domenica 20 dicembre 2009


Biosfere, 2009

- Moduli gonfiabili, acrilico, corda, piante, acqua

In occasione del vertice mondiale sul clima tenutosi a Copenaghen, al Museo Nazionale di Arte Moderna della capitale danese è stata organizzata una mostra intitolata Re Think.
Una delle opere esposte più interessanti era quella dell'architetto/artista argentino Tomas Saraceno, che ha "occupato" lo spazio a sua disposizione con globi trasparenti e fluttuanti da lui chiamati "Biosfere".
Essi sono metafora di argomenti seri, come la sovrappopolazione della Terra, le questioni ambientali e le migrazioni; sono ispirati da attenti studi scientifici, come la formazione delle nubi, delle bolle di sapone e dai principi geometrici che regolano la formazione delle ragnatele. Molte delle sfere contengono vegetali che sono la base di ecosistemi, mentre la più grande di loro invita gli spettatori al passaggio all'interno.
Ogni biosfera, secondo Saraceno, può essere vista come modello per nuovi tipi di spazio sociale e di habitat per gli esseri umani; egli è un esempio di artista che affronta le complesse questioni del clima senza una prospettiva nostalgica, ma che, anzi, utilizza le conseguenze delle trasformazioni in atto a livello mondiale e gli sviluppi tecnologici in modo positivo, ripensando al modo in cui abbiamo utopicamente organizzato il mondo.


A proposito di Tomas Saraceno (b.1973)

Tomas Saraceno è nato in Argentina, ma attualmente vive e lavora a Francoforte sul Meno. Con le sue opere sperimentali esplora soluzioni progettuali visionarie, affrontando la questione della sovrappopolazione, la migrazione e le questioni ambientali.

Influenzato dal suo contesto architettonico, Saraceno ha progettato e costruito una rete di piattaforme abitabili fluttuante nell'aria. L'ispirazione per l'architettura slanciata di Saraceno deriva dalle complesse forme della natura e del cielo. Le sue costruzioni sono costituite da giardini aerei e moduli gonfiabili di plastica.

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