venerdì 30 ottobre 2009

Baton Rouge Downtown Library


Ecco il progetto per una biblioteca nel centro di Baton Rouge in Louisiana disegnata da Trahan Architects. Nonstante il progetto non sia praticolarmente significativo da un punto di vista architettonico, e nemmeno particolarmente innovativo a livello di idea progettuale; mi piace citarlo per gli schemi a cui è legato.

Questa serie di schemi concettuali sono particolarmente esplicativi e permettono subito di entrare nel progetto e di capirne il concept e lo sviluppo, cosa non sempre così semplice nelle architetture contemporanee.









Via | Archdaily

martedì 27 ottobre 2009

Miscellanea di grafici

Una serie di immagini grafiche che trattano svariati argomenti dal serio al faceto; tutte danno però alcuni spunti di riflessione.




Via | Urban Cartography

giovedì 22 ottobre 2009

Cucina Lego

Un duo di designer parigini, Simon Pillar e Philippe Rosetti, è andato ad intervenire in maniera audace sulla propria cucina; partendo dalla classica cucina ad isola dell'Ikea, hanno passato le settimane successive a ricoprirla con più di 20.000 pezzi di un altro brand scandinavo, la Lego.
Così facendo hanno creato un pezzo unico che funziona sia come bancone funzionale, sia come centro attrattivo dell'intero spazio della stanza.

Via | The Cool Hunter

mercoledì 21 ottobre 2009

Il castello dell'imperatore


Il castello dell'imperatore prende origine da un antico racconto giapponese di Ando Hiroshige, reinterpretato da Thomas Hillier.
Il racconto narra la storia di due amanti, la principessa tessitrice e il vaccaro, separati dal padre della principessa, l'imperatore appunto. Questi personaggi sono stati rimpiazzati da metafore architettoniche che vanno a creare un teatro urbano avente come sfondo il Palazzo Imperiale nel centro di Tokyo.








Via| BDLBLOG

venerdì 16 ottobre 2009

Festival della creatività


E' inziato ieri a Firenze, alla Fortezza da Basso il Festival della creatività; la manifestazione andrà avanti fino a domenica 18. Ogni giorno dalla mattina alle 10 fino alla notte eventi di ogni genere.

mercoledì 14 ottobre 2009

Magazzini portuali a Cangas

Cangas è una città della Galizia, nel nord della Spagna, bagnata dell'Oceano Atlantico e che si affaccia sulla baia della città di Vigo.
In un ambiente che ha già la funzione polivalente di spazio pubblico legato al mare e di luogo delle attività portuali e dei pescherecci, s'inserisce questo progetto che cerca di mantenere il contatto, anche visivo, con il mare oltre la scogliera.
Il progetto dello studio spagnolo Irisarri+Pinera, sorge in una posizione dove si incontrano, la natura e gli edifici; la città come spazio vitale e il porto come infrastruttura. L'edificio risponde alle esigenze funzionali in maniera ottimale, infatti crea gli spazi pubblici urbani necessari ai cittadini, gli ambienti di rimessaggio per le attività legate alla pesca e garantisce un punto di vista unico sulla baia che guarda Vigo.
L'edificio è realizzato in acciaio galvanizzato, legno e cemento; i primi due metalli sono legati alla tradizione marinara e dei pescherecci. Il cemento invece, viene trattato e contiene al proprio interno conchiglie marine che suggeriscono l'idea di un sedimento naturale che si è andato a formare nel tempo.





Via | Archdaily

sabato 10 ottobre 2009

Complex City

Complex City è un progetto grafico portato avanti da un'artista sud coreano, Lee Jang Sub, che tratta le piante delle città per riuscirne a ricavare pattern da utilizzare come elemento delle sue composizioni. Le città così diventano elementi di un quadro che rimanda direttamente alle forme naturali di alberi e foglie; sopra vediamo la complexcity di Seuol, e di seguito di altre città.


Mosca


Parigi


Roma

Via | PYTR 75

giovedì 8 ottobre 2009

NYT spot

Campagna realizzata da Leo Burnett, per promuovere l'uscita del New York Times in Turchia; rappresenta una New York fatta di caratteri tipografici che vanno a comporere la skyline ed i simboli più riconoscibili della grande mela, il video si conclude arrivando ad Instanbul e legando graficamente le due città. Tutto il clip è stato realizzato attraverso l'utilizzo di 3D Studio Max, After Effects e Photoshop.



Via | Bloggokin

martedì 6 ottobre 2009

Museo Archeologico di Vitoria


Lo scorso 29 settembre, a Londra, è stato nominato il vincitore dell'European Copper in Architecture Awards 14, che è appunto il Museo Archeologico di Vitoria (Spagna).
L'edifico realizzato da Mangado y asociados utilizza in maniera estesa il rame trattato su tutti i prospetti; il differente posizionamento dei vari elementi riesce a plasmare le facciate dell'edificio, modificando la sua percezione esterna.
Se sul fronte stradale appare chiuso ed introverso, man mano che ci si addentra nella corte d'ingresso il metallo della facciata si dirada e permette di percepire gli spazi interni del museo.





Via | Bustler

sabato 3 ottobre 2009

The High Line


"L'altezza sta a New York come l'acqua sta a Venezia -una condizione quotidiana necessaria che con il tempo si è fatta condizione romantica" Adam Gopnik, New Yorker, maggio 2001

Le ridotte dimensioni dell'isola di Manhattan hanno da sempre imposto ai suoi abitanti di pensare in altezza, non c'è da stupirsi quindi che anche le infrastrutture si siano evolute secondo questo principio; esempio calzante di questa peculiarità è la High Line, la ferrovia sopraelevata che corre lungo il lato occidentale dell'isola.
Chiusa nel 1980 nel corso degli anni era stata soggetta ad un degrado sempre maggiore, e la giunta Giuliani aveva previsto la sua demolizione; in seguito considerati gli elevati costi dell'operazione è stato deciso diversamente, per fortuna. Grazie alla volontà dell'amministrazione e di alcuni finanziatori privati, la High Line oggi sta rinasce come nuovo spazio pubblico, un sentiero verde che sovrasta le lingue di asfalto della città veicolare e che offre un nuovo punto di vista su New York. Questa operazione per ora si è concentrata nella parte sud della High Line, ma non è da escludere che il progetto si amplii anche verso la parte nord della ferrovia.





venerdì 2 ottobre 2009

Parassita prefabbricato


L’architetto australiano Lara Calder ha concepito un'interessante struttura che può essere definita un prefabbricato parassita. Un'architettura che letteralmente attaccandosi negli spazi urbani inutilizzati è in grado di creare uno spazio abitativo sostenibile soprattutto laddove si possono trovare facciate vuote di palazzi, pareti rocciose, ponti e così via. Una struttura che tenta di trasformare le vuote superfici verticali in spazi privati vivibili e attraenti. La casa prefabbricata è progettata per una lunga resistenza e adattabilità, oltre all’evidente progettazione che ne permette di essere aggrappata su qualsiasi parete verticale abbastanza robusta per sorreggerla. La casa prefabbricata parassita è interamente progettata con un sistema di componenti strutturali, facciate, rivestimenti e scale integrate in un unico modello “parametrico”, ossia un elemento strutturale unico che dona l’estrema flessibilità alla casa prefabbricata in modo da adeguarsi ai diversi siti che occupa.



Via Archdaily, Genitron