giovedì 5 aprile 2012

per L'Aquila


Il Giappone ed il Trentino, Shigeru Ban e Renzo Piano. Due auditorium di solidarietà "donati" alla città terremotata con la speranza che questi luoghi di cultura e società diano una spinta verso la rinascita della vita cittadina.
L'auditorium del Castello, che prende il nome dal luogo in cui verrà insediato (l'antico castello Spagnolo), avrà una forma semplice: tre cubi affiancati tra loro collegati da passerelle vetrate. L'elemento principale, più grande e posto al centro è appoggiato sullo spigolo, conterrà la sala concerti e la sua posizione obliqua rende naturale lo sviluppo della platea. Gli altri due cubi, collocati ai lati del primo, saranno adibiti a spazi di servizio per il pubblico e gli addetti ai lavori. La struttura sarà realizzata in legno appoggiata su un basamento in cemento armato attraverso particolari cuscinetti antisismici. Il legno, materiale adatto per questioni acustiche, è stato scelto anche per questioni di sostenibilità ambientale: essendo totalmente riciclabile risulta perfetto per un'opera temporanea. Pare infatti che l'opera sia temporanea, ma credo che come molte altre opere che avrebbero dovuto avere vita breve, anche questa riuscirà a guadagnarsi un "posto fisso" nel cuore della città.