venerdì 27 aprile 2012

Maxxi a rischio chiusura


E' stato aperto solamente due anni fa, ma rischia già la chiusura, purtroppo è questa la triste storia del Maxxi di Roma.
Il museo, progettato da Zaha Hadid, è riuscito ad attirare più di 450.000 visitatori all'anno e nel 2010 è risultato vincitore del prestigioso Stirling Prize; ma la crisi economica che attanaglia il nostro paese mette in dubbio la sua attività.
La notizia che non trova spazio nei quotidiani italiani  e viene dalle pagine del Guardian; il governo italiano ha infatti ridotto i fondi stanziati da 11 a 2 milioni di euro, una riduzione che non ha permesso al direttore del museo di impostare un budget per il 2013. Gli amministratori del museo hanno dichiarato che le perdite economiche dello scorso anno erano dovute al precedente taglio dei fondi statali, ma queste erano state coperte grazie ai profitti derivanti dalle visite al museo.
Il Maxxi, l'ultima (ed unica) opera d'architettura contemporanea in Italia, ad oggi rischia di chiudere o di essere pesantemente ridimensionato.



Update
Mi correggo, c'è un video del fatto quotidiano che ne parla (link).

2 commenti:

marco ha detto...

Da come scrive credo che il suo concetto di architettura contemporanea sia del tutto travisato. Questa NON è l'unica opera contemporanea sul nostro territorio. Credo, anzi, che se fosse considerata contemporanea ne esprima il peggio di questa architettura. Una architettura costosa, che non tiene conto del contesto e tanto meno di ciò che deve ospita.
L'opera è stata progettata da un architetto di quelli che invece di provare a rappresentare un'epoca aderendo e/o cercando di impostare un stile pensano perlopiù al marchio che rappresenti se stessi.

Lorenzo Rossi ha detto...

Le architetture, che io considero contemporanee, in Italia penso si contino sulle punta delle dita.
Comunque a riguardo del Maxxi, sul costoso posso anche essere d'accordo, ma per il resto direi di no; l'opera rappresenta in pieno lo stile di Zaha Hadid, di questo poi si può discuterne.