente dalle aperture delle finestre e delle corti che, grazie alla loro posizione irregolare, riescono a creare una visione scultorea dell'oggetto architettonico.
L'abitazione è stata progettata per una coppia ed i loro ospiti ed è completamente realizzata in cemento armato a vista, il cui colore richiama quello della pietra naturale delle montagne locali, creando così un accostamento cromatico con il contesto.
Dall'interno i tagli orizzontali e verticali permettono di creare molteplici punti di vista sul paesaggio circostante fatto di acqua, foreste e montagne. Inoltre l'utilizzo di pochi materiali, cemento e legno naturale, sia per l'esterno che per l'interno crea un continuo tra i due spazi e tra il costruito e la natura.

mercoledì 3 luglio 2013

Bubbles Lamp



Front Design ha progettato, per il marchio olandese Booo, la lampada chiamata Surface Tension Lamp.
La lampada, quando è accesa, produce costantemente bolle di sapone che catturano e riflettono la luce, proprio come i bulbi delle normali lampadine ad incandescenza.
L'idea nasce proprio dalla necessità di rimpiazzare le vecchie lampadine ormai fuori commercio con il più sostenibile LED, senza però perdere l'effetto luminoso e visivo.