venerdì 15 ottobre 2010

Serpentine Gallery

Ogni estate dall'anno 2000 la Serpentine Gallery, uno spazio espositivo situato all'interno dell'Hyde Park di Londra, realizza un padiglione temporaneo per ospitare proiezioni, spettacoli ed altri eventi.
In questi dieci anni si sono susseguite le più grandi ArchiStars internazionali e il padiglione di quest'anno, che sta iniziando la sua fase di chiusura, era affidato a Jean Nouvel. Proprio ieri è stato presentato il progettista per il prossimo anno che sarà l'architetto svizzero Peter Zumthor.

Colgo l'occasione di questo annuncio per fare un post sui dieci anni di questi padiglioni temporanei realizzati dalle grandi firme dell'architettura contemporanea.
Nell'anno 2000 Zaha Hadid inizia progettando il primo padiglione temporaneo, che si configura come una tenda, realizzata da porzioni triangolari di tetto inclinato in acciaio coperti da semplice tessuto che dona una sensazione di plasticità a tutta la struttura.



L'anno seguente è la volta di Daniel Libeskind, che progetta e realizza una struttura completamente rivestita di allumino, questa segue il disegno di un origami fuoriscala e gioca con i riflessi di luce del materiale di rivestimento per attirare e colpire i visitatori.

Nel 2002 Toyo Ito realizza uno dei suoi capolavori in questo padiglione, il progetto si basa completamente sulla tessitura esterna dell'oggeto che si va a svuotare o riempire in un gioco di intrecci e intersezioni che poi verrà ulteriormente sviluppato dall'architetto giapponese in alcuni suoi progetti futuri.



Oscar Niemeyer nel 2003 attinge dal suo repertorio plasticista per la sua opera, non rinunciando, anche in un opera temporanea, all'uso del cemento. Il progetto basa la sua forza su un segno potente rappresentato dalla copertura del padiglione, che da sola assolve la funzione catalizzante dell'architettura.

Nel 2004 non viene realizzata nessuna struttura temporanea e questo ci porta all'anno successivo affidato alla mano di Alvaro Siza, questo progetto è uno di quelli che mi convince meno, forse per il carattere troppo permanente della struttura che si basa su un rettangolo a cui è sovrapposta una griglia per permettere alla copertura di guadagnare movimento nelle forme.

Rem Koolhaas è incaricato del progetto per il 2006, l'oggetto che realizza è composto da una doppia anima, una base strutturale che accoglie le funzioni e una parte quasi immateriale che vi fluttua sopra, l'effetto soprattutto notturno diventa molto suggestivo.


Nel 2007 viene richiamata Zaha Hadid che realizza un padiglione/scultura composto da tre elementi verticali che si vanno ad aprire fino a creare una copertura per lo spazio sottostante, in quest'opera risulta interessante vedere l'evoluzione dello stile dal suo primo padiglione di sette anni prima e come lo stesso progettista affronta in maniera diversa il medesimo tema.

L'anno dopo il progetto di Olafur Eliasson e Kjetil Thorsen riporta il padiglione ad una struttura più classica, completamente chiusa e incentrata su un unico ambiente centrale.


Nel 2008 il progetto viene affidato a Frank Gehry che progetta una sua rilettura dei padiglioni espositivi temporanei della fine dell'800, realizzando una struttura molto trasparente e aperta sostituendo al metallo del Crystal Palace il legno.


Lo scorso anno SANAA progetta una pensilina più che un vero e proprio padiglione. Il piano di copertura quasi perde di consistenza materica grazie anche ai riflessi dovuti al materiale, per garantire ancora maggior leggerezza la pensilina è sorretta da esili pilastri circolari. 


Il progetto di quest'anno come già detto era affidato a Jean Nouvel. L'architetto francese ha realizzato un oggetto molto aperto segnato da due elementi principali; uno è rapprensentato da una grande parete verticale che fa da richiamo per l'oggetto, l'altro è sicuramente il colore; un rosso che avvolge ogni elemento del padiglione e lo caratterizza fortemente.



Aspettiamo cosa proporrà per il prossimo anno Zumthor, anche se sono convinto che sarà piuttosto lontano dallo stile del padiglione di quest'anno. 

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