mercoledì 26 maggio 2010

Container Mall

Nonostante per qualcuno il termine "container" abbia solo un'accezione negativa (andatevi a vedere al cinema "Draquila" se ancora non l'avete fatto), questi elementi sono sempre più usati sia nelle sperimentazioni sia nelle costruzioni reali.
La loro modularità e il loro basso costo offrono da sempre grandi spunti di riflessione per architetti e designer; qui riporto il lavoro di Lot-Ek che spesso utilizzano il container come elemento delle loro realizzazioni.
In questa ipotesi di istallazione a New York, i container vanno a formare una seconda facciata all'edificio, collegandosi a questo tramite delle passerelle ad ogni piano e sfalsandosi gli uni con gli altri.




2 commenti:

elisaleoncini ha detto...

non per essere polemica, ma sono un architetto e un'aquilana e posso certamente dirti che bisogna considerare anche il tipo di container che ci si trova davanti... avrei dato carte false per vivere 8 mesi in un container come quello progettato con il massimo del comfort, ma quello dove saremmo stati destinati era un semplice container da cantiere e posso dirti perchè ci ho vissuto per 2 mesi dopo le tende che svegliarsi la mattina con le coperte bagnate dall'umidità e andare a dormire la sera sotto le stesse coperte congelate non è stato poi così esaltante.... perciò rivedilo draquila e ascolta il tono in cui è stato proposto il container...

Apeiron ha detto...

forse mi sono spiegato male io, quando parlavo di container non mi riferivo di certo ai modelli utilizzati per il terremoto in umbria ad esempio. Quello che volevo far vedere è come il container possa essere utilizzato in maniera totalmente diversa da come è visto nell'immaginario collettivo.
Purtroppo i rifugi di emergenza in questi giorni sono tornati di attualità e l'architetto giapponese Shigeru Ban sta proponendo alloggi temporanei in cartone, altro esempio di come un materiale inusuale possa essere usato in situazioni d'emergenza.