mercoledì 31 marzo 2010

Porta Volta a Milano



Herzog & de Meuron hanno presentato il progetto per il nuovo edificio della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Porta Volta a Milano.

Il concept, come viene chiaramente spiegato nel video, parte delle antiche fortificazioni della città, riprendendone il tracciato mentre la sezione matrice deriva dagli edifici della dogana che erano presenti a Porta Volta. I nuovi edifici non sono altro che un'estrusione di questa matrice lungo il percorso evidenziato dalle preesistenze murarie.

Il progetto si dovrebbe concludere nel 2013 ed essere così pienamente attivo per l'Expo che si terrà nel capoluogo lombardo.








martedì 30 marzo 2010

Fame Agenda

L'architetto australiano Matt Gibson ha disegnato l'interno del neogozio di abbigliamento Fame Agenda a Melbourne in Australia.
Il concept parte dall'idea di una caverna nella quale il cliente entra per scoprire gli oggetti del negozio, questo però senza mai perdere il contatto con l'esterno; le sezioni della caverna, cambiano di volta in volta e modellano così lo spazio interno.
I materiali usati sono sostanzialmente due, il vetro e i pannelli di OSB legno di riuso compresso.




Via | Contemporist

lunedì 29 marzo 2010

and the Pritzker goes to...


... Architects Kazuyo Sejima & Ryue Nishizawa, SANAA!
Esatto è proprio la coppia giapponese ha portare a casa il Pritzker Prize 2010, il premio più importante per una architetto vivente, il nobel per l'architettura praticamente.
Da sottolineare come Sejima sia stata scelta come direttore della prossima biennale di architettura di Venezia, veramente un bel colpo per la manifestazione che ha dimostrato una buona lungimiranza sulle tendenze architettoniche dell'anno e che si troverà l'archistar del momento come direttrice.
SANAA è la seconda coppia di architetti a vincere dopo Herzog e De Meuron e sono i quarti architetti giapponesi dopo Ando, Maki e Tange.
Per chi se lo chiedesse l'Italia è ferma a due, nel 1990 vinse il premio Aldo Rossi e nel 1998 Renzo Piano, chi e quando sarà il prossimo italiano?!



sabato 27 marzo 2010

Fruit Juice Packaging

Il packaging è un aspetto del design che sta avendo un notevole sviluppo negli ultimi tempi, questo perchè le aziende commerciali hanno capito che la qualità con la quale viene presentato un prodotto incide notevolemente sulle vendite.
In questo contesto il concept Fruit Juice Packaging del designer Naoto Fukasawa è sicuramente un esempio di come la forma del contenitore possa davvero dare un valore aggiunto al prodotto.
Il risultato estetico è lampante, anche se io il succo di kiwi non ci tengo ad assaggiarlo.

Grazie a Federico per la segnalazione.

venerdì 26 marzo 2010

Burnham Pavilions


Il Burnham Pavilions, progettato da Zaha Hadid, vuole celebrare i 100 anni del piano urbanistico dell'architetto americano Daniel Burnham. Il padiglione di natura temporanea rimarrà in piedi fino al 31 ottobre.

giovedì 25 marzo 2010

Aereoporto a Lleida

Il nuovo aereoporto a Lleida in Spagna è stao progettato da b720 Arquitectos; l'edificio, con la sua torre centrale, si alza per 41 metri sviluppando sul tetto e sui due lati della torre un rivestimento in Corten. Questo "serpente" metallico modella gli spazi sotto di esso e definisce con un gesto unitario il disegno dell'aereoporto; il tetto nella parte centrale è ricoperto da pannelli corrugati a strisce verdi, marroni e gialli.

Location: Alguaire (Lleida) Spagna
Superficie di progetto: 3.742 m2
Architetti: Fermín Vázquez – b720 Arquitectos
Ingegneri: Aertec
Concorso: Luglio 2007
Completamento: Settembre 2009





Via | Dezeen

mercoledì 24 marzo 2010

architettura deformata

Frammenti di architetture esistenti fotografati e uniti insieme per creare una forma a più livelli; il collage risultante introduce un terzo punto di vista astratto.
Altre immagini su localdistance




martedì 23 marzo 2010

Tavolo Lego


Abbiamo già fatto vedere elementi di desing realizzati on i mattonicini Lego, ma quasto tavolo realizzato da abgc Architects è uno dei meglio realizzate.

L'agenzia Boys and Girls ha commissionato la realizzazione di uno spazio moderno in un edificio georgiano; la proposta comprendeva anche untavolo in Lego con il logo della compagnia. Il tavolo è stato realizzato con 22,742 pezzi assemblati poi posizionati sopra una struttura metallica e ricoperti con un vetro di 10 millimetri.




Via | DesignMilk

lunedì 22 marzo 2010

Expo Shanghai

L'Expo di Shanghai si avvicina e i lavori per i vari padiglioni procedono a ritmi serrati; negli ultimi giorni quasi tutti i siti che trattano di architettura hanno iniziato a pubblicare le foto dell'avanzamento dei lavori di vari padiglioni.In tutti i siti però non riuscivo mai a trovare immagini del padiglione italiano, finalmente tramite Archiportale riesco a trovare le foto dello stato dei lavori, e capisco perchè i siti internazioli hanno deciso di non pubblicarle.La mia prima impressione quando vidi il progetto fu positiva, l'idea del concept forse non era originalissima, ma era ben gestita e utilizzava un alto grado tecnologico; tutte queste considerazioni sembrano disattese in fase realizzativa. Il padiglione italiano si distacca dal progetto proprio a livello tecnologico, il cemento "trasparente" non rende assolutamente come mostrato nella fase progettuale e sembra un rivestimento applicato, la parte vetrata ha infissi pesantissimi che non riescono a far percepire la leggerezza che si voleva conferire a queste porzioni.Spero di sbagliarmi e che una volta terminato il padiglione italiano non sfiguri nel mezzo agli altri, ottobre è più vicino di quanto pensiamo...Padiglione Emirati Arabi Uniti
Padiglione Corea

Padiglione Polonia
Padiglione Cina
Padiglione Gran Bretagna
Padiglione Italia

giovedì 18 marzo 2010

lampada regolabile

Una lampada regolabile tramite delle veneziane disposte sui 4 lati del parallelepipedo che racchiude al proprio interno la fonte illuminante.
Questo concept è disegnato da Enric Jovani e Mariona Cruells.




Sakura, una casa a Tokyo

Mount Fuji Architects ha realizzato quasta casa-ufficio per una coppia in un quartiere residenziale di Tokyo.
Questi quartieri hanno come caratteristica quella di avere spazi pubblici ridotti, col fine di ottimizzare le aeree edificabili, questo porta però ad un alto livello di urbanizzazione della zona fino quasi a creare un "ammasso" di case l'una sull'altra.
Questa tipoligia urbana porta gli architetteti giapponesi a sviluppare progetti totalmente introversi, come ad espempio la S-House di Sejima; i punti chiave nella progettazione di una residenza introversa sono il trattamento della superficie esterna e l'illuminazione degli ambienti interni.
Nella Sakura House il problema dell'illuminazione interna è stata risolta con una grande corte sulla quale si affacciano tutti gli ambienti, questi per catturare più luce possibile sono completamente vetrati nel loro lato interno, richiamando così le Glass House di Mies e Johnson.
La pelle esterna dell'edifico è trattata come un ricamo prezioso, questo disegno impresso sulle lastre sia interne che esterne permetta alla luce di filtrare creando un suggestivo impatto nella sua resa notturna, ma non permette comunque una introspezione nella casa; questi pannelli sono montati su una struttura portante leggere, che appare in maniera leggera.







Via | ArchDaily

mercoledì 17 marzo 2010

Typolution


Le soluzioni tipografiche a livello grafico stanno riscuotendo molto successo negli ultimi tempi, quindi propongo un filmato di animazione tipografica minimalista realizzato dal designer Olivier Beaudoin.

martedì 16 marzo 2010

Watertower

Il conflitto per l'acqua e la terra in Sudan ha creato un conflitto politico per decenni, tuttavia nel 2007 la Boston University ha scoperto un lago sotterraneo nella regione del Darfur; questo lago è uno dei più grandi del mondo (31000 m2) e rappresenta una possibilità concreta di risolvere le questioni dell'aerea.
H3AR, uno studio di architettura polacco, ha proposto un edificio che permetta l'accesso alle acque sotterranee, la forma dell'edificio è ispirata dalle torri di raccolta dell'acqua e da uno dei simboli all'interno della savana africana, il baobab.
L'edificio conterebbe pompe per l'acqua, un impianto di trattamento, ma anche un ospedale, una scuola, e un centro di raccolta di cibo. L'edificio vorrebbe non solo provocare uno sviluppo economico, ma anche stimolare un scambio culturale tra le tre differenti lingue e religioni del Sudan.






Via | ArchDaily