mercoledì 13 febbraio 2013

Sleepbox - parte seconda


Il progetto risale al 2009 e noi ne avevamo già parlato allora, oggi gli sleepbox sono diventati realtà; lo studio russo Arch Group ha riempito un vecchio edificio di Mosca con questi elementi creando così il primo Sleepbox Hotel.
I moduli, nati inizialmente come spazi per i viaggiatori all'interno di aeroporti o stazioni ferroviarie, sono divenuti poi vere e proprie camere d'albergo, sulla scia dei capsula-hotel giapponesi.
L'edificio utilizzato si sviluppa su quattro piani e i vari contenitori sono stati divisi in base alla capienza di una o due persone. Ogni Sleepbox può essere spostato, infatti è solamente appoggiato sul pavimento e collegato tramite una presa elettrica alla corrente che serve sia per l'illuminazione che per l'impianto di areazione; i servizi igienici sono ovviamente separati e dislocati su ogni piano.









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