martedì 26 luglio 2011

Stadi di calcio, anomalia italiana


E' della settimana scorsa la presentazione del progetto per il nuovo stadio del Bordeaux, i lavori inizieranno il prossimo anno e dovrebbero concludersi nel 2015. La firma dell'impianto è degli svizzeri Herzog & DeMeuron, ormai esperti in materia, visto che hanno nel proprio curriculum l'Allianz Arena di Monaco, il nido d'uccello di Pechino e il St.Jakob-Park di Basilea.
Nel vedere le splendide immagini del Grand Stade de Bordeaux, non ho potuto fare a meno di un confronto con la triste realtà italiana.





Negli ultimi anni infatti sono venuti fuori numerosi progetti riguardanti stadi di proprietà dei club, questo al fine di adattarsi alla situazione europea e per aumentare i ricavi delle società. Tuttavia, mentre all'estero affidano la progettazione degli impianti a architetti di fama internazionale per creare qualcosa di funzionale ma anche esteticamente bello, in Italia le cose non vanno così.
La Juventus è stata la prima società ad iniziare i lavori per uno stadio di proprietà il risultato che ne sta venendo fuori è un impianto moderno dal punto di vista funzionale, ma abbastanza mediocre dal punto di vista architettonico.


 Le cose vanno decisamente peggio negli altri progetti presentati, dove lo studio del nuovo impianto è carente e mortificante se paragonato a ciò che vediamo in giro per l'Europa, per farsene un'idea basta vedere le immagini dei progetti per gli stadi di Palermo e Cagliari.




 Molto interessante invece la scelta dell'Atalanta che ha affidato la progettazione, la realizzazione e la gestione del suo nuovo stadio ad una società di fama internazionale, la Populous, i buoni risultati si vedono già da questa immagine preliminare.
La mia considerazione conclusiva è questa, perchè investire dei soldi in progetti che nascono già vecchi o comunque arretrati rispetto al resto del continente? Visto la (giusta) volontà di avere uno stadio di proprietà a quel punto è meglio intervenire per avere un impianto moderno e bello, con un piano di gestione intelligente e programmato nel tempo. Ma forse i tifosi preferiscono un uov(ett)o oggi, piuttosto che una gallina domani.


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