venerdì 31 maggio 2013

Chicago Five Great Buildings


Il grafico inglese Al Boardman vive e lavora a Chicago ed ha deciso di rendere omaggio alla città americana attraverso questo video di animazione che riguarda i  suoi cinque più importanti edifici; grattacieli per essere precisi, visto che Chicago è sicuramente la città che ha dato i natali a questa tipologia architettonica.
Il video è molto ben fatto, non solo per quanto riguarda l'animazione ma anche per la cura grafica che viene data ad ogni particolare; l'unico appunto che mi sento di fargli è la mancanza della linea di terra sotto gli edifici che sembrano volare all'interno dell'inquadratura, invece di radicarsi sul terreno.



giovedì 30 maggio 2013

Il loft


Il fascino di uno spazio pensato per una funzione e poi riconvertito ad un'altra è sempre molto particolare, i loft non fanno eccezione in questo senso. La parola loft, deriva dal tedesco luft che significa aria, spazio; il loft come tipologia abitativa deriva proprio dalla riqualificazione delle aree industriali abbandonate che vengono trasformate per adeguarsi alle necessità domestiche ma mantengono la propria natura di spazio di lavoro.
I classici loft sono caratterizzati dalla grande spazialità e dalla luce diffusa spesso attraverso lucernari a soffitto o grandi pareti vetrate.

Potete trovare ulteriori notizie a riguardo seguendo questo link.

mercoledì 29 maggio 2013

La Bomba Livorno


Ieri era il 28 maggio, una data storica per la mia città, Livorno, purtroppo per i suoi ricordi tragici; risale infatti al 28 maggio 1943 il primo bombardamento aereo sulla città da parte degli aerei americani, in quel giorno morirono circa trecento persone ed un migliaio rimasero ferite.
Dal maggio 1943 all'aprile 1945 Livorno fu bombardata in più occasioni, alla fine della guerra i caduti furono 1300 ed i danni alla città furono terribili, secondo gli uffici tecnici comunali nel centro risultarono distrutti o danneggiati oltre l'89% degli edifici, mentre nella città nel suo complesso erano illesi ed agibili solo il 43% degli edifici.
Per ricordare e commemorare questa giornata è stata pensata una bellissima installazione artistica chiamata La Bomba, l'opera di Valerio Michelucci e Stefano Pilato è stata posizionata proprio nel punto dove una ordigno bellico è effettivamente esploso e dove, tutt'oggi, si riesce a vedere una porzione della vecchia Livorno distrutta dalla guerra.
I due artisti hanno realizzato una bomba archetipica in polistirolo, che grazie alla sua scala ed al colore rosa è subito diventata un oggetto pop all'interno della città ripetitiva e desaturata, La Bomba è stata posizionata in una stasi infinita prima dell'impatto come a richiamare il momento subito prima della deflagrazione e della distruzione.
"E’ la storia di un seme che cade a velocità supersonica dal cielo, talmente supersonica da farlo sembrare fermo, è la storia di un seme che dentro aveva milioni di semi venuti a velocità supersonica dal cielo, talmente supersonica da far sembrare fermo il cielo, e questo grande seme a un certo punto si schiude a velocità talmente supersonica che anche i semi dentro rimangono un attimo indecisi se lasciarsi andare nel vuoto oppure no ma poi anche loro si lanciano, non sono neanche più semi sono schegge schegge impazzite di pace che si conficcano dappertutto come vetri di bottiglia scoppiata a velocità supersonica sono giochi e risate di bimbi qualcuna finisce addirittura sottoterra e poi piove, a un certo punto nella storia piove come in tutte le storie in tutte le commedie anche in tutte le tragedie piove."
Durante l'inaugurazione dell'opera sono state regalate altri tipi di bombe, le seed bomb, cioè le bombe di semi ormai famose per chi conosce il guerrilla gardening.
Oltre alla bontà dell'opera e all'importanza della memoria storica degli eventi, questa manifestazione ha permesso alla città di riappropiarsi di uno spazio pubblico che, quotidianamente non viene percepito come tale, permettendo a tutte le persone presenti di godere, ieri e nei mesi a venire, di una testimonianza pubblica di arte.

martedì 28 maggio 2013

Donald Judd Studio


Durante il mio ultimo viaggio a New York ero andato in pellegrinaggio verso il numero 101 di Spring Street, cioè verso il palazzo che era stato casa e studio di Donald Judd, per poi scoprire che questo era chiuso per lavori di ristrutturazione.
A distanza di alcuni anni l'edificio verrà riaperto al pubblico il prossimo mese, dopo i lavori seguiti dall'Architecture Research Office (ARO); i cinque piani del palazzo hanno ospitato Judd dal 1968 fino alla sua morte nel 1994 ed hanno visto accumularsi col tempo oltre 500 opere dell'artista americano.
Il progetto ha voluto mantenere la pianta libera da partizioni creata da Judd negli anni sessanta mentre sono stati ripristinati sia il pavimento che le pareti; "il nostro obiettivo è stato quello di preservare la visione dell'edificio di Donald Judd e di renderlo accessibile al pubblico con i requisiti di sicurezza richiesti ad oggi".
Il gruppo di progettazione ha anche meticolosamente catalogato e restaurato ogni opera d'arte trovata, infatti oltre ai pezzi dello stesso Judd sono presenti opere di Claes Oldenburg, Carl Andre, Dan Flavin ed addirittura di Marcel Duchamp.
Il piano terra della casa, che precedentemente era utilizzato da Judd come zona giorno, oggi è stato pensato come spazio eventi per la Judd Foundation. Sono stati preservati anche alcuni oggetti di arredo realizzati dall'artista, come il tavolo da pranzo al primo piano o il letto al quarto, che è accompagnato da una splendida installazione di Flavin.

venerdì 24 maggio 2013

Serpentine Gallery 2013 - parte seconda


Si iniziano a vedere le prime immagini del padiglione temporaneo per la Serpentine Gallery progettato da Sou Fujimoto.
La struttura sarà inaugurata l'8 giugno prossimo ed i suoi trecentocinquanta metri quadri resteranno visitabili fino al 20 di ottobre; da queste fotografie, realizzate da Laurence Mackman, si può capire meglio la struttura del padiglione che è stata descritta dall'architetto giapponese come "geometric, cloud-like form".

giovedì 23 maggio 2013

Evolution @ Ginevra


Lo studio spagnolo Onionlab ha realizzato questo bellissimo video attraverso la tecnica del 3D projection mapping sulla facciata del Museo di arte e storia di Ginevra. 
L'opera si chiama Evolution è stata pensata come la trasformazione, la costruzione e l'alterazione della realtà attraverso il tempo; questo processo di metamorfosi viene applicato sugli elementi strutturali e di decoro della facciata del Museo che sono attraversati da segni luminosi che ne modificano la percezione in termini di spazio e profondità.


mercoledì 22 maggio 2013

Slow Horse


Lo studio ElasticoSpa+3 ha progettato questo albergo a Piancavallo, nella parte friuliana delle Alpi, cercando di creare una nuova aura nel paese votato esclusivamente al turismo e trasformato dalla speculazione edilizia.
Il progetto esaspera le forme archetipiche delle case montane, accentuando al massimo i piani inclinati della copertura che formano così anche la facciata dove poi si inseriscono, come tanti elementi emergenti le aperture. La neve ed il ghiaccio che si adagiano sulla copertura-facciata e vanno a disegnare forme ogni volta nuove e mutevoli a seconda del tempo e della luce che si riflette sulle superfici innevate.
L'intervento si va ad inserire sopra ad una pre-esistenza, della quale rimane solo il piano terra che ospita la hall ed i servizi comuni dell'albergo; ai piani superiori sono presenti 37 camere da letto per un totale di 99 posti letto.
La nuova struttura si va ad aggiungere sulla parte in cemento armato che sostiene tutta la nuova addizione di tre piani in legno; questo materiale si ritrova in maniera prepotente anche all'interno proprio per rievocare l'ambiente tipico delle case di montagna.

martedì 21 maggio 2013

Florence Design Week


E' iniziata ieri la settimana del Florence Design Week che vede la città riempirsi di spazi espositivi, sia nuovi che storicizzati, dedicati al mondo del design. Il tema della manifestazione di quest'anno è Crossing People, cioè persone che si incontrano e si confrontano analizzando i vari aspetti del design, puntando su tematiche contemporanee come la sostenibilità, la multidisciplinarità e l'interculturalità.
La manifestazione cerca ogni anno di aumentare la qualità delle proprie  esposizioni anche grazie alle collaborazioni con altri eventi come il London Design Festival, il Melbourne Design Week e il Saint-Petersburg Design Week.
Potete trovare tutti gli eventi e le esposizioni presenti in città direttamente sul sito della manifestazione, io vi consiglio due eventi a cui sono particolarmente legato; la mostra Chromo Sapienes presso l'Archivio di Stato legata al tema del colore e l'esposizione chiamata Tailleur Lumiere nello spazio di Michele Chiocciolini.

giovedì 16 maggio 2013

La casa della settimana: Mediterrani 32


Una casa su una collina ricoperta di pini e protesa verso il mare, è questa la splendida posizione della residenza chiamata Mediterrani 32 e progettata dall'architetto Daniel Isern a Sant Pol de Mar, in Spagna.
L'ambiente mutevole che circonda la casa è stato il principale motivo di ispirazione per il progettista, il terreno e le sue prospettive cambiano ad ogni passo, così come i colori che si modificano a seconda dell'ora del giorno e delle ombre proiettate dagli alberi.
Le dimensioni limitate del lotto e l'accentuata orografia hanno portato a ridurre al minimo le dimensioni della pianta e quindi a sviluppare l'edificio in altezza, ogni piano si apre verso l'esterno sia attraverso le finestre, sia grazie a dei volumi aggettanti che si protendono verso l'orizzonte creando così delle terrazze per i livelli superiori.
Il cemento lasciato a vista contrasta con l'aspetto naturalistico del luogo, ma allo stesso tempo, con la sua brutalità, riesce ad esprimere il carattere impervio dell'ambiente circostante.

mercoledì 15 maggio 2013

Ring Watch


L'agenzia madrilena JVG Studio, fondata da Javier Vallejo Garcia, ha recentemente lanciato le immagini per il concept di un nuovo modello di Swatch.
Il modello esprime al massimo il minimalismo che oggi è dominante nel campo del design e della grafica, infatti sono state eliminate sia le lancette che i numeri classici per lasciare spazio solamente a due anelli che indicano rispettivamente ore e minuti, da qui anche il nome dell'orologio, ring watch.
Il concept è sicuramente molto bello, il rischio forse è quello di confondere le ore con i minuti visto che i due anelli sono vicini tra di loro e la lettura non è quindi chiarissima.

venerdì 10 maggio 2013

Golden State Warriors Arena


Snohetta e AECOM hanno presentato nei giorni scorsi il progetto per il nuovo palazzetto per la squadra dell'NBA dei Golden State Warriors che sorgerà sul lungomare di San Francisco.
I due studi sono attualmente già impegnati in altri edifici a carattere sportivo e di intrattenimento, infatti AECOM sta progettando il masterplan per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, mentre Snohetta sta lavorando sull'Opera House di Busan in Corea del Sud.
Il nuovo centro sportivo andrà a sostituire l'attuale Oracle Arena e dovrà essere pronto per la stagione sportiva 2017-18, i suoi spazi ospiteranno inoltre concerti ed eventi culturali di vari natura. 
L'edificio si sviluppa su una pianta a base circolare con ampie parti trasparenti sulla facciata per permettere dall'esterno di percepire la vitalità interna del palazzetto; un ulteriore fascia finestrata superiore permette di traguardare dall'interno il Bay Bridge situato lì vicino. La copertura sarà dotata di luci al LED per poter proiettare immagini e filmati direttamente dall'edificio.
La costruzione impiegherà circa tre anni di lavori per un budget di spesa di 100 milioni di dollari, comprensivi anche del risanamento del molo sul quale sorgerà

giovedì 9 maggio 2013

2R chair


Lo studio cileno Sien ha presentato allo scorso Salone del Mobile di Milano la sedia 2R. La seduta esprime tutti i suoi tratti minimalisti ricercando però delle linee tanto sofisticate quanto eleganti; la geometrizzazione della struttura della sedia va in controtendenza rispetto alle forme sinuose maggiormente in voga attualmente, ma si sposa perfettamente con il legno.
2R è infatti realizzata in legno di quercia bianca, proveniente dalla Terra del Fuoco, che rappresenta pienamente la forza e l'unicità del territorio cileno. Il cuscino della seduta è invece rivestito di pelle di salmone per sottolineare ulteriormente l'aspetto prezioso dell'oggetto.

mercoledì 8 maggio 2013

La casa della settimana: Appartement Spectral


Un piccolo studio a Parigi è stato ripensato totalmente dalla coppia di architetti francesi Betillon/Dorval Bory basando la progettazione interamente sulla luce.
Gli spazi, come realizzati precedentemente, avevano una carenza di illuminazione ed era questo il principale problema che la committenza ha chiesto di risolvere; gli architetti hanno ragionato dividendo in due l'appartamento e pensando a due sistemi d'illuminazione diversi tra di loro. La parete che divide la zona notte da quella giorno incorpora due differenti sorgenti luminose, la parte che si affaccia sulla zona giorno è attrezzata con tubi al fluorescenza che diffondono una luce fredda. Al contrario la luce calda della zona notte è realizzata tramite due lampade a vapori di sodio a bassa pressione che hanno ottimi livelli di efficienza luminosa ma una bassa resa cromatica, infatti consentono solo una luce tendente al giallo.
Questa dicotomia luminosa sta alla base di tutto il progetto che negli altri aspetti progettuali si è limitato ad un minimalismo essenziale ed a una unica cromaticità bianca per rendere gli ambienti ancora più luminosi quando viene sfruttata la luce diurna.

martedì 7 maggio 2013

Moschea Centrale a Pristina


Stanno uscendo in queste settimane i risultati del concorso indetto per la progettazione della nuova Moschea di Pristina, in Kosovo; quello che vedete nelle immagini è il progetto di Tarh O Amayesh.
La moschea, in questo caso, è stata vista come un luogo che collega la terra con il cielo, attraverso la preghiera ma anche materialmente, infatti la forma dell'edificio prende spunto da una rampa di scale che sale verso Dio
Il lotto d'intervento è all'interno della città e presenta un dislivello naturale di circa sette metri, questo ha permesso di differenziare l'accesso carrabile da quello pedonale. La Moschea infatti non contiene solamente gli spazi per il culto, ma anche una serie di ambienti legati alla cultura ed all'interazione tra i fedeli, per questo necessita anche di molti ambienti di servizio.
Tutto il complesso è caricato di una forte simbologia mistica, le misure del minareto, così come quelle degli spazi dedicati al culto richiamano i numeri sacri dell'Islam, inoltre sulla facciata principale sono riportati i 99 nomi di Allah in quaranta lingue diverse che si ritrovano proiettati all'interno dalla luce del giorno.

venerdì 3 maggio 2013

La casa della settimana: Stacked Cabin


Questa baita di montagna si trova tra le foreste del Wisconsin, nel cuore degli Stati Uniti d'America ed è stata progettata per una giovane coppia che la utilizza come casa per le vacanze.
Lo studio Johnsen Schmaling Architects ha realizzato il tutto tenendo conto di una budget limitato, cercando di minimizzare l'impronta dell'edificio sul suolo e di utilizzare strutture semplici; gli ottanta metriquadri della baita sono stati articolati intorno al grande spazio comune, dove si trova anche il camino, che è a tutti gli effetti il cuore della casa.
Al piano terra, parzialmente interrato nella montagna, si trovano i locali di servizio e una zona lavoro; la cucina invece si affaccia sul soggiorno, così come le camere da letto che non sono separate da porte ma da semplici tendaggi.
Questi entrano a far parte dell'architettura perchè hanno il doppio ruolo di dividere gli spazi interni e di modificare il rapporto esterno-interno, andando ad oscurare le grandi vetrate della baita. La grande finestra nella parte retrostante può essere aperta totalmente durante la stagione estiva, per trasformare il soggiorno in uno spazio ibrido esterno-interno. All'ultimo piano è stato ricavato un piccolo studio che si erge come un osservatorio per godere della vista sulla foresta in maniera esclusiva e privilegiata.
Il progetto delle facciate è stato studiato con attenzione, infatti il ritmo delle aperture si basa sull'immagine della foresta esterna, così come i materiali; sono stati utilizzati infatti legno di cedro, cemento e metallo anodizzato, anche all'interno il pavimento è in cemento e le finiture in legno della stessa essenza esterna.

giovedì 2 maggio 2013

Centra idroelettrica


Lo studio tedesco Becker Architekten ha realizzato la nuova centrale idroelettrica a Kempten in Germania, posta sulla sponda sinistra del fiume Iller, questa struttura va a sostituire una vecchia centrale pre-esistente.
Dopo il progetto ingegneristico la parte architettonica è stata progettata come una carrozzeria intorno ad una macchina ben funzionante. Partendo dall'idea della dinamicità delle acque del fiume che scorrono all'interno della centrale, le superfici esterne dell'impianto si modellano andando a creare volumi morbidi e materici, grazie alla plasticità del cemento armato a vista.
Il ponte in acciaio che attraversa il fiume è stato conservato a dimostrare la natura storica della centrale idroelettrica.
Il tecnicismo della parte interna, dedicata alla produzione di energia elettrica, contrasta con le forme sinuose dell'involucro esterno andando così a creare un edificio interessante sotto due distinti punti di vista.