venerdì 30 marzo 2012

Americano Hotel


Uno splendido albergo nel cuore di Manhattan progettato come un pezzo di design unico, questo è l'Hotel Americano.
Progettato dallo studio messicano TEN arquitectos, l'edificio di dieci piani accoglie 56 camere all'interno del suo involucro di vetro e acciaio; gli interni sono invece stati progettati dal francese Arnaund Montigny (MCH).
I supporti in legno che accolgono i letti contrastano coi materiali freddi delle finiture esterne e dei bagni e lo stesso principio è stato seguito per l'illuminazione degli ambienti. All'ultimo piano trova poi posto una piscina che permette una vista protetta e privilegiata sulla città.
Se avete in programma di andare a New York ed avete almeno 350 dollari a notte da investire direi che è il posto che fa per voi.

mercoledì 28 marzo 2012

Ponte pedonale ad Amsterdam


Da qualche giorno circolano in rete i risultati relativi ad un concorso per un ponte pedonale-ciclabile ad Amsterdam; le immagini che vedete sono quelle che più mi hanno colpito per eleganza e forma, e riguardano la proposta dello studio PLUSRchitecture.
Il concept architettonico è basato su un unico segno che vuole creare un nuovo dialogo tra uomo e ambiente urbano, inoltre la forma circolare sottolinea il legame tra le due sponde del canale.
L'aspetto formale ricorda molto le architetture di SANAA, come ad esempio il Rolex Learing Center, ma in questo contesto tale approccio risulta particolarmente positivo. Anche la struttura appare semplice e molto minimalista, la trave a doppio T è infatti rivestita per conferire una sensazione di maggiormente materica.

lunedì 26 marzo 2012

LINK grattacielo solare


Un segno forte, futuribile e sicuramente provocatorio; tutto questo è il grattacielo solare definito LINK e progettato dallo studio LED.
Questa struttura rappresenta un ibrido tra architettura e infrastruttura urbana e si prefigge lo scopo di rafforzare la connessione tra il centro storico di Venezia e l'area industriale di Marghera.
Il ponte si configura come una nuova estensione di città lineare che crea spazi sociali, abitativi e di connessione tra le funzioni; inoltre il progetto si prefigge lo scopo di rivitalizzare l'area industriale attraverso una conversione accentuata verso la green-economy.
Formalmente le immagini ricordano le esperienze avanguardiste e sperimentali degli anni '70 dove si sovrapponevano immagini di città esistenti a quelle di città futuribili.

giovedì 22 marzo 2012

Museo Enzo Ferrari



Nel 2004 lo studio Future Systems vinse il concorso internazionale di progettazione per il nuovo museo dedicato a Enzo Ferrari presso Modena, oggi la struttura è stata da poco inaugurata.
Il museo è composto da due edifici, la casa-laboratorio del padre della Ferrari e la nuova struttura in acciaio e vetro. Questa seconda porzione si modella sulla forma ad L della costruzione di primi del '900 e sull'esterno si caratterizza da un rivestimento in alluminio giallo che in copertura viene inciso come a creare le prese d'aria tipiche delle macchine sportive.
Anche l'interno della pre-esistenza è stato modificato creando una galleria espositiva, dove le linee bianche e sinuose fanno da contrasto con le geometrie lignee del tetto.
Un bell'intervento che, anche nell'immagine architettonica, ricorda la storia di un marchio che accosta il sapere artigianale alla ricerca tecnologica estrema.

martedì 20 marzo 2012

Mountain & City Office

Prendendo ispirazione dalle montagne intorno a Nanshan (Cina) e dal nome della compagnia (Chongquing Mountain & City) nasce questo spazio interno destinato ad uffici.
Lo studio One Plus Partnership ha creato valli, pendii e picchi, immaginando una versione artificiale delle montagne unendo porzioni triangolari di marmo le une con le altre; anche l'arredo si piega a questa visione del mondo andando a formare scrivanie angolari in bronzo.
Una serie di luci tubolari cade dal soffitto andando a creare una "pioggia di luce" che scende sulla pietra.

lunedì 19 marzo 2012

Level Apartment


Il progetto riguarda la ristrutturazione di un appartamento di un edificio art nouveua del 1902 nel centro di Lubiana, in Slovenia.
L'impianto originale divideva gli ambienti in una serie di stanze dalle dimensioni limitate, dove gli ambienti della zona giorno trovavano una difficile collocazione.
L'opera dello studio di architettura OFIS ha liberato dalle pareti la parte a giorno, creando così un grande soggiorno collegato ad una sala da pranzo e poi è andato ad intervenire sulle quote della casa, creando una serie di diversi livelli. Queste differenze di quota sono state sfruttate per porvi specifiche funzioni (vasca da bagno, letto) e per incrementare lo spazio di servizio creando cassetti e vani.
Anche dal punto di vista formale è interessante vedere come l'arredo, dello stesso legno del pavimento, sembra diventare parte integrante dell'abitazione e di questa variazione altimetrica.

giovedì 15 marzo 2012

Cosa cercano di dirci gli edifici?


Cosa ci direbbero gli edifici se ci potessero parlare? Beh queste sono alcune possibilità secondo Jody Brown.
Se qualcuno poi mi spiega perché ville savoye parla francese e ronchamp no gli sarei grato.

martedì 13 marzo 2012

Park House


Tra parco e mare, fuori da Singapore, sorge questa casa battezzata appunto Park House e progettata dallo studio Formwerkz.
Per far godere a piene del giardino le camere da letto sono poste al piano terra e si aprono sugli ampi spazi verdi che circondano l'abitazione su quattro lati. La zona giorno invece si sviluppa al primo piano ed è raggiungibile sia dall'esterno che dall'interno.
Tutta l'abitazione è molto permeabile sul lato interno mentre si chiude sul fronte stradale sottolineando il rapporto privilegiato col giardino e la sua corte.

lunedì 12 marzo 2012

Tartine Pantone


Questo sito francese ha realizzato una serie di tartine miste liberamente ispirate agli ormai celebri colori Pantone.
Il risultato è sicuramente bello agli occhi e probabilmente buono al palato.

venerdì 9 marzo 2012

Chiesa a L'Aquila


Una nuova chiesa per una città che è ancora evidentemente ferita dal terremoto del 2009. Questo progetto nasce da un concorso vinto da Antonio Citterio e Patricia Viel; il tema era quello di una chiesa e di un annesso monastero. Il carattere dell'architettura è semplice e lineare sia nelle forme e nei materiali, la facciata di legno lascia percepire la struttura principale della chiesa, che però si evidenzia solamente una volta entrati nel volume.
Quello che potrebbe essere un capannone industriale tradisce la sua matrice religiosa solo grazie al campanile posto nello spazio pubblico antistante la facciata della chiesa.

giovedì 8 marzo 2012

Star Wars concept


Settimana scorsa è morto Ralph McQuarrie, colui che ha pensato e realizzato tutto il concept grafico alla base di Star Wars.
Le immagini che vi propongo oggi sono alcuni suoi lavori che evidenziano la sua influenza sulla fantascienza e sullo sviluppo dell'immaginario comune degli anni a seguire.

martedì 6 marzo 2012

192 Shoreham Street


Questo è l'indirizzo dell'edificio situato in un quartiere industriale di Sheffield oggetto di un'importante riqualificazione. Il progetto realizzato dallo studio Project Orange prevede l'addizione di un volume al posto della vecchia copertura; questa estensione crea un netto distacco con la muratura in faccia vista della pre-esistenza ma materialmente richiama la copertura metallica originale.
Inoltre è stato completamente liberato il piano terra che così riesce ad esaltare le grandi aperture sul fronte stradale e la doppia altezza interna tipica degli spazi industriali.
Un bell'esempio di riqualificazione di un edificio storico, attualizzato ma non snaturato.

lunedì 5 marzo 2012

Panic room


Una camera di albergo divisa a metà, una asettica, minimale e totalmente bianca, l'altra parte completamente rivestita da scritte e graffiti.
Ecco uno degli interni del Au Vieux Panier Hotel a Marsiglia; le cui camere vengono reinterpretate ogni anni da artisti locali.
Questa particolare composizione prende il nome di Panic room ed è stata concepita e realizzata da artist tilt con la collaborazione di Tober, Grizz e Don Cho.


venerdì 2 marzo 2012

Scala vivente


Un elemento che cresce, che cerca spazio all'interno di un volume, che quasi preme contro le pareti per sfondarle ed uscire, una scala vivente.
Questa splendida scala è stata inserita all'interno del museo olimpico che si trova in Georgia ed è stata progettata dallo studio Architects of Inventions.
L'intervento di ristrutturazione ha interessato un edificio del 1900 che è stato ripensato come museo ed aveva bisogno di un nuovo collegamento verticale; questo è stato ottenuto con la scala nelle immagini, realizzata in acero dalle forme sinuose e quasi labirintica nel suo salire.
Le fotografie ne esaltano la forma con chiari richiami escheriani, che disorientano l'osservatore.