venerdì 28 giugno 2013

In Orbit


E' stata aperta al pubblico la scorsa settimana la nuova installazione di Tomas Saraceno che s'intitola In Orbit ed è stata realizzata nel Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen in Germania.
Ad una altezza di più di venti metri sopra la corte del museo K21 Ständehaus, l'artista argentino ha costruito un sistema di reti sospese dove i visitatori si possono muovere come se fossero senza peso. La struttura è accessibile da tre diversi livelli e permette di mettere in contatto i visitatori direttamente con la cupola vetrata che fa da copertura a tutta la corte. Il senso di sospensione ed il rapporto diretto con il cielo vogliono sradicare le persone da terra e farle appartenere al paesaggio celeste.
"Descrivere l'opera significa descrivere le persone che la usano, e le loro emozioni" spiega Tomas Saraceno; gli studi per la realizzazione d'In Orbit sono andati avanti per circa tre anni ed hanno coinvolto architetti, ingegneri e aracnofili, cioè esperti di ragni e ragnatele. 
I tre strati di rete hanno una superficie complessiva di circa 2500 metriquadri, sono presenti inoltre una serie di sfere in PVC, riempite di aria e trattate esternamente come superfici riflettenti, queste contribuiscono ad aumentare la sensazione di leggerezza e rapporto diretto con il cielo.
L'installazione sarà visitabile fino al 7 settembre prossimo.

giovedì 27 giugno 2013

Les Cordes chandelier


 Il designer francese Mathieu Lehanneur ha realizzato, per un castello a Marsiglia, un candeliere contemporaneo che appare come una serie di corde pendenti dal soffitto.
L'obiettivo era quello attualizzare il concetto di candeliere attraverso forme, materiali e tecnologie contemporanee, andando così a contrastare l'opulenza degli interni dell'edificio ottocentesco nel quale è posizionato. I tubi di vetro contengono strisce di LED che punteggiano così il soffitto dell'ingresso dello Château Borély, questi pendono dall'alto come tante corde luminose intrecciate tra di loro.
"Non è un oggetto, non è un candeliere. E' come se la luce stessa avesse preso vita e circolasse attraverso l'edificio" spiega Lehanneur. L'edificio ha recentemente aperto dopo una ristrutturazione che l'ha fatto diventare la sede del Museo della Moda e che sarà sede di numerosi eventi per tutto l'anno visto che Marsiglia è Capitale Europea della Cultura per il 2013.
 

mercoledì 26 giugno 2013

La casa della settimana: Floating Barn


Ispirandosi alle forme dei fienili e dei depositi che sorgevano lungo le rive dei laghi della Lettonia, lo studio NRJA ha progettato una casa galleggiante su due livelli.
Al piano terra sono posizionati gli spazi giorno, il bagno ed una porzione esterna che si rapporta direttamente con l'acqua, mentre al piano superiore è ubicata la zona notte. La parte della struttura posizionata sotto il livello dell'acqua è destinata ai depositi di acqua e benzina.
Il progetto prevede di utilizzare un rivestimento in legno sia per la facciata che per la copertura per garantire uniformità a tutta la struttura, come se la casa fosse stata scavata da un blocco unico di materiale. Il fronte sul lago è lasciato completamente vetrato per poter godere della visuale e anche per portare luce a tutti gli ambienti interni.
L'obiettivo del progetto è quello di realizzare uno spazio abitativo mobile che si può facilmente spostare ed accorpare per formare una vera e propria comunità itinerante.

martedì 25 giugno 2013

Spicebox Office


La linguistica compositiva di Nendo è da sempre fatta di linee semplici e forme pure, dove il bianco è l'elemento unificante di ogni superficie e materiale, in questo progetto il designer giapponese ha usato tutte le sue peculiarità per la progettazione di uno spazio per uffici a Yokohama in Giappone.
I volumi dell'agenzia di marketing Spicebox hanno al proprio interno sette scatole che contengono sette sale riunioni, queste sono state rivestite ognuna con una diversa essenza di legno; le pareti delle stanze si arrotolano su se stesse per andare ad aprire gli spazi interni che risultano totalmente bianchi.
L'interno, contrasta con l'esterno sia per le colorazioni ed i materiali, ma anche per l'illuminazione molto intensa. Gli oggetti meno pregiati dell'ufficio, come le fotocopiatrici e gli archivi sono stati posizionati nel retro delle sette scatole, in maniera da liberare il resto del volume.
"La nostra idea era quello di non fare solamente scatole interne" dice Nendo, "ma anche di creare un'area intorno ad esse che diventasse uno spazio di lavoro attivo, dove le persone possano interagire facilmente"

lunedì 24 giugno 2013

I am an Architect


Sapersi prendere in giro è sicuramente un bene e questo video a me ha strappato più di un sorriso anche se è molto orientato verso i nostri colleghi d'oltreoceano; vi consiglio comunque di guardarlo.
Di seguito il testo della canzone.

I picture Frank Lloyd Wright when you think I’m might brainy,

As engineer develops or workers can call it crazy,
We got rounded specs but they ain’t for a look,
It’s from staring at our screens and all those history books,
We turn an empty space into a world of possibilities,
Maintaining privacy and tranquility,
Graduate from school about to change the world But,
I’m stuck inside the throat with the clockwise swirl.
oh ! We ‘re creativing PLUR (Peace Love Unity Respect),
We’re designing the world From buildings to chairs,
It’s deadly blind But we love what we do,
A satisfy job Giving you a better view.
Making models out of paper and bottle caps,
Master the BIM(Building Information Modeling) making lines with dashes,
Except I lose my mind if Revit crashes,
Green is Gold and LEED is big,
Know the golden triangle and learn your trick,
Challenge the formula Push the envelope,
More glazing over here that looks really dope.


We’re architects,
Albert (Kahn ?) and Eller (?) are king of scraps,

giovedì 20 giugno 2013

Tors Torn Towers


OMA ha recentemente vinto il concorso per la progettazione di due nuovi grattacieli a Stoccolma; gli edifici conterranno appartamenti ai piani superiori mentre i livelli più bassi saranno occupati da funzioni pubbliche, come negozi, una biblioteca e un centro benessere.
La composizione architettonica è pensata come un crescendo di altezze diverse che porterà coppia di grattacieli ad un'altezza di circa 100 metri.
I grattacieli sono composti da singoli elementi sovrapposti gli uni agli altri fino a formare la volumetria di ciascuna torre, questi elementi vogliono rappresentare la dimensione domestica di questi oggetti architettonici, col fine di per restituire umanità a questa categoria di costruzioni.
L'obiettivo della progettazione di OMA era quello di non creare il ritmo uniforme ed omogeneo che solitamente contraddistingue i grattacieli ma, al contrario, di far percepire chiaramente ogni unità che compone l'edificio, realizzando una vera aggregazione urbana verticale.
Le Tors Torn, così si chiameranno le torri, saranno un vero landmark per la città ed inoltre andranno a configurare la porta di accesso al quartiere di Hagastaden per chi viene dal centro di Stoccolma.


mercoledì 19 giugno 2013

Montreal Museum of Fine Arts


Un volume scultoreo, che sembra ricavato direttamente da un blocco di marmo, è questo uno dei progetto per il nuovo padiglione del Museo delle belle arti di Montreal realizzato dallo studio Saucier + Perrotte.
Il volume del Museo, si stacca da terra e crea un ingresso protetto e riservato, riuscendo allo stesso tempo ad alleggerire la pesantezza della costruzione interamente rivestita in marmo. Il concorso di progettazione è all'ultima fase e questa è una delle proposte finaliste, il marmo esterno richiama la forma ed il materiale della pre-esistenza al quale il nuovo oggetto architettonico si affianca.
Dal punto di vista distributivo, lo spazio pubblico al livello della strada conduce direttamente nel cuore del museo, rappresentato dal blocco delle scale che prende luce sia dall'alto che lateralmente; questo elemento permette di raggiungere tutti i livelli del museo; gli spazi espositivi sono stati lasciati indifferenziati al proprio interno per permettere di accogliere le più svariate opere d'arte.

giovedì 13 giugno 2013

Cloudy Lamp


Può una lampada evocare la speranza e l'ottimismo? La risposta del designer francesce Mathieu Lehanneur è sicuramente sì; nasce proprio con questa intenzione la lampada Cloudy, che vuole evocare il ritorno del sole dopo la pioggia e come la luce di questo filtri attraverso le nuvole.
La lampada basa le proprie geometrie sulle linee morbide delle nuvole ed unisce un doppio materiale proprio per rendere il concetto di permeabilità alla luce. Cloudy è infatti composta in parte da vetro trasparente ed in parte da vetro satinato, la sorgente luminosa interna è costituita da LED ad alta luminosità; la parte opaca della lampada contiene la struttura in allumino che permette di posizionare l'elemento sia a sospensione sia direttamente a soffitto.

mercoledì 12 giugno 2013

La casa della settimana: Tower House


Lo studio americano Gluck+ ha progettato questa casa per le vacanze nello stato di New York, la residenza segue lo sviluppo di un albero, dove la chioma è rappresentata dalle le volumetrie dell'ultimo piano che riescono a godere della vista sul paesaggio limitrofo.
Tutte le superfici esterne sono trattate con vetri specchianti, cercando un atteggiamento mimetico con la foresta circostante e quindi di ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente; sono però presenti alcuni pannelli opachi dietro alle vetrate che emergono solamente di notte quando l'illuminazione interna compare nelle porzioni trasparenti.
La base di 40 metriquadri contiene le camere da letto ed i servizi, mentre gli spazi giorno e la cucina sono posizionati al livello più alto dove l'apertura di dodici metri lineari si affaccia sulla foresta. La scala occupa tutta la facciata sud ed è messa in vista diventando così un elemento iconico e decorativo di tutta la composizione.

lunedì 10 giugno 2013

Varini a Parigi


Quando uno si trova di fronte all'arte non può che restare affascinato e cercare di condividere quello che ha sentito, ecco perchè oggi vi parlo dell'opera che ha realizzato Felice Varini al Grand Palais di Parigi.
L'artista svizzero ha infatti unito le linee geometriche dei suoi lavori con gli elementi architettonici e decorativi dell'architettura classica, applicando la geometria anamorfica sul colonnato dell'edificio parigino.
Visivamente il risultato è unico ed il colore fluorescente utilizzato esalta ancora di più l'opera.

venerdì 7 giugno 2013

Architetti Senza Frontiere

video

E' con grande piacere che oggi vi parlo dell'associazione Architetti Senza Frontiere Italia, sia per la bontà del loro operato ma anche perchè mi sento molto vicino alle problematiche che affrontano e cercano di risolvere.

Architetti Senza Frontiere Italia nasce a Milano nel 1998 come associazione non-profit dall’iniziativa di un gruppo di professionisti la cui ambizione è coniugare una forte finalità sociale a quella professionale. Dal 1999 fa parte del network ASF-International che raccoglie diverse organizzazioni in Europa e nel mondo attive nell’ambito della cooperazione allo sviluppo.

L’Associazione persegue finalità di solidarietà sociale nei seguenti ambiti di intervento:

  • nella cooperazione allo sviluppo, per promuovere una cultura basata sui valori del pluralismo e della partecipazione in un contesto nazionale ed internazionale, finalizzati allo sviluppo sostenibile di aree territoriali critiche e alla riqualificazione di aree urbane degradate;

  • nella valorizzazione delle risorse locali, favorendo in ambito nazionale e globale una rete di cooperazione permanente transnazionale;

  • nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle complesse problematiche relative ai Paesi in via di sviluppo, utilizzando appropriati mezzi di informazione e formazione.

L’azione si concretizza attraverso la promozione e realizzazione di progetti di architettura che seguano programmi di sviluppo socio territoriale ed ambientale, riconoscendo le comunità insediate come attori rilevanti dei processi di trasformazione.


giovedì 6 giugno 2013

Serpentine Gallery 2013 - parte terza


Del nuovo padiglione temporaneo per la Serpentine Gallery di Londra abbiamo già ampiamente parlato, oggi vi pubblico una breve intervista al progettista, Sou Fujimoto, dove parla del'opera a pochi giorni dalla sua inaugurazione.
Di seguito trovate le foto della struttura ultimata nella sua eterea eleganza.

mercoledì 5 giugno 2013

La casa della settimana: Summer House


Sopra un declivio roccioso di novemila metriquadri con vista sul mare a Naxos, in Grecia, è stata costruita questa villa per le vacanze di proprietà di una famiglia francese che si estende per 280 metriquadri.
La casa, progettata dall'architetto greco Ioannis Baltogiannis, scava la collina  sulla quale sorge, andando a distribuire i locali interni su diversi livelli, dividendo comunque le aree funzionali tra zona notte e zona giorno. Gli spazi esterni si configurano come terrazze con vista sul mare, connesse da scale interne e raccordate dal grande volume della piscina.
Tutto l'edificio è contenuto all'interno di un muro perimetrale che lascia inalterato l'ambiente esterno, il rapporto tra la casa e il paesaggio avviene solamente attraverso le scale esterne che segnano la rottura del recinto perimetrale. L'interno è stato pensato per garantire il massimo della luce e dell'areazione visto che la casa sarà sfruttata soprattutto nel periodo estivo, questo è garantito anche dal tetto giardino che inoltre integra la residenza con il paesaggio.
La sezione ed il prospetto laterale sono sicuramente i tratti più interessanti e caratteristici di questa architettura che fa della purezza geometrica il suo punto di forza.

martedì 4 giugno 2013

James Turrell al Guggenheim di New York


Il prossimo 21 giugno inaugurerà l'installazione di James Turrell all'interno del Guggenheim Museum di New York. Come consuetudine i lavori dell'artista americano si basano sulla luce e la percezione dello spazio, in questo caso l'opera, Aten Reign, occupa il vuoto centrale dell'edificio di Wright.
La luce che entra del lucernario centrale viene distribuita per tutta l'altezza del museo lavorando tramite una stratificazione di elementi, inoltre una serie di luci al LED creano cinque ellissi concentriche che variano la propria connotazione cromatica di volta in volta.
Turrell cerca sempre di mantenere nascoste al visitatore le strutture e le sorgenti luminose, portando così ad interpretare la meccanica di ogni sua opera. Il famoso spazio centrale del museo vieni quindi riletto in una nuova veste, molto più meditativa e intimista.
L'installazione resterà in essere per tutta l'estate fino al 25 settembre 2013.