giovedì 31 gennaio 2013

Nuova Biblioteca Maranello


La nuova biblioteca di Maranello porta la prestigiosa firma dell'architetto giapponese Arata Isozaki, coadiuvato dall'italiano Andrea Maffei.
L'edificio è circondato da tre lati da una vasca, questo permette alle sale lettura di percepire lo spazio come se galleggiasse sull'acqua ed inoltre garantisce una vista dalle pareti di vetro sul muro di confine, residuo del vecchio capannone pre-esitente  che si sta lentamente ricoprendo d'edera. Il volume si specchia sulla superficie dell'acqua e riflette anche il verde dell'edera e la deformazione dei vetri curvi delle facciate.
Il corpo sinuoso della biblioteca si regolarizza solamente nella facciata d'ingresso che denuncia comunque le linee curve dell'intervento dalla pensilina che copre l'entrata.
Gli spazi interni sono puri e minimali, il bianco e la trasparenza del vetro sono gli unici due colori ammessi, il pavimento è risolto da un'unica colata di resina bianca, gli arredi sono tutti bianchi e la luce zenitale proveniente dai lucernari aumenta la percezione di uno spazio candido, puro al limite del sacro.
Gli spazi funzionali sono tutti distribuiti in un unico livello, il piano terra, ad eccezione dell'archivio digitale che trova posto nel piano interrato.
Maffei è da anni il referente in Italia di Isozaki, infatti i due hanno già collaborato per lo sfortunato concorso per il nuovo ingresso degli Uffizzi di Firenze e per il palazzetto di hockey realizzato a Torino in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006.

mercoledì 30 gennaio 2013

Casa della settimana: Garden and House



Questa settimana la casa di cui parliamo si trova in Giappone, più precisamente in un quartiere commerciale di Tokyo, ed è stata progettata da Ryue Nishizawa, cioè la metà maschile delle studio SANAA.
L'edificio si sviluppa su cinque piani ed è sia la residenza che lo spazio di lavoro per una coppia di scrittori; la larghezza di 4 metri ha portato Nishizawa a realizzare solamente pareti in vetro, evitando superfici opache e quindi con spessori maggiori; "la mia decisione sulla struttura è stata quella di una sovrapposizione verticale di lastre orizzontali, per creare un edificio senza pareti" dice l'architetto.
La parte a giardino è stata inserita in ogni piano ed in ogni stanza, le piante vanno a schermare l'interno aumentando così il livello della privacy degli spazi abitati. La casa è pensata per dialogare continuamente con l'esterno, non solo per la massima permeabilità delle sue non-pareti, ma anche per i numerosi spazi esterni che sono presenti in ogni locale dell'abitazione.
Le camere da letto sono situate al primo e al terzo piano e sono separate dagli spazi per il lavoro tramite superfici vetrate e schermature in tessuto.
Nonostante il contesto la casa riesce a trasmettere la leggerezza dell'architettura di Nishizawa e nipponica più in generale, quello che un tempo erano le pareti di carta delle abitazioni giapponesi oggi si è trasformato in vetro.
Se invece cerchiamo dei riferimento contemporanei questa residenza sembra un ibrido tra la House NA di Fujimoto e la casa costruita a Saigon dallo studio Vo Trong Nghia.

martedì 29 gennaio 2013

Eroded Stools


I M Lab ha disegnato questi pouf di sughero molto suggestivi, che hanno preso il nome di Eroded Stools.
Questi oggetti vengono pensati per una sala di degustazione vini, nascono dalla forma base di un cubo che viene poi eroso dalla superficie superiore, proprio come se un liquido venisse colato sopra ed andasse ad incidere il sughero; questa erosione è stata poi rivestita da uno strato di tessuto che forma così la seduta.
Nella descrizione dell'oggetto, lo studio sottolinea come il sughero sia stato scelto con tre motivazioni diverse:
- in primo luogo per la sua sostenibilità ambientale e per la naturalezza del materiale, infatti il sughero è biodegradabile e facilmente rinnovabile, oltre ad essere ottimo per il processo di lavorazione.
- il secondo aspetto è la sua stretta relazione con il mondo dell'industria vinicola
- il terzo motivo è la facilità di lavorazione del materiale al fine di ottenere la forma desiderata.

La base di partenza è stata quindi un cubo di sughero di 45 centimetri per ogni lato, che poi è stato lavorato da un macchinario a controllo numerico per "eroderlo" e quindi successivamente rifinito col tessuto.

lunedì 28 gennaio 2013

Koolhaas annuncia il tema della prossima Biennale


Durante il weekend Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, e Rem Koolhaas, curatore della 14° Mostra Internazionale di Architettura, hanno presentato il tema della mostra del 2014: Fundamentals.
L'architetto olandese dichiara a riguardo che la mostra si vuole concentrare più sull'architettura rispetto agli architetti; inoltre vuole guardare meno al contemporaneo in quanto tale, ma alla storia che porta agli stilemi di oggi. Koolhaas dichiara "Ci piacerebbe coinvolgere tutti i paesi rappresentati su un unico tema Absorbing Modernity: 1941-2014 e indurli a mostrare, ciascuno a modo proprio, il processo di annullamento delle caratteristiche nazionali a favore dell'adozione su scala quasi universale di un singolo linguaggio modero all'interno di un singolo repertorio di tipologie."

La mia speranza è che gli architetti ed i paesi che parteciperanno interpretino il tema proprio nel senso dell'evoluzione di un modello architettonico nel secolo, piuttosto che come didascalica esibizione delle storicità di un'architettura locale. La forza del tema sta proprio nel dimostrare come i risultati dell'architettura contemporanea mantengono al loro interno il germe della storia di ogni nazione e delle proprie caratteristiche rappresentative, nonostante un secolo di contaminazioni e metamorfosi.



venerdì 25 gennaio 2013

Pavimento a pennarello


Un'opera d'arte, un arredo o più semplicemente una texture, non so qual'è la categoria dove inserire questo lavoro ma resta comunque un'idea davvero interessante ed originale.
Il pavimento di questo bar a Praga è stato trattato dall'artista tedesco Heike Weber solamente con alcuni pennarelli indelebili (marker in inglese), come si vede dalle fotografie il pavimento inizialmente era bianco, così come tutte le superfici del locale, ed è stato successivamente trattato dall'artista in questa maniera.
L'ambiente acquista profondità e risulta meno asettico rispetto alla condizione iniziale; guardando le linee da vicino ci rendiamo conto del tratto eseguito a mano da Weber e possiamo solo immaginare il tempo impiegato per la realizzazione di tutto il pavimento.

mercoledì 23 gennaio 2013

Rock Stadium


Ispirandosi al paesaggio desertico del paese, gli Emirati Arabi Uniti, lo studio MZ Architects ha progettato il Rock Stadium. L'edificio di oltre 200.000 metriquadri viene letteralmente scavato nella roccia, andando a creare quindi il campo e le tribune in uno spazio ipogeo a ridosso delle montagne.
Sul fianco delle alture viene creata una grande tribuna, prendendo ispirazione dagli anfiteatri greci che sfruttavano l'orografia del terreno per garantire la giusta inclinazione agli spalti ed anche un'ottima acustica.
Le forme del complesso sono decisamente scultoree e di grande impatto dal punto di vista della suggestione, il progetto prevede di utilizzare la roccia dello scavo per realizzare il rivestimento delle coperture; l'impianto avrebbe una capienza massima di 40.000 spettatori.

martedì 22 gennaio 2013

La casa della settimana: Principe box house



Inizio oggi, quella che spero diventerà una rubrica fissa, ovvero la casa della settimana. Mi auguro infatti di poter riuscire, ogni settimana, a fare un post riguardo al progetto di una casa, vista come la quintessenza del fare architettura.
Il progetto di questa settimana è dello studio spagnolo u+a, che affronta il tema della ristrutturazione di un appartamento di 53mq, abitato da una giovane coppia, che si trova all'ultimo piano di un palazzo dei primi anni del '900 a Vigo, in Spagna.
Per aumentare la percezione e la vivibilità dello spazio interno, i muri divisori sono stati abbattuti, così come il controsoffitto che nascondeva le capriate in legno; inoltre tutti gli elementi tecnologici ed i servizi sono stati concentrati in un unico blocco di miesiana memoria.
Questa scatola di legno contiene la cucina, il bagno, la doccia, la lavatrice e un armadio e si configura come un elemento d'arredo fuori scala.
Per mantenere un legame con la preesistenza gli elementi strutturali e decorativi sono stati mantenuti e restaurati, oltre alle travi sono stati così conservati anche i pavimenti in legno e la porta d'entrata.

lunedì 21 gennaio 2013

Excrescent Utopia


Milo Ayden De Luca ha iniziato a lavorare sul progetto Excrescent Utopia dopo aver completato il proprio percorso accademico presso l'università di Greenwich.
Il giovane architetto ha spiegato come frequentando le strade di Londra in orari fuori dal comune per i turisti e i generali avventori della città, si è reso conto dell'enorme quantità di vagabondi e senzatetto ed ha iniziato a pensare un modo per migliorare la loro qualità di vita.
Il suo progetto quindi ha iniziato a svilupparsi sull'idea di rifugi temporanei sui lampioni della luce realizzati tramite tensostrutture economiche e materiali basici. Queste strutture sono pensate come elementi leggeri che si possono modificare e muover velocemente.
Per dare maggiore stabilità a tutta la struttura i vari elementi sono ancorati a terra e ad altri elementi limitrofi, così da non gravare interamente sul palo della luce, questo ricrea l'effetto delle barche ormeggiate in porto.
De Luca sta attualmente lavorando per creare un prototipo in scala 1:1 del progetto.

venerdì 18 gennaio 2013

Paris in motion



Il fotografo Mayeul Akpovi ha realizzato questi due splendidi video su Parigi, ottenuti unendo più di 3500 immagini scattate in diversi giorni lungo tutta la capitale francese.
Poco da aggiungere se non come le fotografie riescano ad esaltare le prospettive e i punti di vista della città.

giovedì 17 gennaio 2013

Moroso + Gamper

Per celebrare i 60 anni del marchio d'arredamento Moroso, il designer italiano Martino Gamper ha realizzato questa collezione di divani e poltrone. I pezzi che vedete nelle fotografie sono stati in mostra presso l'Hangar Bicocca a Milano, la scorsa estate, nell'ambito della mostra METAMORPHOSIS_Behind, After or Beyond; dove Gamper ha mescolato elementi differenti delle collezioni Moroso andando a creare degli oggetti ibridi esaltati dall'uso dei colori e dalle finiture curate in ogni dettaglio.
Ne sono usciti oggetti di design semplici nelle linee ma che catturano subito l'attenzione, dei pezzi unici di grandissima qualità.

mercoledì 16 gennaio 2013

Patrocino House



Questa abitazione monofamiliare è situata a Lisbona, in Portogallo, ed è stata battezzata Patrocino House dallo studio Rebelo de Andrade, cioè lo studio progettista.
I punti fondamentali di questa architettura sono essenzialmente tre, la facciata, le scale ed il tetto.
Partendo dalla facciata questa è stata trattata completamente a verde, sulle sue superfici sono state piantate circa 4500 piante che contengono 25 varietà di specie tipiche della penisola iberica e del Mediterraneo; questa tipologia di facciata è stata utilizzata indistintamente sia sui prospetti ciechi che su quelli con aperture.
Andando avanti con l'analisi passiamo alle scale che collegano i quattro livelli dell'abitazione, che sono disposte tutte su di un lato dell'edificio lungo un unico asse, il volume che si crea riesce quindi a portare luce ed aria a tutti i livelli grazie alla sua copertura vetrata.
Continuando a salire arriviamo al tetto che è stato attrezzato con una terrazza ed una piccola piscina dalla forma allungata che permette di nuotare nonostante le ridotte dimensioni; inoltre il volume che esce è stato ricoperto da pannelli specchiati con lo scopo di integrare maggiormente l'edificio con lo skyline della città.

martedì 15 gennaio 2013

Dolomitenblick


Il complesso sorge ai piedi delle Dolomiti in un area prevalentemente residenziale, l'edificio progettato da Plasma studio contiene 6 appartamenti collegati tra loro da una vano scale che taglia in due la struttura non solo dal punto di vista distributiva, ma soprattutto sotto l'aspetto plastico.
Il tema del taglio e della spaccatura è sicuramente portante all'interno del linguaggio dell'edificio, infatti anche gli spazi esterni dei balconi nascono dal taglio della facciata in orizzontale. La continuità del materiale di rivestimento conferisce la sensazione di una forma geometrica univoca dalla copertura fino all'attacco a terra, quando questa viene incisa si scopra il suo nucleo interno distinto da diverso materiale.
Il contrasto è reso ancora più marcato dalla differenza di "temperatura" dei due materiali, infatti l'esterno in metallo risulta freddo e distaccato, al contrario della sensazione calda ed accogliente data dal legno posto sulle superfici interne.
Inoltre il complesso si accosta alla collina e riprende quindi la sua stessa orografia per quanto riguarda i primi piani, diventando indipendente solamente in corrispondenza degli ultimi livelli.

lunedì 14 gennaio 2013

Sum Times


Il lavoro di Aakash Nihalani si è spesso interfacciato con la città e i suoi elementi; questa nuova installazione intitolata "Sum Times" riprende le tematiche a lui care.
L'idea è infatti quella di incorporare le sue tipiche forme in 3d con gli elementi architettonici ed urbani per creare (e risolvere) alcuni semplici operazioni matematiche; il risultato è ottimo sia nella sua veste grafica sia nella rilettura del linguaggio urbano sotto forma di arte.


giovedì 10 gennaio 2013

L'abc degli architetti


L'abc degli architetti riesce in meno di due minuti a dare una visione d'insieme ai più grandi architetti del XX e XXI secolo; questo bellissimo video è stato realizzato da Frederico Gonzales e Ombù Architecture e ci mostra il lavoro di 26 architetti dalla Aalto a Zaha Hadid, scoprite gli altri...


mercoledì 9 gennaio 2013

Rem Koolhaas direttore della Biennale 2014


Se ne parlava dalla chiusura della scorsa Biennale e oggi è arrivata la conferma ufficiale, Rem Koolhaas sarà il direttore della prossima Biennale di Venezia nel 2014.
Il tema della manifestazione non è stato ancora annunciato, ma alla sua prima dichiarazione l'architetto ha dichiarato " Vogliamo dare un nuovo aspetto agli elementi base dell'architettura - utilizzati da ogni architetto, in ogni luogo, in ogni tempo- per vedere se riusciamo a scoprire qualcosa di nuovo sull'architettura".
La scorsa edizione è stata una delusione, non tanto per il tema, ma per come questo è stato poi trattato all'interno dei padiglioni la nomina di Koolhaas come direttore mi fa sperare in qualcosa di meglio, visto le sue capacità e conoscenze relative all'architettura, all'urbanistica e alle relazioni che le legano.

martedì 8 gennaio 2013

New Concordia Island



E' passato quasi un anno dalla tragedia della Costa Concordia e la nave è ancora distesa sulle coste dell'Isola del Giglio; la piattaforma ICSplat ha organizzato un concorso che si basava proprio sul riutilizzo della nave.
Il bando chiedeva ai partecipanti di pensare funzioni alternative per il sito ed un riuso della nave come landmark del tragico evento.
Il concorso è stato vinto dalla proposta progettuale della coppia formata dall'inglese Alexander Laing e dall'italiano Francesco Matteo Belfiore; il loro progetto prevede la rimozione della parte di nave ancora fuori dall'acqua, utilizzando invece come stanze e grandi giardini acquatici gli altri spazi. Si creerebbero poi dei percorsi interni per collegare le varie parti del relitto, il progetto prevede inoltre la realizzazione di alcune passerelle galleggianti per il raggiungimento del memoriale anche da terra.

lunedì 7 gennaio 2013

Appartamento Napoleone


Lo studio francese FREAKS freearchitects hanno ristrutturato un appartamento in Rue de Rivoli, nel cuore di Parigi, che una volta ospitò Napoleone; proprio per rendere omaggio all'imperatore francese hanno deciso fare un servizio fotografico all'appartamento quanto meno originale.
Le immagini che seguono si articolano all'interno degli spazi dell'abitazione che ruotano intorno allo spazio della grande zona giorno, dove il pavimento in legno originale recuperato, è stato accostato ad una cucina a scomparsa bianco lucida e dalla plasticità contemporanea. 
Proprio per evitare il nordico e freddo accostamento tra le superfici bianche delle pareti e il pavimento in legno i tre architetti si sono inseriti in tutte le fotografie con il look classico di Napoleone.
Altro ambiente degno di nota è il piccolo bagno ricavato a ridosso della cucina e dove la vasca è messa direttamente in collegamento con la stanza di pertinenza.
Un ottimo intervento di ristrutturazione su un appartamento carico di dettagli di pregio e carico di storia.


venerdì 4 gennaio 2013

Torre di osservazione Phoenix


Lo studio danese BIG ci ha, negli ultimi anni, abituato ad architetture eccentriche e surreali, la torre di osservazione di Phoenix rientra  senza dubbio in questa categoria.
La struttura è prevista nel centro della città americana e la sua forma a spirale dovrà contenere spazi espositivi temporanei, negozi e ristoranti. L'oggetto architettonico è stato previsto in cemento armato rinforzato, dove il movimento verticale sarà garantito da tre ascensori che porteranno i visitatori direttamente alla sommità della sfera. L'idea infatti è quella che il visitatore scenda le rampe della sfera e attraversi così tutti i suoi spazi, come succede nel Guggenheim Museum di New York o nel ArcelorMittal Orbit di Londra; dalle immagini del concept si vede come questa architettura debba molto al museo di Wright.
Il progetto non cerca evidentemente un approccio mimetico con contesto, anzi dichiara apertamente la propria volontà di rottura con l'intorno, per quanto estremo è sicuramente un ottimo progetto di avanguardia.