mercoledì 29 maggio 2013

La Bomba Livorno


Ieri era il 28 maggio, una data storica per la mia città, Livorno, purtroppo per i suoi ricordi tragici; risale infatti al 28 maggio 1943 il primo bombardamento aereo sulla città da parte degli aerei americani, in quel giorno morirono circa trecento persone ed un migliaio rimasero ferite.
Dal maggio 1943 all'aprile 1945 Livorno fu bombardata in più occasioni, alla fine della guerra i caduti furono 1300 ed i danni alla città furono terribili, secondo gli uffici tecnici comunali nel centro risultarono distrutti o danneggiati oltre l'89% degli edifici, mentre nella città nel suo complesso erano illesi ed agibili solo il 43% degli edifici.
Per ricordare e commemorare questa giornata è stata pensata una bellissima installazione artistica chiamata La Bomba, l'opera di Valerio Michelucci e Stefano Pilato è stata posizionata proprio nel punto dove una ordigno bellico è effettivamente esploso e dove, tutt'oggi, si riesce a vedere una porzione della vecchia Livorno distrutta dalla guerra.
I due artisti hanno realizzato una bomba archetipica in polistirolo, che grazie alla sua scala ed al colore rosa è subito diventata un oggetto pop all'interno della città ripetitiva e desaturata, La Bomba è stata posizionata in una stasi infinita prima dell'impatto come a richiamare il momento subito prima della deflagrazione e della distruzione.
"E’ la storia di un seme che cade a velocità supersonica dal cielo, talmente supersonica da farlo sembrare fermo, è la storia di un seme che dentro aveva milioni di semi venuti a velocità supersonica dal cielo, talmente supersonica da far sembrare fermo il cielo, e questo grande seme a un certo punto si schiude a velocità talmente supersonica che anche i semi dentro rimangono un attimo indecisi se lasciarsi andare nel vuoto oppure no ma poi anche loro si lanciano, non sono neanche più semi sono schegge schegge impazzite di pace che si conficcano dappertutto come vetri di bottiglia scoppiata a velocità supersonica sono giochi e risate di bimbi qualcuna finisce addirittura sottoterra e poi piove, a un certo punto nella storia piove come in tutte le storie in tutte le commedie anche in tutte le tragedie piove."
Durante l'inaugurazione dell'opera sono state regalate altri tipi di bombe, le seed bomb, cioè le bombe di semi ormai famose per chi conosce il guerrilla gardening.
Oltre alla bontà dell'opera e all'importanza della memoria storica degli eventi, questa manifestazione ha permesso alla città di riappropiarsi di uno spazio pubblico che, quotidianamente non viene percepito come tale, permettendo a tutte le persone presenti di godere, ieri e nei mesi a venire, di una testimonianza pubblica di arte.








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