mercoledì 22 giugno 2011

plagi/omaggi architettonici

Difficilmente nell'ambito dell'architettura sentiamo parlare di plagi, quando due progetti si assomigliano in maniera "sospetta" uno dei due si identifica come un omaggio ad un altro architetto, oppure s'inserisce l'opera all'interno di un movimento con determinata caratteristiche stilistiche.
Oggi mentre navigavo tra alcuni siti di architettura ho trovato le immagini di sopra che riguardano un grattacielo a Melbourne progettato dallo studio ARM architects con sede in Australia, il disegno della facciata mi ha subito interessato ma mi dava una strana sensazione di deja vu.


Pensandoci meglio mi sono reso conto dove avevo già visto quell'edificio e andando sul sito dello studio danese BIG ne ho avuto conferma, ecco qui sotto infatti il progetto per l'Airport Hotel di Stoccolma elaborato nel 2007 e poi mai realizzato.



BIG in questi ultimi tempi è uno degli architetti che reputo maggiormente innovativi e che seguo con grande interesse; quindi guardando queste immagini ho subito pensato "guarda questo studio australiano come saccheggia le idee di un progetto non poi realizzato".
A quel punto sono andato sul sito di ARM Architects per vedere altri loro lavori ed ecco l'ennesima sorpresa; nella pagina del progetto del grattacielo a Melbuorne c'è il link ad un loro precedente progetto (Dupain Building) datato 2004 che potete vedere qui sotto. Così tutti i miei ragionamenti vengono meno perchè, per come appare dai dati che ho a disposizione, sarebbe stato BIG a saccheggiare dallo studio australiano e non viceversa.


L'unico dubbio che mi rimane in questa complicata vicenda è legato al copyright sulle immagini, premetto che non sono un esperto in materia, ma i render del progetto del grattacielo di Melbuorne hanno il copyright datato 2010, mentre quelli del Dupain Building non hanno nessun marchio.
La questione è davvero complicata e sicuramente non costruttiva per la nostra categoria professionale, forse parlare di plagio è eccessivo? Sicuramente non si può parlare di omaggio. Lascio a voi ulteriori riflessioni.


7 commenti:

Salvatore D'Agostino ha detto...

Lorenzo,
il plagio in architettura è lecito.
:-)
Saluti,
Salvatore D'Agostino

Apeiron ha detto...

Citiamo almeno le fonti!

Salvatore D'Agostino ha detto...

Lorenzo,
dove?
Sulla facciata?
Saluti,
Salvatore D'Agostino


P.S.: pansa a tutta l'ediliza delle nostre città. Copiato dal geometra X, Y, Z

:-)

Apeiron ha detto...

boh, nel testo sul sito ad esempio, certo che la nostra edilizia è copiata tutta, ma appunto mi aspetto una differenza tra architettura ed edilizia :)

Salvatore D'Agostino ha detto...

Lorenzo,
sì certo.
Scherzavo.
A presto,
Salvatore D'Agostino

Apeiron ha detto...

non avevo colto :D

emanuele papa ha detto...

Spesso succede che uono, piuttosto che copiare, rimane affascinato e ripropone una soluzione formale, inconsciamente (me parlava in una conversazione tanti anni fa Siza, chissà dove l'ho letta!). Per cui, non parlerei di palgio, ma lascerei il dubbio di un'idea che ne ispira un'altra. Per quanto mi riguarda, la soluzione della faccia umana nella facciata di un palazzo o grattacielo è quanto di meno architettonico possa essere pensato. Meglio proiettare un'immagine dall'interno o dall'esterno, almeno si può cambiare. La facciata è un quadretto da risolvere con un volto? La mia stima verso gli studi di architettura contemporanei è sempre sotto i piedi...