venerdì 30 novembre 2012

Casa sulla scogliera


Per chi segue su internet il mondo dell'architettura e del design questa casa non sarà certamente nuova, ma è talmente bella che non potevo non scrivere un post su di lei.
La casa sulla scogliera è situata ad Alicante ed è stata progetta dallo studio Fran Silvestre Arquitectos, già progettista della Casa ad Ayora. Questo oggetto bianco e purissimo si trova a dialogare con la terra e con l'acqua del Mediterraneo che lo fronteggia, andando ad aprirsi ed a chiudere il proprio involucro a seconda dell'affaccio.
Lo sbalzo proteso verso il mare è contrapposto al muro a fianco della piscina che gli da solidità strutturale e plastica, rafforzata dalla scala, anch'essa scultorea.
Le aperture si risolvono in grandi specchiature geometriche e minimali, esaltate di notte dall'illuminazione.
Una casa manifesto dell'architettura contemporanea.

giovedì 29 novembre 2012

Eleven Eleven


Abbiamo già parlato del parcheggio realizzato a Miami da Herzog & De Meuron, ma in questo video si riesce veramente a percepire l'essenza di quest'architettura.
L'Eleven Eleven è riuscito ad unire ambiti molto diversi tra loro ed ha dato un nuovo significato alla funzione del parcheggio multipiano; nell'intervista al proprietario della struttura emerge come una buona architettura possa avere ricadute anche sulla vita sociale, infatti l'edificio non viene utilizzato solo come contenitore di automobili (la sua funzione originaria) ma soprattutto come spazio pubblico, per lo sport, per gli eventi, per la ristorazione. 
Un ottimo video su una grande architettura.

lunedì 26 novembre 2012

Kishu vases


La Biennale di Kortrijk, in Belgio, oltre ad offrire numerosi spunti di dibattito premia i migliori progetti con l'Interieur Design Award, al secondo posto si è posizionata la designer inglese Maya Selway, con la sua collezione chiamata Kishu.
Questi oggetti sembrano schizzi veloci dei profili, mentre in realtà hanno tutta la solidità del rame; infatti questi delicati pezzi di arredamento sono realizzati con rame ossidato, lavorando sull'equilibrio dei pesi e delle forme per permettere a questi meta-oggetti di stare in piedi.
Il portacandele ed il vaso sono anche effettivamente utilizzabili, mentre le bottiglie e le ciotole hanno uno scopo puramente decorativo.
Il vaso, in particolare, contiene alla base un piccolo fondo che permette di contenere l'acqua per un singolo fiore.

giovedì 22 novembre 2012

Basket Apartaments


Lo studio OFIS Architects ha realizzato a Parigi questo complesso di appartamenti chiamato Basket apartment; l'edificio si trova vicino al parco del La Villette, in un lotto stretto e lungo, costeggiato su un fianco dalla nuova linea del tram parigino.
Il complesso ha una profondità di 11 metri e si estende seguendo l'asse nord-sud per circa 200 metri, i due fronti lungo questa direttrice sono molto diversi, infatti la facciata ovest è quella decisamente più pubblica visto il suo rapporto con la strada, il tram e la pista ciclabile che le scorre accanto. L'edificio è diviso in due parti, connesse da un ponte sospeso sopra un'area a giardino; le funzioni si articolano in maniera classica, lasciando al piano terra gli spazi comuni e nei restanti nove piani gli appartamenti degli studenti.
Tutti gli appartamenti sono strutturati nella stessa configurazione, sia come numero di vani, sia come disposizione, rispettando infatti l'orientamento dell'edificio la facciata ovest è caratterizzata dai balconi; inoltre i volumi sono ruotati  per diversificare il ritmo della facciata, l'ombreggiamento e i punti di vista.
Questi volumi sono trattati uniformemente dal punto di vista materico utilizzando il legno a strisce che caratterizza esteriormente tutto il complesso.

mercoledì 21 novembre 2012

NODO design


NODO è una nuova linea di arredo progettata dallo studio messicano Pentagono Estudio, che si basa sul concetto di realizzare forme attraverso la connessione di punti che diventa così strutturale.
I punti di connessione servono per garantire solidità ed equilibrio all'intera struttura; le linee di connessione si sovrappongono andando a creare una sensazione di casualità che rende ogni oggetto unico. 
La struttura è in vetronite un materiale composito, realizzato con fibre di vetro e resina epossidica.

venerdì 16 novembre 2012

Japan National Stadium


Zaha Hadid ha vinto il concorso per il nuovo stadio nazionale del Giappone, che ospiterà la finale della coppa del mondo di rugby del 2019 e potenzialmente le olimpiadi del 2020.
L'impianto è pensato per ospitare 80.000 persone ed andrà a sostituire l'esistente Kasumigaoka National Stadium.
Il progetto è stato selezionato dal presidente della giuria Tadao Ando e dal consiglio giapponese per lo sport, tra i dieci finalisti al concorso; personalmente guardando le immagini dei progetti finalisti avrei preferito il lavoro di Populous o di gmp Architekten, mentre il progetto della Hadid appare la stessa architettura-scultura ormai marchio di fabbrica dell'architetto iracheno.
Insomma mi sembra che la giuria abbia deciso di puntare più sul nome di richiamo internazionale che sull'architettura vera e propria.

mercoledì 14 novembre 2012

Nest House


La casa progettata dallo studio giapponese UID Architects, esce decisamente dagli schemi tradizionali delle abitazioni per andare a definire uno spazio ibrido tra esterno ed interno e con una funzionalità nuova.
La residenza sorge ai piedi di una montagna, vicino a Onomichi City, ed è composta da un grande parallelepipedo che avvolge le funzioni interne; l'involucro è comunque molto forato sia sulle facciate che in copertura ed alcune delle aperture sono anche prive di infisso.
Lo spazio della casa risulta quindi come una via di mezzo tra esterno ed interno e questa sensazione è ulteriormente amplificata dalla numerosa vegetazione presente e dall'assenza di divisioni tra i vani.
Il legno riveste l'involucro sia all'esterno che all'interno garantendo quindi una continuità materica e visiva.
Da sottolineare l'entrata che si trova ad un livello più basso e che obbliga il visitatore a scendere e poi risalire per poter accedere all'abitazione.

martedì 13 novembre 2012

Quadri abbandonati


Una cosa un po' diversa rispetto al solito ma che merita assolutamente di essere condivisa.
Ecco il lavoro di Bence Hajdu, uno studente d'arte ungherese, intitolato Abandonned paintings; un'idea semplice ma di grande impatto visivo. L'autore ha infatti preso alcuni famosi quadri e gli ha privati dei protagonisti umani e animali, lasciandoli così, abbandonati.
Li riconoscete anche senza i protagonisti?

lunedì 12 novembre 2012

Museo del vino


Il museo del vino nasce dalla volontà di celebrare la storia della regione svizzera Lavaux, che produce vino da secoli.
L'architetto Mauro Turin ha pensato ad un edificio che richiami il concetto di terrazzamento, utilizzato per rendere coltivabili i terreni scoscesi della regione e divenuto col tempo un vero segno distintivo del paesaggio.
L'oggetto architettonico esce dalla montagna andando ad antopoformizzare il terreno e creando un punto di riferimento a più grande scala, che si protende verso il vicino Lago di Ginevra.
Le immagini appaiono molto suggestive e vanno ad immaginare una vera e propria passeggiata sospesa verso il lago.

giovedì 8 novembre 2012

U House


Sulla sommità di una collina a Ericeira, in Portogallo, l'architetto Jorge Graca Costa ha progettato una casa per un surfista professionista e la sua famiglia.
Il nome con cui è stata battezzata, "U House", deriva dalla forma in pianta della stessa; infatti i volumi si dispongo a U intorno ad un patio centrale che termina con una piscina affacciata sul pendio della collina.
Il contatto con la natura circostante è stato fondamentale per lo sviluppo progettuale, non solo per l'orografia del terreno, ma soprattutto per la volontà di committente e progettista di esaltare la sostenibilità della casa.
L'orientamento permette un'ottima ventilazione estiva ed è protetta dai venti freddi d'inverno grazie alla vegetazione circostante; tutte le superficie vetrate sono state particolarmente studiate per evitare l'irraggiamento diretto nei mesi più caldi e proprio per questo sono rientrate rispetto al filo esterno della muratura.
Questa architettura di circa 300 metri quadri si presenta quindi ottimamente inserita nel contesto e anche molto studiata dal punto di vista architettonico. 

martedì 6 novembre 2012

Mappe da parati


La carta da parati sta tornando prepotentemente di moda all'interno del mondo dell'arredamento; lo scorso maggio avevamo parlato di quella che riprendeva il cemento, oggi invece vi presento una linea che utilizza le mappe.
Il sito wallpapered permette di personalizzare la propria carta da parati con le mappe che preferiamo per andare a scovare angoli di città o di mondo che più ci rappresentano e che vogliamo applicare sulle pareti di casa nostra.

lunedì 5 novembre 2012

The Feather


Durante la settimana del design di Pechino il designer Arthur Huang ha utilizzato i materiali delle scarpe Nike per creare una rete colorata all'interno di un vecchio gasometro abbandonato.
L'installazione, chiamata The Feather, è stata creata attraverso stringhe di tessuto utilizzato per le scarpe da ginnastica per andare a formare un disegno complesso ed articolato; alla base è stato realizzato un padiglione circolare derivante da plastica di riciclo che contiene il modello delle scarpe composte dal tessuto dell'installazione. La fitta rete di fili è maggiormente evidenziata dall'illuminazione che esalta il colore ed il suo contrasto col metallo arrugginito del gasometro.

venerdì 2 novembre 2012

Cerro del Obispo


Lungo la Ruta del Pelegrino ogni anno passando circa due milioni di pellegrini che attraversano il Messico, percorrendo 117 chilometri tra valli e montagne.
Cerro del Obispo è proprio una di queste montagne, ed è anche il luogo dove sorge uno dei nove landmarks voluti dall'ufficio del turismo nel 2008 per commemorare la storia del pellegrinaggio e gli straordinari paesaggi che la Ruta attarversa; questi sono stati commissionati a vari architetti e artisti, tra cui Dellekamp Arquitectos, Ai Weiwei e Christ & Gantenbein.
Questi ultimi hanno realizzato il progetto di Cerro del Obispo, la colonna bianca si inserisce nel paesaggio boscoso del pendio; la forma organica del profilo si innalza per 26,55 metri ed è forata solamente in un punto per permettervi l'accesso.
All'interno l'effetto è impressionante, il cielo è inquadrato all'interno del profilo e la luce del sole viene riflessa dal cemento bianco delle pareti fino al suolo.
La colonna rappresenta anche un segno per i pellegrini che riescono a vederla fin da lontano e gli indica la strada da seguire per raggiungerla; durante i mesi del pellegrinaggio le tende vanno a formare un vero e proprio villaggio ai piedi della torre.